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2 0 0 3 G R I G I O R O S S O
Gennaio:
Ciak, buona la prima! Partenza lanciata della formazione grigiorossa
che nella prima uscita del nuova anno centra una preziosa vittoria
contro il Potenza grazie ad una magia, nei minuti finali, del giovane
Dalmazia che con una sforbiciata alla Silvio Piola, manda in visibilio
gli infreddoliti tifosi angresi. La domenica successiva il team del
presidente Giuseppe Campitiello riesce a battere la strenua resistenza
dei cugini dell’Ariano Irpino piegati da una punizione-bomba
dell’esperto Livio Maranzano. Il cammino in trasferta vede la squadra
inciampare contro la capolista Melfi, ma l’undici salernitano esce a
testa alta. A termine della gara si registrano inaspettati e violenti
scontri tra le opposte tifoserie con diversi feriti e sei tifosi
angresi che vengono prima fermati e poi diffidati dall’assistere alle
partite dell’US Angri 1927. Il mese si chiude con la vittoria sul
Noicattaro in quel di S.Anastasia con il più classico dei punteggi,
2-0 con una goffa autorete dei pugliesi. Il giornale “Grigiorossi”
viene iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Nocera
Inferiore e diventa una testata giornalistica a pieno titolo con
diritti e doveri.
Febbraio:
doppia trasferta avara di soddisfazione per la formazione angrese che
affronta prima la Sangiuseppese e poi il Casarano ottenendo un magro
bottino di punti e piomba in una posizione di classifica ai limiti
della zona retrocessione. Febbraio, però, è un mese che viene atteso
con fibrillazione dalla tifoseria grigiorossa smaniosa di confrontarsi
nel derby con i rivali della Pro Ebolitana. La gara viene preceduta da
continui incontri in Prefettura tra le forze di polizia e i
rappresentanti delle società uniti per scongiurare il pericolo di
incidenti. La partita, con decisione molto discutibile, viene
dirottata sul neutro di S.Anastasia. L’incontro viene sospeso nel
primo tempo a causa dell’invasione di campo di alcuni tifosi angresi.
All’esterno dello stadio si scatena la guerriglia con ripetuti
contatti tra le opposte fazioni e le forze dell’ordine, presenti in
numero esiguo, e costrette a ripiegare in più occasioni. Una giornata
di violenza che ha una notevole cassa di risonanza a livello nazionale
tanto da indurre “la Domenica Sportiva” a dedicare un servizio con
tanto di immagini, concesse da alcune televisioni locali. Il bilancio
finale è di una decina di feriti e ventuno tifosi fermati, di cui
tredici dell’Angri. Il presidente del comitato interregionale William
Punghellini, intervenuto nel corso di un programma dell’emittente
televisiva Antenna3, annuncia severe sanzioni. Pareggio importante sul
campo dell’ostico Trani.
Marzo:
la prima gara in campo neutro si disputa a Cassino dove sono presenti
solo dirigenti e addetti ai lavori. In uno scenario desolante i
grigiorossi mancano l’appuntamento con la vittoria e allungano il
digiuno in fase realizzativa portandolo a 394’ minuti. Il calcio
giocato assume un ruolo marginale perché arriva la sentenza in merito
ai fatti di S. Anastasia: sconfitta a tavolino per i grigiorossi e
cinque turni di squalifica al campo (che non esiste!) dell’Angri con
l’obbligo di giocare a porte chiuse. Piccole soddisfazioni arrivano
dal settore giovanile dove la squadra di Gerardo Amaniera colleziona
una serie di risultati utili che la proiettano in alta quota. I numeri
impietosi marcano il momento nero della formazione di Provenza che non
riesce ad andare in rete da 556’ minuti. Con il Grottaglie si gioca a
Rossano Calabro e la squadra non viene mai abbandonata dai tifosi che
sotto mentite spoglie non fanno mancare il proprio apporto. Il 23
marzo gli stessi tifosi inscenano una civile contestazione
abbandonando il proprio settore in quel di Manfredonia, dove i
grigiorossi vengono asfaltati dalle reti dei padroni di casa che nel
primo tempo chiudono la pratica. Il derby con il Pomigliano si gioca a
Terracina e il tecnico Provenza finisce nel mirino di critica e
tifosi.
Aprile:
la Puglia si rivela terra avara di soddisfazioni per i colori
grigiorossi dopo Manfredonia anche il Rutigliano rifila quattro sberle
alla malcapitata squadra del presidente Campitiello. E’ un momento
difficile, la lotteria dei play-out è dietro l’angolo…I nervi sono
tesi e l’ambiente si spacca generando una serie di polemiche che
coinvolgono tutte le componenti dell’ambiente calcistico. I tifosi
attaccano la stampa locale e la società cerca di spostare le
attenzioni su argomenti di natura extracalcistica. Accese discussioni
alimentano i primi giorni di primavera, la squadra, tuttavia, non
reagisce e il materiale a disposizione di Provenza è di modesto
valore. Incombe l’incubo dei play-out, la preoccupazione cresce e si
firma una pace in nome dell’amore per i grigiorossi. L’Ostuni agguanta
il pari in extremis e per l’Angri sfuma il sogno di vincere in
trasferta. Intanto, il vice-presidente Mario Todisco smentisce le voci
di una crisi e punta il dito contro alcuni personaggi del mondo
calcistico angrese dichiarando di essere pronto a cedere la società, a
salvezza ottenuta, per la simbolica cifra di un euro”. Proseguono i
lavori allo stadio “Novi” e le continue rassicurazioni dei vertici di
palazzo Doria non si rivelano convincenti per i tifosi che organizzano
manifestazioni di protesta nei confronti del sindaco Umberto
Postiglione.
Maggio:
quattro punti in due gare non evitano la coda dei play-out. La
vittoria sul Matera, ottenuta sul neutro di Sapri, viene preceduta da
un battibecco con il giocatore lucano Insaguine. L’ultima di
campionato è al “Viviani” di Potenza, una semplice formalità ormai
l’attenzione è rivolta agli spareggi post-campionato. In atto, però,
ci sono una serie di reclami di diverse società e un accertamento
dell’ufficio indagine per presunto illecito in alcune gare che vedono
coinvolta la Pro Ebolitana. La società designa Pasquale Russo come
nuovo presidente, ma la comunicazione ufficiale arriva con diversi
giorni di ritardo. Intanto, le date dei play-out vengono rinviate di
alcune settimane. Sulle pagine di internet viene presentato il nuovo
sito www.grigiorossi.it
Giugno:
E’ festa grande!!! L’ufficio indagine della Figc accerta l’avvenuto
illecito nella gara tra Pro Ebolitana e Calcio Potenza. Il verdetto
manda l’Angri in paradiso. Una salvezza ottenuta con notevole
sofferenza e sui muri della città compaiono manifesti che ringraziano
il diesse ebolitano Arturo Spagnuolo, autore dell’illecito che
condanna gli eburini in Eccellenza e determina la salvezza, tribolata,
dei grigiorossi. La tifoseria tira un sospiro di sollievo per un altro
anno in serie D.
Luglio:
nell’afoso caldo estivo e con il pallone fermo, l’interesse si sposta
sui lavori allo stadio angrese. Si aprono le scommesse per il termine
dei lavori alla struttura c’è chi pronostica una apertura per l’inizio
del nuovo campionato e chi, invece, prevede tempi più lunghi. Lo
stadio diventa meta di pellegrinaggio per i tifosi che,
quotidianamente, sfidano il caldo per vedere l’evoluzione dei lavori.
Agosto:
la società poste le basi per il nuovo organico si tuffa nella nuova
avventura sempre capeggiata dal presidente Russo e dalla cordata
facente capo ad Alfonso Todisco. Si tenta di coinvolgere altre forze
locali per irrobustire l’assetto societario e dare un futuro solido
alla squadra che vede confermato alla guida tecnica Nicola Provenza,
ma registra la partenza del valido portiere Valerio Visconti passato
alla Palmese. La società si assicura le prestazioni di valenti
prodotto del calcio campano ed arrivano alla corte doriana: Galantucci,
D’Arienzo, Somma e altri giovani, mentre si lavora per l’ingaggio
dell’argentino Rudman. Il sito
www.grigiorossi.it festeggia i cinquemila accessi dopo tre mesi di
attività…
Settembre:
parte il campionato ed arriva la prima sconfitta contro la blasonata
Siracusa che con una rete del navigato Pannitteri stende un Angri
bello, ma poco fortunato. In Sicilia primo esodo dei tifosi
grigiorossi in duecento assiepano la curva dello stadio “De Simone”.
Come in un film già visto lo stadio Novi non è pronto ad ospitare la
prima uscita casalinga con il Trapani causa ritardo dei lavori e il
precario stato del manto erboso. La gara si gioca a Caserta e vede i
grigiorossi soccombere per una rete a zero dopo una partita condotta
in modo impeccabile da Amarante e company in forte credito con la
fortuna. Cambia, nuovamente, il presidente dopo le dimissioni di Russo
la carica viene affidata a Salvatore Todisco che con i suoi ventinove
anni diventa il più giovane presidente della storia dell’Us Angri
1927. Nella trasferta di Corigliano, l’Angri rimonta i locali con una
prova coriacea e porta a casa il primo punto. Il 27 settembre passa
alla storia per la riapertura del nuovo stadio “Novi”. Alla presenza
delle autorità religiose e civili si procede al taglio del nastro in
un clima festoso rovinato dal battibecco tra il sindaco Postiglione e
una parte della tifoseria organizzata. Il giorno dopo, il battesimo si
rivela vincente: la Provenza’s band sconfigge l’Adernò. L’argentino
Rudman torna in patria, ma la società assicura che presto potrà essere
a disposizione del tecnico.
Ottobre:
sconfitta in campo esterno con la Vibonese, l’Angri fa registrare un
passo indietro nel gioco, intanto, cresce l’attesa per il match contro
il Cosenza di Gigi Lentini. Una vittoria di rigore per i grigiorossi
che con un penalty di Scarpa guadagnano tre punti e i consensi degli
oltre tremila tifosi. Il 19 ottobre a San Giuseppe Vesuviano è di
scena il derby con l’Ariano. Si prevede un massiccio esodo dall’Agro e
la società chiede quattrocento biglietti al dirigenza irpina che, a
sua volta, si rifiuta di assecondare le richieste. Il clima si
surriscalda nei minuti che precedono la partita: il patron avellinese
Cutillo, fissa il prezzo a dieci euro e questo scatena l’ira dei
supporters grigiorossi che si fanno giustizia forzando un cancello ed
entrando gratis nel settore ospiti. La partita finisce a reti
inviolate. A fine gara 183 tifosi angresi vengono identificati e per
alcuni di loro scatterà il divieto a frequentare gli stadi, tra questi
figura anche l’ex presidente Giuseppe Campitiello inibito per tre
anni. La vicenda riceve ampio risalto e in pochi mesi Angri viene
etichettata come il volto violento del calcio dilettantistico in
seguito agli eventi di Melfi, S.Anastasia e San Giuseppe Vesuviano.
Arriva la prima sconfitta interna per mano del cinico Modica che
rifila due reti ad un Angri fermata dalle parate del portiere
siciliano. Il giornale “Grigiorossi” lancia la notizia di un
interessamento di una cordata di imprenditori romani capeggiati dall’angrese
Antonio Montella. Quella che viene da tutta etichetta come una “bufala
giornalistica” si rivela una notizia fondata attraverso le parole di
Montella, nel dopo gara con il Modica, conferma l’interesse ad entrare
in società. Ancora una volta arriviamo primi alla meta…
Tiene banco la
vicenda Rudman con i problemi legati al tesseramento.
Novembre:
si riapre il calcio mercato e la società macina chilometri per andare
in Sicilia ad acquistare il difensore Marco Scifo. Sul fronte
campionato si registra il pareggio con il Leonzio (1-1) gol rete
sicula del futuro grigiorosso Roberto Ria. Vittoria interna (2-0) con
il Marsala ed esordio dinanzi ai nuovi tifosi di Scifo che impressiona
per sagacia tattica e qualità tecniche. Pareggio ricco di reti a
Rossano Calabro (2-2) e classifica che diventa più confortante.
Montella comincia a sondare il terreno e chiede un incontro con i
rappresentati della tifoseria organizzata ai quali chiede massima
collaborazione e promette di portare l’Angri nelle alte sfere del
calcio. Vittoria a mani basse (2-0) nel derby con il Sapri e massimo
Scarpa diventa l’uomo-guida della squadra con le sue marcature. Un
blitz in piena regola quello formato a Milazzo dove l’undici di
Provenza mette a segno un successo in grande stile contro una delle
big del raggruppamento. L’arrivo di Rudman resta un miraggio…
Dicembre:
l’imprenditore Antonio Montella realizza l’inno ufficiale dell’Angri
con il titolo di “Cuore Grigiorosso” presentadolo prima della gara con
il Rende. L’Angri vola trascinata dai suoi condottieri e dal tecnico
Nicola Provenza. Nel big-match con la capolista Rende i grigiorossi
rimontano l’iniziale vantaggio calabrese e realizzano un splendida
tripletta con le reti di Scarpa, Cozzolino e D’Arienzo. La prestazione
ubriaca i tremila presenti al Novi e all’orizzonte c’è la sfida con la
corazzata Vigor Lamezia, una sfida affascinate dopo i fasti degli anni
ottanta. In Calabria c’è lo sbarco dei sostenitori angresi che in
trecento seguono il cavallino rampante. Grigiorossi in vantaggio con
Somma e poi raggiunti dai biancoverdi di casa. Un pareggio ottimo
contro la più attrezzata del girone. I media nazionali danno risalto
alle gesta della squadra: Provenza e Scarpa vengono intervistati da
RadioUno. L’Angri continua a volare e torna con l’intero bottino dalla
trasferta di Agrigento con il Pro Favara grazie al sigillo di Alessio
Galantucci che si avvale della collaborazione del portiere di casa. A
rinforzare la squadra arrivano Roberto Ria e Freddy Santos
La città tracima
di entusiasmo e adesso tutti cominciano a C…rederci.
luigi d'antuono
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