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07.05.2006
- Stadio "Novi" - 34a Giornata: ANGRI - M.ROTONDO
1 - 0 |
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Ultimo
acuto per i grigiorossi che battono l’IsolaLiri e chiudono in
bellezza un campionato cominciato con ben altri propositi. La squadra
di Amato con i tre punti incamerati ha stabilito il nuovo primato di
punti conquistati dalla società del cavallino rampante nel massimo
torneo dilettanstico. Un’amara consolazione per la tifoseria
grigiorosso che alla vigilia del campionato si era illusa di fare un
sol boccone delle avversarie. Nei sogni dei tifosi grigiorossi ieri si
sarebbe dovuto dare vita ad un grande festa per tributare il meritato
plauso alla formazione del cavallino rampante per il conseguimento
della storica promozione in serie C2… un sogno che tale è rimasto.
I grigiorossi, secondo i proclami di romana memoria, questo campionato
lo avrebbero dovuto “vincere, vincere, vincere” peccato che
proprio il “Mago Nascimiento della Capitale” si sia rivelato il
peggior nemico della causa grigiorossa. Un bradisisma che ha procurato
danni irreparabili lesionando la compattezza di un ambiente che
all’inizio si è lasciato incantare dai ragionamenti del
“pifferaio magico” che non ha esitato un istante ad abbandonare la
barca lasciando il galeone grigiorosso in balìa di una tormenta che
si avviava a travolgere sogni e desideri di un popolo innamorato della
maglia grigiorosso la cui sopravvivenza è stata duramente a rischio.
Con il mare in tempesta e gli abissi all’orizzonte è spuntata la
speranza: Aniello Cerchia. Il tifoso-presidente si è prodigato per
condurre l’equipaggio in acque più tranquille fino a consumare
l’ultimo atto di una stagione anomala. La
gara con i “ciociari” è stata l’occasione per salutare gli i
pochi tifosi angresi che hanno accompagnato sino alla fine
l’avventura della compagine cara al presidente Aniello Cerchia che
in sala stampa ha
espresso parole di stima per quella parte della tifoseria che ha
seguito i grigiorossi nella buona e nella cattiva sorte. Tifosi che
sono stati ripagati con la vittoria a termine di una gara che si è
trascinata solo grazie a qualche giocata individuale e che ha visto
ancora una volta protagonista Marco Mazzeo che ha firmato la decima
rete con la maglia dell’Angri.
I padroni di casa hanno prevalso grazie alla maggiore determinazione e
al 17’ sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla destra battuto
da Ianniello hanno sfiorato il vantaggio grazie ad un colpo di testa
di Iozzi che stava per ingannare il proprio portiere. La risposta
degli ospiti quattro minuti più tardi arrivava con Tedesco, bravo a
recuperare palla nella trequarti, sulla conclusione si opponeva
magistralmente il baby Manzella. Due minuti più tardi l’attaccante
laziale veniva innescato da un errato disimpegno della difesa
salernitana, ma Tedesco alzava troppo la mira da ottima posizione. Al
26’ D’Arienzo con un lancio di esterno destro pescava in area
Mazzeo, il cecchino grigiorosso lasciava partire una conclusione
respinta con i piedi da Panuccio. L’attaccante trovava la rete del
vantaggio al 37esimo quando a seguito di un insistito pressing sui
difensori ospiti trovava lo spiraglio giusto per freddare l’estremo
difensore frusinate.
La ripresa si apriva con un rasoterra di Iozzi che lambiva il montante
sinistro della porta di Manzella, ma al 14’ era l’Angri a sciupare
una ghiotta occasione per raddoppiare con D’Arienzo che in mischia
lasciava con un tocco morbido indirizzava la palla in rete, ma sulla
linea Frioni smorzava l’urlo in gola al difensore vietrese. La
partita per oltre mezz’ora offriva ben poco accedendosi solo nei
minuti finali con un’occasione per parte. L’Angri sfiorava il
raddoppio prima con D’Avanzo, su calcio di punizione, e poi con
Mazzeo, ma in entrambi i casi il Panuccio si esibiva in due prodigiosi
interventi. Al 42’ Potacqui ha l’opprtunità di riequilibrare le
sorti dell’incontro, miracoloso l’intervento di Manzella che
blinda l’ultima vittoria grigiorosso della stagione. Enzo
D’Antuono
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30.04.2006
- Stadio "N. Romagnoli" - 33a Giornata: CAMPOBASSO - ANGRI
0 - 0 |
| Finisce 0-0 tra Campobasso e Angri, una gara senza gol e con poche
emozioni, condizionata
dal terreno di gioco reso pesante dalle insistenti piogge
che si sono riversate sul capoluogo molisano durante l´intero
arco della settimana. Per
la compagine grigiorossa si tratta di un punticino prezioso, per il
morale ancor più che per la classifica. Agli uomini di
Sasà Amato serviva, infatti, un risultato positivo per
ritrovare il sorriso dopo
6 sconfitte consecutive. Grazie al punto guadagnato a
Campobasso, l´Angri ha inoltre raggiunto il personale record
di 48 punti. Amato ha
dovuto fare ancora una volta i conti con un organico
falcidiato dalle defezioni. Assenti Peluso, Izzillo, e Martino
per infortunio, e D´Arienzo
e D´Avanzo per squalifica. Solo scampoli di gara per Oriano,
subentrato nella ripresa. Dal primo minuto l´Angri si
è schierato con Gargiulo tra i pali; in difesa Barone, Follera,
Manzi e Terlizzi; a centrocampo Guido, Babuscia, Cardinale e Ianniello;
in attacco Trapani e
Mazzeo. Sugli scudi l´estremo difensore grigiorosso
Gargiulo, che al 37´ ha deviato in angolo una velenosa
conclusione a botta
sicura di Artiaco. Nella ripresa, lo stesso portiere angrese ha
deviato ancora una volta in angolo un insidioso colpo di testa
di Cicino. All´80´ Mazzeo si è segnalato con una potente
conclusione che Senatore
ha deviato in corner. All´82´ ancora Angri pericoloso con
Guido che vede l´estremo difensore rossoblu fuori dai pali e
cerca la rete con un tiro
dai 40 metri che però termina di poco alto sulla traversa. |
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23.04.2006
- Stadio "Novi" - 32a Giornata: ANGRI - M.ROTONDO
2 - 4 |
| L’Angri si è presentata sul
rettangolo di gioco priva di combattività e con un atteggiamento
arrendevole che è servito agli ospiti per trovare il necessario
coraggio e affondare i colpi uscendo dall’insidiosa trasferta
campana con l’intero bottino. L’impianto angrese, una volta
debordante di calore e passione tale da meritarsi l’etichetta di
“catino infernale”, si è trasformato in un’accomodante boudoir
dove gli avversari trovano riposo prima di piazzare il colpo vincente.
Una soluzione gradita agli ospiti, un po’ meno al pubblico di casa
stanco di dover incassare amarezze e disarmato dalle imbarazzanti
prestazioni di una squadra a cui “l’indovino” Montella aveva
predetto, l’estate scorsa, una vittoria del campionato a mani basse.
La profezia montelliana non si è avverata e le speranze dei tifosi
sono state trascinate dal vento che con le sue raffiche ha spazzato
via i sogni grigiorossi trasformandoli in incubi quando l’operatore
romano con l’ennesima magia si è lasciato inghiottire dal nulla
lasciando l’ardimentoso Cerchia da solo al timone della società.
Con il Monterotondo è stato consumato l’epilogo di una stagione che
nella cittadina doriana difficilmente sarà dimenticata non tanto per
i risultati sportivi, ma per le mille traversie con le quali società,
calciatori e tifosi si sono dovuti confrontare. I grigiorossi hanno
sciupato la possibilità di poter cogliere la lotteria dei play-off
conseguendo un risultato che sarebbe stato, nonostante tutto,
prestigioso e storico per il calcio angrese. Aspettative rese vane da
una prestazione condita da numerosi abbagli difensivi e con il solo
Mazzeo a lottare di fronte la granitica retroguardia laziale. Un
incontro dai due volti con un primo tempo in cui ha governato la
noia e una ripresa colma di emozioni e reti che hanno tenuto svegli i
pochi spettatori presenti. L’unico sussulto della prima frazione si
è verificato al 36esimo quando Pesoli, imbeccato in area da un calcio
di punizione di Dionisi, ha mandato la sfera a stamparsi sul montante
della porta di Gargiulo. L’Angri ha provato ad uscire dalla morsa
degli ospiti al 40’ quando Mazzeo ha provato a sorprendere il numero
uno ospite con un diagonale deviato in angolo da un difensore. La
seconda frazione di gioco si apre con il vantaggio dei padroni di casa
che si procurano un calcio di rigore grazie a Mazzeo, trattenuto in
area da Pesoli. Il
cecchino partenopeo si conferma infallibile dagli undici metri. La
reazione degli ospiti è veemente: al 60’ Dionisi si invola sulla
corsia di supera un difensore e appoggia per Fioravanti che area batte
comodamente a rete superando Gargiulo. Trascorrono cinque minuti e i
gialloblù ribaltano il risultato grazie ad una magistrale punizione
dal limite battuta da Frasca che incastona la sfera nell’incrocio
dei pali. I padroni di casa sono infagottati e tutto lascia presagire
che le difficoltà per risalire china siano enormi, ma al 78’ Mazzeo
viene abbattuto ancora da Pesoli per il direttore di gara la decisione
è scontata: Mazzeo non cambia angolo centrando la nona rete con la
maglia del cavallino rampante. Il pareggio appare gradito all’Angri,
ma non ai romani che cinicamente affondano i colpi e colpiscono nel
finale prima con Scardala (84’) lesto ad insaccare sugli sviluppi di
una punizione dalla sinistra e successivamente con Masciantonio che
cala il poker grazie alla collaborazione della difesa e dell’estremo
difensore Gargiulo. Il Monterotondo ipoteca i play-off, i grigiorossi
archiviano un’altra tappa nel viaggio della delusione. Enzo
D’Antuono |
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09.04.2006
- Stadio "Colalillo" - 31a Giornata: BOJANO - ANGRI 1
- 0 |
| Lo scontro diretto per i play-off va
al Bojano di Vittorio Belotti che si impone di misura su di un Angri
rimaneggiato dalle numerose assenza per infortuni e squalifiche. I
biancorossi si aggiudicano meritatamente tre importantissimi punti al
termine di un match estremamente combattuto che è stata risolto ad
inizio ripresa da una rete del giovane Del Sorbo. I matesini hanno
inanellato il loro tredicesimo risultato utile consecutivo e, cosa più
importante, hanno raggiunto il quinto posto in classifica generale in
coabitazione con il Guidonia ed il Monterotondo. Per l'Angri di mister
Amato, invece, è giunto il quarto stop consecutivo che aggrava il
periodo decisamente poco felice attraversato dai grigiorossi. Cronaca.
Gli ospiti partivano subito determinati ed al 9'era il difensore
grigiorosso Arenoso cercare di sorprendere Rea con un pallonetto dalla
distanza ma il portiere bifernino deviava agevolmente in angolo. Al
14' Mazzeo dialogava al limite dell'area con Cuomo con quest'ultimo
che concludeva verso lo specchio della porta ma il suo tiro si
rivelava troppo centrale consentendo a Rea di bloccare la sfera senza
troppe difficoltà. Al 20' si vedeva anche i padroni di casa con
l'attaccante Mimmo D'Antà il quale allargava il gioco sulla destra
pescando Velotti il quale crossava verso il centro dell'area per la
punta Cervini che veniva anticipato dall'intervento in extremis del
portiere angrese Gargiulo. Cinque minuti più tardi il terziono
biancorosso Pannullo pennellava un traversone per la testa di Velardi
ma la palla si spegneva di un metro a lato dei pali difesi da Gargiulo.
L'Angri rispondeva un minuto più tardi con un rasoterra senza pretese
di Mazzeo che terminava la sua corsa debolmente tra le braccia di Rea.
Al 29' era ancora un ispirato D'Antò a scendere sulla corsia sinistra
ed a fornire un assist al centro dell'area a Cervini il quale, però,
veniva anticipato al momento del tiro dal difensore ospite Arenoso. Al
31' il Bojano andava in rete ma la marcatura veniva annullata dal
direttore di gara, su segnalazione del proprio collaboratore, per
fuorigioco dello stesso autore del goal Cervini. Nella circostanza,
infatti, era stato Pannullo a calciare verso la porta, il suo tiro
veniva respinto da Gargiulo e sulla ribattuta Cervini metteva dentro
al sacco la sfera. La posizione dell'attaccante Cervini appariva
regolare e scatenava le proteste veementi dei giocatori e della
tifoseria di casa. La seconda frazione di gioco iniziava con un Bojano
all'attacco e determinato a far sua l'intera posta in palio. Infatti
al 46' l'esterno sinistro biancorosso Del Sorbo si prendeva gioco dei
difensori campani e, dopo aver effettuato un tunnel su terzino
Arenoso, guadagnava il fondo ed operava un suggerimento al centro
dell'area per l'accorrente D'Antò il quale in scivolata non riusciva
ad inquadrare lo specchio della porta. Il Bojano sbloccava il
risultato al 54' grazie ad un cross dalla destra operato dal giovane
Velotti che trovava tutto solo, sul secondo palo, Del Sorbo il quale
di testa non concedeva scampo a Gargiulo.L'Angri accusava il colpo e
non riusciva a reagire. Anzi erano proprio i padroni di casa al 21' a
disporre della possibilità di raddoppiare con il senegalese Saliou il
quale, da posizione decentrata, lasciava partire una conclusione di
controbalzo piuttosto potente che terminava di un mezzo metro sopra la
traversa. Due minuti dopo ancora Saliou faceva filtrare un
interessante pallone tra le maglia difensive dell'Angri ma Cervini non
riusciva, per un soffio, ad arpionare il pallone davanti a Gargiulo.
L'undici di Belotti poteva chiudere i conti all'86' allorquando il
capitano Berardini imbeccava dalla sinistra Saliou il quale con il
sinistro, da buona posizione, sparava alto sulla traversa. Nonostante
il forcing finale dell'Angri i padroni di casa riuscivano a difendere
il vantaggio e conquistavano tre punti molto pesanti nell'ottica della
lotta per i play-off. L'Angri di mister Amato fa affidamento sulla
ripetizione della gara contro il Pisoniano per recuperare un po' del
terreno perduto. |
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02.04.2006
- Stadio "Novi" - 30a Giornata: ANGRI - APRILIA
0 - 2 |
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Quattro sconfitte in cinque gare, di cui le
ultime due casalinghe. E con quella di ieri, contro un’Aprilia che
ha restituito la sconfitta dell’andata con lo stesso risultato, l’Angri
perde pure la quinta piazza ad appannaggio ora del Guidonia,
l’ultima utile per un piazzamento play-off. Anche ieri, in campo si
è vista un’Angri indecifrabile. Che ha giocato (e bene) la prima
parte sia del primo che del secondo tempo, colpendo anche due legni,
salvo poi dissolversi come neve al sole dopo il gol pontino messo a
segno da Venturi. Da segnalare inoltre l’episodio del 17’ della
ripresa, che ha visto capitan Martino, sostituito da mister Amato,
gettare a terra la fascia e sfilarsi la maglietta in segno di
disappunto. E nel dopogara, la società ha ufficializzato il silenzio
stampa, in attesa di tempi migliori. Il primo tempo è stato piacevole
e sostanzialmente equilibrato. Al 3’ Martellacci dalla distanza,
blocca Peluso, che al 6’ para anche la palombella di Rutzittu.
All’8’ Manzi calcia sull’esterno della rete. All’11’ il
doppio legno angrese: punizione al bacio di D’Arienzo che incoccia
la traversa, riprende Trapani, ma il suo rasoterra colpisce il palo
alla sinistra di Almeltonis. Al 14’ ancora Manzi, sgroppata
sull’out sinistro e tiro-cross che chiama il portiere laziale ad una
difficile deviazione, poi Trapani spara alto. Ancora Almeltonis bravo
al 17’ a smanacciare l’insidiosa punizione di Izzillo. Al 25’ la
palombella di Izzillo è fuori. Dalla mezzora, viene fuori l’Aprilia,
e per l’Angri cala il sipario. Al 30’ Peluso para su Venturi, un
minuto dopo il portiere angrese chiude lo specchio della porta a
Corsetti, sempre temibilissimo. Al 34’ il gol pontino: dal limite
dell’area piccola, in beata solitudine, Venturi ha tutto il tempo
per girarsi palla al piede, mirare l’angolo alla destra di Peluso ed
insaccare. Subito dopo, Peluso sventa il raddoppio uscendo a piedi
uniti su Corsetti. Al 43’ il bomber Manichini, ben imbeccato da un
cross teso dalla sinistra di Olivares, mette di poco alto da buona
posizione. La ripresa si apre con un diagonale a lato ancora di
Menichini. E se il giovane portiere ospite è costretto ad uscire coi
pugni su D’Arienzo, in seguito Mazzeo e Trapani non inquadrano lo
specchio della porta, vanificando la possibilità di pareggiare.
All’11’ Almeltonis compie un autentico miracolo sull’accorrente
Mazzeo. Poi, riecco l’Aprilia. Che segna in fuorigioco con Menichini,
e ricomincia a macinare gioco. Al 24’ Peluso salva di piede su
Corsetti, poi al 26’ il raddoppio che parte dalla discesa dell’ex
bolognese Olivares, sulla cui conclusione si avventa Peluso, che nulla
può sulla ribattuta a colpo sicuro di Manichini, al 25esimo centro
stagionale. Un minuto dopo, l’Angri resta in dieci per
l’espulsione di D’Avanzo, reo di un brutto fallo a centrocampo su
Venturi. L’Angri scompare, e l’Aprilia sfiora il tris in più
occasioni con Corsetti e Venturi. Ed al triplice fischio finale, una
salva di fischi accompagna l’Angri negli spogliatoi. francesco
rossi |
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26.03.2006
- Stadio "Aureli" - 29a Giornata: PISONIANO - ANGRI 3 -
2 |
Bella ed importante vittoria per il
Pisoniano sull'Angri ottenuta solamente al 50' del secondo tempo ma
meritata. Era iniziata male la gara per la formazione di casa in
svantaggio già al 6'per il gol di Mazzeo abile a sfruttare una uscita
poco ortodossa di Pelone ed ad insaccare con un preciso colpo di testa
il gol dell'1-0. Reazione veemente del Pisoniano ed al 22' arrivava
immediato il pareggio grazie al gol di Ansini che spediva in rete in
spaccata un pallone ben centrato da Pizzolato abile sulla corsia di
sinistra a saltare il suo diretto avversario.Al 26' occasione d'oro
sprecata dal Pisoniano con due tiri in rapida successione:
praticamente un rigore in movimento quello sprecato da De Oliveira
dopo un cross rasoterra manco a dirlo di Pizzolato mentre Ansini non
riusciva a ribadire il gol siglato 4 minuti prima da posizione
pressocchè identica. Il primo tempo si chiudeva così sull1-1 con il
Pisoniano a mangiarsi le mani per le occasioni sprecate. La ripresa
confermava sostanzialmente il tema tattico dei primi 45 minuti, con il
Pisoniano a premere sull'acceleratore alla ricerca del gol e l'Angri a
difendersi in realtà senza troppi patemi. All'11'il gol di Pizzolato
giusto premio per una prova superlativa: azione di Chiavarini sulla
fascia sinistra cross basso e piatto destro ravvicinato del numero 10
che valeva il 2-1. L'Angri non riusciva ad esprimere la reazione che
ci si attendeva e si arrivava così al 44' quando l' arbitro Buccioni
accordava un rigore contestato a lungo dal pubblico di casa per un
fallo di mano dubbio di Polizzano: Mazzeo dal dischetto spiazzava
Pelone e siglava la sua doppietta personale. Al 48' addirittura
un'opportunità per gli ospiti di passare in vantaggio:su
un'uscita ancora una volta avventata dell'estremo difensore del
Pisoniano Mazzeo mancava il colpo del ko. L'ultimo assalto, invece,
premiava i padroni di casa con il gol di Cecchini che di testa spediva
in rete una punizione dalla trequarti battuta nel mucchio dell'area di
rigore da De Oliveira. Contestazione finale dei pochi sostenitori
dell'Angri. Ivan Romano
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19.03.2006
- Stadio "Novi" - 28a Giornata: ANGRI - CASSINO
0 - 2 |
| I
grigiorossi dicono addio al sogno di inserirsi nella lotta per la
prima posizione cedendo, senza l’onore delle armi, la posta in palio
ad un Cassino cinico e spietato che ha saputo sfruttare al massimo le
poche occasioni prodotte nel corso del match. La gara è durata otto
minuti, tempo necessario a Gatti per insaccare la rete del vantaggio e
per gelare la formazione di Amato che ha solo abbozzato un timida
reazione senza mai riuscire ad imbastire azioni di gioco che potessero
mettere Mazzeo e D’Avanzo nelle possibilità di pungere. Amato è
stato costretto a rivoluzionare l’assetto della squadra a causa
delle indisponibilità di Peluso, D’Arienzo e Manzi e con Izzillo
tenuto inizialmente in panchina, sul fronte opposto il tecnico Grossi,
privo di Daleno e Sparacio, ha schierato una sola punta con Rallo e il
giovane Fuduli a sostenere la manovra dell’attacco composto dal solo
Gatti. L’Angri parte all’arrembaggio sin dai primi minuti di gioco
e conquista tre angoli sfruttando le incursioni sulla corsia sinistra
di Oriano, ma la partenza bruciante viene vanificata
all’ottavo quando Gatti approfitta di una indecisione della difesa e
batte il giovanissimo Manzella (classe ’88) con un velenoso
diagonale. Il vantaggio scatena l’entusiasmo dei duecento
sostenitori giunti da Cassino e tramortisce le speranze della
tifoseria del cavallino rampante. L’Angri prova a rialzare la testa,
ma l’organizzazione del Cassino spegne sul nascere le iniziative dei
padroni di casa. I campani accusano il colpo e l’unica occasione
pericolosa (23’) scaturisce da un calcio di punizione di Babuscia
che trova la deviazione della barriera imprimendo alla sfera una
traiettoria venefica sulla quale il portiere Rossi compie il miracolo
di giornata. I grigiorossi non pungono e il Cassino tenta di piazzare
il colpo del ko prima con Fuduli (’37) il cui diagonale sotto misura
termina sull’esterno della rete e poi con Carcione che si vede
anticipare in uscita da Manzella, la cui presa non è impeccabile
tanto da fornire una assist di platino al numero cinque laziale che da
terra non riesce a trovare la porta. I grigiorossa si assopiscono e
non creano occasione, l’unico sussulto arriva al ’45, sempre su
punizione, Babuscia dal limite dell’area calcia alto sulla traversa.
L’Angri rientra negli spogliatoi con la speranza che il tecnico
Amato possa schiarire le annebbiate idee delle fonti di gioco, ma le
speranze restano tali perché anche nella seconda parte
dell’incontro i padroni di casa non affondano i colpi. Ad affondare,
invece, è proprio l’Angri perché al minuto quindici il Cassino
concretizza in maniera esemplare un’azione da rimessa: Carcione
lascia partire un bolide dai venti metri che non è trattenuto da
Manzella la sfera finisce sui piedi di Rallo che approfitta della
sonnolenza angrese e incastona la rete del due a zero e ipoteca una
preziosa vittoria che tiene l’’undici frusinate in piena corsa per
la promozione, corsa dalla quale l’Angri è uscita in maniera
definitiva affidando alla coda play-off per accarezzare un sogno. Enzo
D’Antuono
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12.03.2006
- Stadio "Pio XII"AlbanoLaziale -27a Giornata: ANGRI -
SORIANESE 2 - 1 |
| Vittoria fondamentale e meritata per
l'Angri, che si riscatta dalla grigia prestazione di settimana scorsa
a Mentana, e compie un deciso passo in avanti in chiave play-off. Sul
neutro dello stadio "Pio XII" di Albano Laziale, Manzella
festeggia il diciottesimo compleanno esordendo tra i pali, mentre
Cardinale gioca dal primo minuto, con Follera che prende il posto
dello squalificato Martino. I campani già al 5' si rendono
pericolosi: Cardinale smarca D'Avanzo con un rasoterra insidioso,
sugli sviluppi dell'azione Mazzeo viene atterrato in area, ma Baronti
fa cenno di proseguire tra le vibranti proteste dei grigiorossi.
L'undici avversario non resta a guardare, e riesce a proporsi in
avanti costruendo due occasioni in cinque minuti. Al 15' Fanelli
approfitta di una disattenzione di Oriano, va via sulla destra, e
prova un diagonale che finisce sull'esterno della rete. Al 20'
Manglaviti, appostato sul secondo palo, colpisce male e spedisce alto.
I ritmi sono bassi: a scrollare i suoi ci pensa Mazzeo al 26' con una
sforbiciata che è facile preda di Griffo. Nella ripresa Amato toglie
Trapani ed inserisce Barone: Manzi diventa un esterno destro avanzato.
La mossa paga già al 10', quando Guido serve proprio Manzi in velocità,
ed il numero due si vede ribattere in extremis un tiro molto
insidioso. Al 22' l'Angri trova finalmente il vantaggio: il nuovo
entrato Cuomo è atterrato in area da Rivetti, e l'arbitro non esita
un attimo nel concedere la massima punizione. Dal dischetto va Mazzeo:
il suo destro è ben calibrato, Griffo intuisce la traiettoria, ma non
ci arriva. Trascorrono appena sette minuti e, sugli sviluppi di un
corner, Manzi libera una botta improvvisa da venti metri; Mazzeo in
area di testa infrange lo specchio, siglando la sua doppietta
personale. La Sorianese dà segni di vita al 32' e accorcia le
distanze con Iacobellis, servito da Sgherri con un pregevole colpo di
tacco. È allora che la squadra laziale prende coraggio, e cerca di
avvicinarsi a testa bassa ai sedici metri presidiati da Manzella.
L'unico pericolo il portiere grigiorosso lo corre però al 37': su
cross di Piergentili, Sgherri incorna e sbaglia la mira. Di lì in poi
l'Angri sa addormentare la gara con mestiere. Non succede nient'altro,
ed al triplice fischio la formazione di Amato può esultare per una
prova convincente dal punto di vista del gioco e per una classifica
che si fa propizia. Marco
Morello |
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05.03.2006
- Stadio "XII Apostoli" - 26a Giornata: SP.MENTANA - ANGRI
1 - 0 |
Un Angri in giornata no perde in malo
modo contro il fanalino di coda Spes Mentana. Non è stata certamente
una partita bella da vedere con l'undici di mister Amato che, soprattutto nel primo tempo, ha sprecato alcune ghiotte occasioni per
portarsi in vantaggio. Lo Spes Mentana non ha praticamente mai tirato
in porta, tranne in occasione del gol di Ronchetti al 18° della
seconda frazione di gioco. Inoltre l'Angri, dopo lo svantaggio, non ha
trovato la forza per reagire, facendo così scivolare la partita sul
risultato di 1-0. La compagine campana parte certamente meglio.
Ianniello e compagni predono subito in mano le redini del gioco
affaccinadosi in più di una occasione nella metà campo dello Spes
Mentana. Non è un caso, quindi, che la prima chiara occasione da gol
è di marca angrese. D'Avanzo, in campo sull'out di sinistra per
sopperire all'assenza di Manzi, va via bene sulla fascia e mette in
mezzo un ottimo pallone per Izzillo che di testa impegna severamente
l'estremo difensore Ruggini. Passano dieci minuti e l'Angri riesce a
rendersi pericoloso per la seconda volta. D'Arienzo su calcio di
punizione colpisce bene la sfera ma la traiettoria è troppo centrale
e il portiere blocca senza troppi problemi.Al 30° della prima
frazione D'Avanzo, sicuramente uno dei migliori dell'Angri, va via
bene sull'out di sinistra crossando per la corrente Izzillo. Il
centravanti angrese si fa ipnotizzare dal portiere che riesce a
respingere la conclusione con i piedi. Questa è sicuramente
l'occasione più nitida dell'intero primo tempo.
In questa fase del match in campo si vede una sola squadra che, anche
se con un gioco non sempre fluido, riesce comunque a presentarsi dalle
parti della porta difesa da Ruggini. Lo Spes Mentana dimostra di
essere una squadra in difficoltà, incapace di offendere l'Angri
nettamente padrone del campo. Il primo tempo scivola via senza troppi
sussulti, con la compagine di casa che riesce a contenere le sfuriate
dell'undici campano. Nella seconda frazione di gioco è sempre l'Angri
ad avere in mano il pallino del gioco. Al 8° della ripresa Mazzeo ha
sui piedi un'occasione d'oro. L'attaccante, lanciato ottimamente da
Trapani, si presenta tutto solo davanti all'estremo difensore dello
Spes Mentana. Mazzeo preferisce tirare subito e Ruggini è bravo a
sventare anche questo pericolo. Un peccato perchè il calciatore era
solo e poteva ancora fare qualche metro prima di calciare. A questo
punto l'Angri si spegne e non riesce più ad arrivare al tiro.
Lo Spes Mentana, fino a quel momento, aveva subito, anche in maniera
netta, la superiorità a centrocampo dell'Angri. Al 18° della seconda
frazione la doccia gelata per i circa 250 tifosi angresi presenti allo
stadio. Con un rapido contropiede lo Spes Mentana riesce a portare
dinnanzi a Peluso Rochetti che, tutto solo, trafigge l'incolpevole
portiere campano. A quel punto ci si aspetta la reazione dell'Angri
che però non avviene. La squadra si allunga ed anche la manovra
diventa sterile e prevedibile. Non accade più niente di particolare.
Con una serie di sostituzioni Berti riesce ad addormentare la partita
che si trascina stancamente verso il novantesimo. Il risultato finale
vede l'Angri soccombere, al termine di una partita un pò noiosa, per
1-0 sul campo di uno Spes Mentana certamente non irresistibile.
Peccato perchè questa poteva e doveva essere la quarta vittoria
consecutiva. La rincora verso i play-off, però, resta ancora un
obiettivo plausibile in cui società, allenatore e giocatori devono
continuare a credere. |
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26.02.2006
- Stadio "Novi" - 25a Giornata: ANGRI - TIVOLI 2 - 1 |
| In
un “Novi” più caloroso rispetto al recente passato, Amato è
costretto a rinunciare all’apporto del difensore D’Arienzo tenuto
a riposo a causa di problemi alla schiena, affidando all’esperto
Martino il compito di tenere allineato e coperto il reparto difensivo.
A centrocampo il tandem Ianniello-Babuscia ha assicurato dinamismo e
qualità di gioco producendo giocate di ottima levatura che ha spesso
mandando in crisi il pacchetto arretrato della formazione di Oberdan
Biagioni, protagonista da calciatore nel Foggia di Zeman. Il credo
tattico del tecnico romano, però, è ben lontano dal pensiero del
maestro di Praga visto che sul rettangolo di gioco gli ospiti si
presentano con una formazione alquanto abbottonata e molto fallosa
nelle prime fasi di gioco. La prima azione della gara è di marca
laziale con un conclusione a campanile di borsa che crea qualche
difficoltà nella presa a Peluso che controlla la sfera in due tempi.
Al primo affondo l’Angri altera l’equilibrio della gara passando
in vantaggio con Martino che in mischia risulta essere il più lesto
insaccando alle spalle del numero uno tiburtino sugli sviluppi di un
calcio di punizione battuto dalla sinistra da Ianniello. L’azione si
dipinge di giallo visto che l’arbitro una frazione di secondo prima
aveva fischiato per assegnare un calcio di rigore per fallo di Cillo
su Izzillo. La convalida del gol manda su tutte le furie i calciatori
ospiti che prima protestano nei confronti dell’arbitro e subito dopo
mettono la gara sull’aspetto fisico lasciandosi andare ad una serie
di entrate fallose che mettono a dura prova l’integrità fisica dei
calciatori del cavallino rampante. Al ’14 De Censo servito da un
lancio di Rossi si invola entra in area e lascia partire un rasoterra
che lambisce il montante sinistro della porta di
Peluso. Il Tivoli cerca di sfruttare la velocità degli
attaccanti, ma il muro difensivo grigiorosso tiene bene e così i
laziali devono provarci solo dalla distanza con soluzioni velleitarie
come il tiro di Ferraro che sorvola la trasversale. L’Angri è
pronta a colpire con le ripartente sfruttando l’ottima intesa della
coppia Izzillo-Mazzeo che al 34’ produce un calcio di rigore per
fallo commesso da Biagetti sull’ex Savoia. L’esecuzione di Mazzeo
e impeccabile, ma l’arbitro fa ripetere il tiro dal dischetto, il
replay sortisce gli stessi effetti e l’Angri si porta sul doppio
vantaggio. La ripresa regala un Angri meno arrembante e più
calcolatore pronto ad amministrare il risultato con grande maestria
lasciando l’iniziativa in mano agli ospiti che di rado si affacciano
nell’area salernitana. L’occasione per riaprire la partita si
presenta alla mezz’ora quando Manzi stende in piena area Cillo
provocando un evidente calcio di rigore. Dagli undici metri si
presenta Macciocca che si lascia ipnotizzare da Peluso che con un
tuffo felino respinge la conclusione mettendo una seria ipoteca sulla
vittoria. Al ’37 D’Avanzo, per lunghi tratti svogliato e avulso
dal gioco, si beve due avversaria entra in area, ma il tiro è da
dimenticare. Allo scadere ancora situazione di gioco dubbia con
l’incerto arbitro Bisicchia che assegna il secondo penalty al Tivoli
per fallo commesso da Guido su Macciocca. Il disastroso direttore di
gara prima ammonisce Guido e subito dopo estrae il cartellino rosso
mandando negli spogliatoi il centrocampista angrese che un attimo dopo
viene richiamato dall’arbitro consapevole di aver aveva scambiato
Guido per Manzi già ammonito in precedenza. Borsa si incarica della
battuta e stavolta Peluso non può nulla, è il 2-1. Nel finale si
registrano momenti di tensione con il Tivoli che abbandona subito il
campo senza procedere al saluto di fine gara, i calciatori vengono
richiamati in campo e al ritorno verso gli spogliatoi Barni inveisce
pesantemente contro il presidente Cerchia che non si lascia pregare
generando un fuori programma che non sfugge agli ufficiali di gara.
Enzo D’Antuono
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19.02.2006
- Stadio "CasaldelMarmo" - 24a Giornata: ASTREA - ANGRI
1 - 3 |
| L'Angri è partita convinta e con
Trapani, al 10', ha sciupato una palla gol clamorosa per passare in
vantaggio. Sarebbe stato troppo facile per il giovane giocatore
salernitano mettere dentro da non più di due metri il perfetto assist
di Manzi. Invece la conclusione è andata alle stelle. La partita vive
di una fase di stanca da qui in poi. La verve grigiorossa viene
fermata bene dal coraggio dei ministeriali che serrano le fila e
chiudono tutti i varchi. Certo in fase ripropositiva Toscano ed Umbro
stentano un po' per mancanza di rifornimenti ma la coperta è corta e
si sapeva. Per assistere ad un altro tentativo concreto serve
spostarsi al 38' quando Ronzani sfiora il gol su assist di Colombini e
colpisce il ferro esterno della rete. Improvvisamente, però, l'Angri
colpisce al 42': punizione di D'Arienzo, palla liftata alla Del Piero
e rete dell'1-0. L'Astrea sfiora il pari con Toscano, su cross
dell'indomito Mosciatti (45'), poi lo ottiene subito dopo nella
ripresa quando Umbro porta via l'uomo, Narcisi fa 30 metri palla al
piede ed offre a Colombini il pallone giusto spedito, in rete, con un
destro al fulmicotone. Il coraggio dell'Astrea (Toscano girata di
pochissimo alta all'8') viene punito da un episodio fortuito. Nei
primi 10', però, l'Angri sonnecchia fino al cambio di Babuscia
apparso in difficoltà contro lo scatenato Narcisi. Minuto 21, l'Angri,
passato nel frattempo a 4 punte, calcia un angolo con Izzillo,
Narcisi, spinto da dietro, tocca di testa facendo impennare la palla
per lo stacco vincente di D'Avanzo. Amato riporta saggiamente il
centrocampo a 4 con Cardinale, l'Astrea ci prova fino alla fine, i
grigiorossi potrebbero chiudere il conto con un rigore (fallo di
Chiocca su Mazzeo) ma Alessandri si esalta su Mazzeo. Colombini al 42'
saetta non molto lontano dal palo, Fileni viene anticipato in extremis
da Martino. L'Astrea mai doma si arrende in 10 quando Mazzeo in
diagonale fissa il 3-1 finale. Fanno festa i supporters grigiorossi.
Con quest'Angri si sogna. |
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12.02.2006
- Stadio "NOVI" - 23a Giornata: ANGRI - VENAFRO 3 -
1 |
Tre
squilli degli attaccanti e la sinfonia in casa grigiorossa è pronta
ad annunciare un nuovo attacco alla zona play-off. L’Angri ritorna
alla vittoria dopo otto gare di campionato, ultimo successo l’8
dicembre contro il Bojano, e ottiene una adamantina vittoria che
rilancia le ambizioni degli uomini di Amato nella corsa per accedere
alla coda supplementare dei play-off. La squadra ammirata contro il
Venafro ha fatto tornare alla mente l’Angri garibaldino e vincente
di inizio stagione, quell’Angri che veleggiava con il vento in poppa
prima che l’uragano di “montelliana” natura si abbattesse
sull’ambiente calcistico grigiorosso. Per fortuna degli angresi il
peggio sembra essere passato è Montella da queste parti è solo
uno sbiadito ricordo. La realtà, invece, regala un Angri bello,
tonico, aggressivo e a tratti anche spettacolare che ha messo alla
corde l’undici molisano sin dalle prime battute di gioco e mandato
in archivio la pratica Venafro nell’arco di ventiquattro minuti. I
padroni di casa, privi degli squalificati Guido e Babuscia e con
D’Arienzo in panchina per problemi alla schiena, hanno assunto da
subito un atteggiamento garibaldino soffocando i bianconeri, orfani
dell’attaccante Sgambati, nella propria metà campo esercitando un
pressing a tutto campo che ha mandato in confusione la linea arretrata
ospite che si è dovuta ben guardare dagli inserimenti dei
centrocampisti grigiorossi che al secondo minuto di gioco hanno
sfiorato la rete con una cavalcata di Manzi sulla sinistra che ha
evitato un avversario e ha lasciato partire, a pochi metri dalla
porta, una conclusione sulla quale Di Menna è stato bravo a chiudere
lo specchio della porta. L’azione tambureggiante dei grigiorossi è
stata veemente e costante e al decimo minuto una trattenuta di Delfino
ai danni di Trapani non è sfuggita al direttore di gara che ha
assegnato un sacrosanto rigore ai salernitani, dagli undici metri
Mazzeo è stato impeccabile realizzando il primo sigillo con la maglia
del cavallino rampante. La reazione del Venafro non tarda ad arrivare
e al 18’ è l’attaccante malese Keytà a provarci con una
“palombella” dal limite dell’area, ma la sfera sorvola la
traversa. Tre minuti più tardi è ancora Keytà, servito da Delfino,
a provarci con una soluzione acrobatica senza sortire effetti deleteri
per il portiere Peluso. Amato chiede a Ianniello di non staccare il
piede dall’acceleratore e il motorino del centrocampo obbedisce
rilanciando la manovra di gioco che al 24’ trova in Giovanni Izzillo
il degno finalizzatore. L’ex di turno, dopo un volante
scambio con Mazzeo, lascia partire dal limite dell’area un preciso
fendente che scavalca l’incredulo numero uno ospite e si insacca
sotto la traversa. Ipotecata la vittoria la squadra di casa passa ad
amministrare il vantaggio senza subire la pressione della squadra di
Urban che rischia di capitolare per la terza volta al 37esimo quando
Cardinale dai venti metri lascia partire un preciso rasoterra
indirizzato all’angolo basso, ma l’intervento di Di Menna manda la
sfera in angolo, sugli sviluppi Izzillo pennella un preciso assist per
la testa di Mazzeo, ma sulla conclusione a colpo sicuro l’estremo
difensore ospite compie un miracolo respingendo con i pugni. Il tempo
finisce con gli applausi del pubblico del “Novi” a scandire la
superlativa prestazione dei grigiorossi. La ripresa comincia
all’insegna del Venafro che esercita un grande possesso palla che
non produce però grossi patemi a Peluso costretto ad intervenire con
i pugni sul tiro del solito Keytà. Al ’16 D’Avanzo, subentrato
all’infortunato Izzillo, lavora un buon pallone al limite
dell’area e si invola verso la porta molisana, la conclusione viene
respinta da Di Menna. Nulla può, invece, il pipelet quando al ’27
Oriano, a seguito di una lunga sgroppata, guadagna il fondo ed opera
un preciso traversone per la testa di D’Avanzo che anticipa il
diretto avversario e insacca per la terza volta. Il Venafro cerca la
rete dell’onore provandoci al 40’ con una girata di Di Girolamo,
prodigioso l’intervento di Peluso, e trovandola in seguito con una
magistrale punizione di Keytà che si incastona all’incrocio
nonostante il volo plastico di Peluso. Enzo D’Antuono
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05.02.2006
- Stadio "De Santis" - 22a Giornata: MONTENERO - ANGRI
0 - 0 |
Pareggio senza reti e senza emozioni
allo stadio "V. De Santis" di Montenero di Bisaccia, dove a
farla da padrone è stato soprattutto il gran freddo. Il terreno di
gioco reso fangoso dalle pesanti piogge che si sono riversate
incessantemente in settimana, ed un fastidioso vento gelido hanno
pregiudicato la prestazione delle due squadre in campo, che pur
volenterose non sono riuscite ad offrire spunti degni di nota. Era
difficile, infatti, giocare su di un terreno inzuppato d´acqua, e di
conseguenza ne è scaturita una partita più muscolare che tecnica,
con pochi tiri in porta da entrambe le parti. Mister Amato ha dovuto
rinunciare all´ultimo momento al difensore D´Arienzo, che si è
bloccato a causa di un problema alla schiena. Così l´Angri dal primo
minuto: Peluso tra i pali; in difesa Barone, Martino, Follera e
Oriano; a
centrocampo Guido, Babuscia, Ianniello e Manzi; in attacco D´Avanzo e
Izzillo. Il Montenero si presenta davanti alla porta di Peluso all´8´
con una conclusione di Joung che l´estremo difensore grigiorosso
respinge coi piedi. Al 30´ Izzillo strappa gli applausi del pubblico
per una spettacolare mezza rovesciata dal limite dell´area. Davvero
bello il gesto tecnico, ma Gallo blocca senza particolari affanni.
Verso lo scadere del primo tempo l´Angri sfiora il gol. Dal corner
Babuscia crossa al centro dell´area per D´Avanzo, che spizzica la
sfera per Izzillo ma Gallo devia in angolo. Al 45´ il tecnico del
Montenero, Armenise, viene espulso per proteste. Nell´intervallo
Amato apporta il primo cambio tecnico e sostituisce Guido con Trapani.
Al 47´ Izzillo, sfruttando un cross di Manzi dalla sinistra, incorna
la sfera ma Gallo blocca. Il Montenero cerca di pungere con Joung ma
Peluso è attento. Amato manda in campo Mazzeo per Izzillo e più
avanti Grazioli per D´Avanzo ma la musica non cambia. La gara si
trascina senza particolari emozioni fino al triplice fischio.
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29.01.2006
- Stadio "NOVI" - 21a Giornata: ANGRI - FERENTINO 0 -
0 |
L’Angri
non riesce a prevalere sulla capolista Ferentino e abbandona le
speranze di riaprire il discorso per la promozione. I grigiorossi
hanno
sfiorato in due occasioni la rete della vittoria sfiorata nei minuti
finali prima da Grazioli, troppo debole la conclusione, e
successivamente da Manzi, miracolo del portiere frusinate. E’ stato,
tuttavia, un Angri che ha tenuto testa alla capolista del girone,
reduce da sette vittorie di fila, apparso molto rivitalizzata dalle
cure di Sasà Amato tornato al “Novi” dopo due mesi e mezzo. Il
tecnico di Pianura ha schierato una formazione elastica mandando in
campo sin dal primo minuto Marco Mazzeo, al rientro dopo tre turni di
squalifica, al fianco di Izzillo e con Babuscia nelle vesti di
playmaker pronto ad alimentare l’azione offensiva nelle ripartente.
Sull’altra sponda il navigato tecnico Pino Palombo si è affidato ad
assetto molto guardingo almeno nelle fase iniziali mantenendo in
panchina il bomber Farrugia. Il primo tempo è risultato avaro di
emozioni e l’esasperato tatticismo della gara dei due tecnici ha
pregiudicato lo spettacolo che tutti si attendevano
dalle squadre in campo. La prima azione degna di cronaca si registra
poco prima della mezz’ora, Izzillo nelle vesti di rifinitore lavora
un ottimo pallone sull’out di destra e trova il varco giusto per
operare un preciso traversone sul quale si avventa Mazzeo che di testa
impegna severamente il numero uno granata che para in due tempi.
L’azione dell’Angri si fa più intensa e il centrocampo
grigiorosso riesce a distribuire palloni giocabili per gli attaccanti,
ma l’azione più ghiotta se la costruisce capitan Ianniello, (nella
foto) al 40’ superando due avversari in dribbling e lasciando
partire una conclusione dal vertice di sinistra con la sfera che
rasenta l’incrocio dei pali. La prima frazione di gioco si chiude
con alcuni tentavi del Ferentino di sfruttare le ripartente, ma la
difesa locale erege un muro in protezione di Peluso. Nell’intervallo
il tecnico Palumbo, consapevole della crescita dei padroni di casa,
sprona i suoi calciatori e alla ripresa si rivede un Ferentino più
intraprendente che al quinto scalda le mani a Peluso (nella foto)
con un tiro dai venti metri di Testa sul quale il portiere controlla
in due tempi. Tre minuti più tardi Piperissa lascia partire un
velenoso fendente dal limite dell’area, ma quando la palla sembrava
indirizzata all’angolo basso Peluso si distende mettendo in angolo.
A seguito della nitide occasioni da rete create dagli ospiti l’Angri
riprende a macinare gioco, ma l’azione dei salernitani e meno
incisiva rispetto al primo tempo e al 21’ gli ospiti ci provano
ancora con Piperissa che trova l’opposizione di Peluso che stavolta
respinge con i piedi. Alla mezz’ora Babuscia, ottima la prestazione
del centrocampista ex Terzigno, su calcio d’angolo pennella una
precisa traiettoria per Martino che manda di un soffio a lato del
montante. Al 36esimo i grigiorossi hanno la più ghiotta occasione per
passare in vantaggio: D’Avanzo, subentrato a Mazzeo, si svincola
dalla marcatura di un avversario e dalla sinistra scodella in area
dove trova libero Grazioli, entrato in luogo di Barone, che da pochi
passi non riesce ad imprimere la necessaria forza al pallone favorendo
l’intervento di Stancampiano. La compagine di Amato, spinta dal
caloroso apporto di un Novi ritornato debordante di passione, ci prova
sino alla fine lottando su ogni pallone e tenendo a bada le azioni di
rimessa dei veloci attaccanti ciociari al 47’ D’Avanzo serve sulla
destra Manzi che entra in area lasciando partire un potente diagonale
sul quale Stancampiano compie un autentico miracolo. Pochi minuti più
tardi Izzillo, supera in uscita il portiere, ma si defila troppo e
tradito dalla stanchezza si lascia recuperare da un Viviani, nel corso
dell’azione si infortuna il numero uno del Ferentino e gli ultimi
due minuti è Farrugia a vestire i panni del portiere, ma per l’Angri
è troppo tardi per approfittarne e la gara si chiude a reti inviolate
e con i grigiorossi applauditi dal proprio pubblico cosa che non
accadeva da tempo memorabile. Enzo D’Antuono
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22.01.2006
- Stadio "FLAMINIO" - 20a Giornata: OSTIAMARE - ANGRI
2 - 2 |
Il ritorno di Sasà Amato finisce con
un pari che soddisfa Ostiamare ed Angri dopo un match vibrante in cui
entrambe le squadre hanno cercato il gol e la giocata di fino. Partita
dai due volti. Il primo è di marca ostiense con gioco, gol,
spettacolo, l'altra faccia è una ripresa d'assalto fatta dai
grigiorossi con tanto ardore. Il primo tempo inizia con l'Ostia
baldanzosa. Terribili apre per Parisi, cross per Filosi e tocco per
Alfonsi: bravo Peluso a mettere in angolo. Sul corner ancora Peluso
salva miracolosamente su Parisi. L'Ostia mantiene il solito brio, l'Angri
cerca il contropiede ma D'Avanzo ed Izzillo non riescono a pungere. I
viola mantengono l'iniziativa ed al 17' lancio di Filosi per
Terribili, la palla passa ad Alfonsi che tira, la palla viene
rimpallata e finisce in angolo. Il gol è nell'aria ed arriva al19'.
Cross di Parisi, torre di Terribili sul secondo palo ed Alfonsi, ben
appostato, mette in rete, da due passi, di testa. L'Angri reagisce
subito.
Dapprima (21') Izzillo show in mezzo a tre avversari, D'Avanzo viene
anticipato in extremis dalla difesa ostiense. Al 27', però, Manzi
sfrutta un errore di Calabresi si fionda a sinistra e mette in mezzo
per Izzillo il cui tocco sottomisura è vincente. L'Ostia non si
scompone e 2' dopo raggiunge il vantaggio di nuovo. Punizione di
Alfonsi, De Vizzi prolunga per Cioffi, ben appostato sul secondo palo.
Sulle ali del vantaggio De Vizzi tira ancora in porta su errore di
Martino, para Peluso.Cosimi si erge a protagonista respingendo con i
pugni un lob di D'Avanzo dopo uno svarione di Zanini. Amato cambia
Barone con Trapani e passa al 3-4-3 prima di risistemare l'eclettico
Manzi a destra e ritornare al 4-4-2 originario. Il neoentrato ed
Alfonsi danno lavoro ai raccattapalle rispettivamente al 36' e 37'. Al
40' l'episodio che poteva cambiare il match. Lancio di 40 metri di
Spogliatoio per Parisi, splendido controllo in velocità e palla
nell'angolino in diagonale.
Il goal viene annllato inspiegabilmente dal guardalinee per un
fuorigioco inesistente. In chiusura miracolo di Peluso su Terribili
quindi D'Arienzo, sulla stessa azione, salva sulla linea.
Nella ripresa l'Angri entra con un altro piglio. Alza il baricentro e
schiaccia l'Ostia nella propria metà campo. Al 9' Izzillo, su
punizione deviata, coglie in pieno il palo con la palla in ricaduta.
Babuscia, al 22', indirizza, su punizione, per D'Arienzo: colpo di
testa, Cosimi vola e mette in angolo. Un minuto dopo occasionissima
per i campani.
Babuscia dà il la, D'Avanzo serve Ianniello che tira due volte,
Cosimi respinge il primo, Passeri mette in angolo sulla linea il
secondo. Al 27' spiacevole episodio con una gomitata di Guido a De
Vizzi che l'arbitro non sanziona con il rosso chissà perchè. Tanto
tuonò che piovve al 32' quando Manzi crossa e lo stesso Guido
colpisce di testa per il 2-2.
Palpitante il finale. Spogliatoio indirizza per Semplice in verticale:
palo e palla sulla linea afferrata da Peluso in extremis. Sulla
ribattuta colpo di testa di Martino miracolo di Cosimi. Applausi per
tutti. Gaetano Mario |
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15.01.2006
- Stadio "NOVI" - 19a Giornata: ANGRI - POMIGLIANO 1 -
1 |
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A
fare bene i conti al termine della gara con il Pomigliano ci si
accorge che per i grigiorossi si tratta di un punto guadagnato
nonostante la rete del pareggio vesuviano sia giunta a sette minuti
dal termine. L’Angri, orfana del sostegno dei gruppi del tifo
organizzato che hanno lasciato il “Novi” in un laconico silenzio,
ha avuto il merito di capitalizzare al massimo l’unica occasione da
rete avuta per l’interno corso della contesa, per il resto la gara
è stata condita dagli affondi degli ospiti fermati solo dalla
saracinesca eretta dal giovane portiere Sabatino Peluso. Il numero
uno, fresco di convocazione nella rappresentativa di serie D che
parteciperà al Torneo di Viareggio, ha sradicato almeno in quattro
occasione la sfera dalla porta angrese. Il primo tempo si è
trasformato in una sorta di tiro a bersagli nei confronti di Peluso
che ha evitato capitolazione a seguito di mirabolanti interventi.
Eppure, l’Angri, un punto nelle ultime quattro gare, era scesa in
campo bramosa di ritornare alla vittoria per riprendere la marcia
verso le prime posizione, in pratica, però, le buone intenzioni sono
rimaste tali e sul rettangolo di gioco si è visto un undici anedomico
e abulico, dall’altra parte un Pomigliano vivo, arrembante e
rigenerato dalla striscia positiva di cinque risultati utili.
Pronti,
via ed è subito la formazione di mister La Cava a lanciare segnali
bellicosi con una conclusione dal limite dell’area di Logoluso che
chiama subito ad un intervento miracoloso il portiere Peluso. In casa
grigiorossa si pensa al solito episodio isolato generato dalla
partenza bruciante degli avversari, ma la realtà è ben altra cosa.
Il somigliano prende il comando delle redini nella zona nevralgica e
continua ad alimentare l’azione degli attaccanti e al 13’ sfiora
il vantaggio con Castaldi, autore della prima rete nella gara di
andata, che con un felpato tocco di piatto manda la palla ad
incocciare sulla traversa. La legge del calcio, gol mancato gol
subito, trova applicazione qualche minuto più tardi (20’) quando
D’avanzo conquista palla all’altezza della linea mediana si lascia
andare in una lunga galoppata nel corso della quale semina i diretti
avversari al momento di entrare in area serve il pallone
all’accorrente Marra che con una conclusione radente trafigge
Valiante. Lo svantaggio non piega i granata che un minuto dopo
accarezzano l’idea del pareggio con un tiro velenoso dell’ex
Apicella che impegna in un intervento a terra Peluso, abile a
rifugiarsi in angolo. Tre minuti più tardi è Gatta a prendere parte
al gioco del tiro a bersaglio verso Peluso, ancora una volta la
risposta del pipelet è esemplare. Al ’35 l’Angri giustifica la
presenza in campo con un calcio di punizione di Marra sul quale
Valiante compie un autentico miracolo, sarà questa l’unica
occasione di marca grigiorossa per tutta la durata della partita. I
granata, capitanati dall’ex Trezza, reclamano il rigore (37’) per
un tocca di mano di Martino su tiro di Apicella, ma il direttore di
gara lascia correre. Al ’44 Apicella si invola verso Peluso, ma la
forte e centrale conclusione del numero nove di Tramonti viene
respinta, un minuto dopo, sugli sviluppi di un calcio di punizione di
Gatta, il portiere smanaccia e la sfera finisce sui piedi di Logoluso
che batte a colpo sicuro incocciando il palo.
Il tempo si chiude con l’Angri in vantaggio e il Pomigliano a
recriminare per le tante occasioni fallite. Il secondo tempo è
all’antitesi dei primi quarantacinque minuti e le azioni degne di
cronaca la titano con le due formazione che si affrontano nei trenta
metri centrali senza creare grossi patemi. Al settimo D’Arienzo non
sfrutta una palla vagante in area creata da una punizione di Marra,
gli ospiti si affidano a timide conclusioni dalla distanza che portano
la “griffe” di Logoluso, ma non producono nulla di concreto. Al
’25 Ceci, due cartellino in un minuto, lascia il Somigliano in dieci
e dando l’impressione ai padroni di casa che ormai i giochi siano
fatti, ma al ’38 Tranfa, su azione nata da tiro da fermo dalla
sinistra, trova il pareggio con una mirabolante rovesciata in area e
manda il pallone alle spalle dell’incolpevole Peluso. La squadra
della “Città dell’Alfa” potrebbe addirittura fare bottino
pieno, ma il tiro ad effetto di Gatta rasenta il palo e grazia i
grigiorossi. Al termine della gara esplode la contestazione della
tifoseria del cavallino rampante che bersaglia di fischia squadra e
società, tributando, invece, un meritato applauso ai calciatori del
Pomigliano. Enzo D’Antuono
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08.01.2006
- Stadio "Comunale" - 18a Giornata: GUIDONIA - ANGRI
0 - 0 |
I grigiorossi strappano un punto
importante al "Comunale" di Guidonia dove impattano con il
risultato ad occhiali a termine di novanta minuti intensi dal punto di
vista tattico e agonistico. La formazione del cavallino rampante per
la prima volta nel corso della stagione finisce a rete inviolate una
partita. Angri meglio nella prima parte della gara dove ha sfiorato la
rete del vantaggio al 20' sugli sviluppi di in calcio di punizione
battuto da D'Arienzo sul quale ha compiuto un autentico miracolo il
portiere Ringegni. In precedenza, però, i padroni di casa in avvio si
erano affacciati in maniera minacciosa nell'area grigiorossa
con Capodaglio che in avvio di gara ha impegnato Peluso, abile a
mandare in angolo la velenosa conclusione.
Al minuto 23' D'Avanzo, servito da Marra, si libera di due avversari e
si invola verso la porta laziale, ma il tiro viene spedito in corner
dal numero uno di casa. Verso la mezz'ora il Guidonia realizza la rete
del vantaggio con Pippi, ma l'arbitro
annulla per fallo dello stesso attaccante. Due minuti più tardi in
neo acquisto Grazioli è costretto a lasciare il campo a causa di un
colpo alla cavaiglia. Allo scadere Marra prova a sorprendere Ringegni,
ma il calcio di punizione battuto dal numero dieci angrese finisce tra
le braccia del pipelet del Guidonia. Nella seconda frazione di gioco
l'azione dei padroni di casa diventa più incisiva costringendo l'Angri
ad arretrare il baricentro del gioco, i grigiorossi non lesinano di
insidiare la difesa laziale, ma le azioni offensive si spengono sul
muro della difesa locale. Con l'Angri sterile in avanti a guadagnarsi
la palma del migliore in campo è il giovane portiere Sabatino Peluso
che salva in difesa occasioni la porta grigiorossa. Al 20' un
fraseggio Pippi-Capodaglio porta al tiro quest'ultimo che viene
fermato dal numero uno salernitano. Al 32' è ancora Guidonia,
nonostante l'espulsione di Ingiosi, con Barraco, in procinto di
passare al Chievo, a cercare la strada del gol ma Peluso si oppone
bloccando il fendente. Tre minuti più tardi l'estremo difensore
angrese si rende protagonista di un altro intervento prodigioso
fermando in due tempi l'insidiosa conclsuione di Ciccarelli.Per i
grigiorossi un buon risultato anche in considerazione delle assenze di
Izzillo, Trapani e Mazzeo, nel frattempo, però, il Ferentino innesta
la marcia giusta e porta a sette i punti di vantaggio sui grigiorossi. Enzo
D'Antuono |
GIRONE
DI RITORNO
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23.12.2005
- Stadio "Nazareth" - 17a Giornata: ISOLALIRI - ANGRI
2 - 1 |
| Harakiri dell'Angri!!! Sul campo
dell'IsolaLiri incassa la terza sconfitta consecutiva e si allontana
dalla vetta, ora distante cinque lunghezze. In diretta satellitare i
grigiorossi no riescono a mettere fine alla striscia di sconfitte che
ormai attanaglia la squadra del cavallino rampante da qualche tempo.
Tre sconfitte, zero punti all'attivo con le dirette inseguitrici che
hanno superato o agguantano il team dell'Agro. Gli ultimi eventi,
partenza di Manfredini e relative polemiche, non aiutano di certo i
calciatori e l'intero ambiente. Al termine del girone di andata riesce
difficile capire quali siano i mali che attanagliano l'Angri. Nelle
ultime otto partite sono stati conquistati appena dieci punti, (media
salvezza) a fronte delle notevoli variazioni apportate sia sul fronte
tattico che sul versante calciatori. Ad IsolaLiri fa tutto il capitano
Sasà Marra, croce e delizia del popolo angrese. I frusinati passano
in vantaggio al terzo minuti sugli sviluppi di un calcio di punizione,
Molinaro è lesto ad approfittare scagliando un bolide alle spalle di
Peluso. L'inzio dei padroni di casa è devastante è al 15' arriva
anche il raddoppio su azione fotocopia con punizione battuta dalla
sinistra, Giacco sfrutta l'errore in difesa di Marra e blinda il
risultato. I grigiorossi provano ad uscire dal guscio, ma accorciano
le distanze solo al 36 su tiro-cross di Marra sul quale interviene,
invano, il difensore Mazzocchella. Nella ripresa si ammira un Angri più
volitivo e determinato è al terzo Mazzeo serve all'indietro per
Ianniello, la conclusione terminata a lato. Al '17 è proprio
l'attaccante Mazzeo ha commettere il più inutile dei falli spingendo,
a gioco fermo, un difensore laziale nei cartelloni pubblicitari,
l'arbitro estrae il cartellino rosso. L'occasione per riequilibrare le
sorti della contesa e mettere fine al declino grigiorosso si presenta
al '33 quando Matrisciano commette fallo sul giovane Cuomo e regala un
tiro dagli undici metri a Marra che al momento della conclusione si
ricorda del periodo natalizio e spedisce alto sulla trasversale
regalando la vittoria all'IsolaLiri che opera il sorpasso in
classifica ai danni dei grigiorossi. |
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18.12.2005
- Stadio "NOVI" - 16a Giornata: ANGRI - CAMPOBASSO 1 -
2 |
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Angri assente nel corpo e nella mente, a cui
non giovato le alchimie tattiche di Manfredini
che ha provato a ridisegnare, invano, la squadra nella ripresa
con gli inserimenti di Izzillo e Marra. Il punto debole dell’Angri
è stata la corsia di destra dove il “leggero” Trapani e
l’esordiente Barone non sono riusciti a contrastare il dominio del
Campobasso che sull’out di destra ha generato le occasioni più
pericolose come al nono minuti quando Amoroso ha servito Artico in
area e sulla cui conclusione Peluso ha respinto di piede. Al
tredicesimo è ancora una volta l’estremo difensore di casa a tenere
in piedi la barca compiedo un miracolo su tiro di Corradino dai venti
metri. I grigiorossi non riescono a prendere le misure al team
rossoblu che continua a spingere creando preoccupazione nella difesa
salernitana. Il gioco dei padroni di casa stagna a centrocampo e i
molisano esercitano un pressing asfissiante mettendo in costante
affanno i portatori di palla mettendo in crisi la coppia d’attacco
costretta ad arretrare per cercare palloni giocabili. Al ’32 Artiaco,
sugli sviluppi di un tiro dall’angolo, porta in vantaggio il
Campobasso approfittando di un scontro di gioco tra Peluso e un
compagno di squadra, il numero sette rossoblu deposita in rete e
ringrazia per il regalo. Si attende la reazione veemente dell’Angri,
ma in casa grigiorossa cala il buoi e sino all’intervallo non si
intravedono spiragli di luce. Al ’44 Cicino elude la trappola del
fuorigioco e dalla distanza, con Peluso in uscita, calcia
all’indirizzo della porta, ma il pallone si spegne a lato. Il
direttore di gara mette fine al monologo rossoblu mandando l’Angri a
rifocillarsi di idee negli spogliatoi. Manfredini intuisce che non può
fare a meno di Izzillo e lo manda in campo nonostante qualche acciacco
muscolare, ma nella ripresa è sempre Campobasso. Al ’17 un tiro di
alleggerimento di Artico provoca il panico con Peluso autore di un
imbarazzante intervento. La gara si decide intorno alla mezz’ora,
Cicino in azione di rimessa si beve quaranta metri di campo e un
difensore angrese, si presenta dalle parti di Peluso e lo batte con un
felpato tocco rasoterra. Il pubblico annichilisce e capisce che non è
giornata per l’Angri. Le speranze salernitane vengono alimentate un
minuto più tardi dalla decisione del direttore di gara che concede un
penalty per fallo di Corradino su Martino, dal dischetto
l’infallibile Marra accorcia le distanze. I padroni di casa con la
spinta del pubblico ci provano, ma le iniziative grigiorosse si
infrangono sulla linea Maginot molisane e per l’Angri arriva la
prima sconfitta interna della stagione. Enzo D’Antuono
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11.12.2005
- C.n. Civitavecchia - 15a Giornata: M.ROTONDO - ANGRI 3 - 2 |
Il Monterotondo
frena la corsa della capolista Angri. Partita ricca di emozioni quella
disputata ieri sul manto sintetico dello stadio “Fattori”,
valevole per la quindicesima giornata della serie D. Un match intenso,
per il divertimento del folto pubblico
accorso sul neutro di Civitavecchia. I padroni di casa del
Monterotondo partono in quarta, dando l’impressione di voler
schiacciare i salernitani nella propria metà campo. E per i primi
minuti i gialloblu ci riescono passando addirittura in vantaggio al 13’
con Masciantonio che, servito in velocità da Sbraglia, anticipa
l’estremo difensore per 1 – 0. Gli ospiti non stanno a guardare e
cominciano ad intelaiare il gioco offensivo, raggiungendo il pari al
32’ con una rete fotocopia del vantaggio laziale. D’Avanzo, (nella
foto) infatti, viene lanciato nello spazio da capitan Marra ed
insacca: 1-1. Il ritmo è incalzante e le azioni da gol fioccano in
continuazione. La più ghiotta capita all’undici di casa. Alla
mezzora Dionisi devia di testa una punizione di Pietrucci, spedendo la
palla all’incrocio, ma l’estremo difensore campano Peluso salva in
corner. Sullo scadere il Monterotondo ha la possibilità di passare in
vantaggio con Palmerini solo di fronte al portiere, ma Peluso salva il
risultato. Nella ripresa, è sempre il portiere ospite a rendersi
protagonista per due volte. Poi arriva il gioiello di Guido. Il
giocatore dell’Angri, al 51’, inventa un destro da 25 metri che si
infila sotto all’incrocio per il 2 – 1. Gli unici sussulti, sulla
panchina del tecnico laziale Marini, giungono al 65’ con una
punizione dal limite di Frasca e con il difensore campano Oriano che
per poco non realizza un autogol su un tiro di Palmerini. Qualche
minuto dopo arriva la doccia fredda per gli ospiti. Peluso commette
l’unico errore della partita lasciandosi sfuggire, in uscita, il
pallone che cade sui piedi di Scardala, il quale pareggia a porta
vuota. Il Monterotondo comincia a crederci, spinge sull’acceleratore
ed all’79’ segna il gol vittoria. Ancora una volta la squadra
campana si fa trovare sguarnita lasciando la possibilità al giovane
Dionisi di fuggire sulla sinistra e trafiggere Peluso per il 3 – 2
finale. |
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08.12.2005
- Stadio "NOVI" - 14a Giornata: ANGRI - BOJANO 1 -
0 |
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L’Angri vince con qualche patema di troppo, ma
poco importa perché al triplice fischi al “Novi” esplode la gioia
dei duemila per festeggiare Marra e compagni. Il tecnico grigiorosso
privo degli squalificati D’Arienzo e Guido si affida ad una squadra
più coperta fatta di sciabolatori con una mediana molto roccioso in
cui primeggiano Ianniello e Manzi, quantità e qualità si abbinano a
meraviglia, ma le fase iniziali di gara lasciano intendere che i
molisani sono compagine di ottimo levatura tecnica e con un attacco
esperto composto da Spanò e Mimmo D’Antò. La partenza degli ospiti
è bruciante tanto che al settimo Grillo pesca in verticale Spanò che
calcia a pochi metri da Peluso, ma la risposta del giovane portiere
salernitano è esemplare. L’Angri accusa il colpo è tenta di
imbastire azioni offensive sfruttando le corsie laterali e al
tredicesimo Manzi si libera di un avversario confeziona un preciso
assist per Izzillo che viene anticipato da Pannullo al momento della
conclusione. Un minuto più tardi l’undici di Belotti assapora la
gioia del vantaggio. Possemato, servito da Spanò, si presenta in beta
solitudine dinanzi a Peluso e lo supera con un preciso diagonale, ma
sulla linea interviene Follera ed evita la capitolazione. Il pericolo
sveglia l’Angri e al 17’ Izzillo pareggia il computo delle
occasioni pericolose colpendo il montante alla destra di Gavillucci su
calcio di punizione dal limite. Mandata in archivio la bellicosa fase
iniziale, le squadre tirano il fiato e alla mezz’ora sono ancora gli
ospiti a creare pericoli. Sugli sviluppi di un calcio di punizione
Pannullo ha la palla comoda per infialare Peluso che si oppone con i
piedi salvando per la seconda volta la propria porta. L’Angri,
attenta a non concedere il fianco ai dinamici molisani, assume un
atteggiamento più cauto non esimendosi dal creare occasioni
pericolose e al 37’ Oriano lavora un buon pallone servendo in area
D’Avanzo, la girata dell’ex Novese viene respinta dal portiere.Nell’intervallo Manfredini medita di cambiare qualcosa nello
schieramento e si affida alla sapienza tattica di Marra, al rientro
dopo tre giornate, e l’ingresso del ex Savoia è vaticinante. Al
quarto Manzi viene contrato fallosamente in area da Raneri, il
direttore di gara indica il dischetto del rigore sul quale si presenta
l’infallibile Marra che batte Gavillucci e regala il vantaggio al
popolo grigiorosso. Il secondo tempo è meno entusiasmante perché le
squadre hanno speso molte energie nella prima parte e così le
occasioni da rete di la titano al 19esimo Manzi, superlativa la sua
prestazione, ci prova dalla distanza ma è attento Gavillucci a
bloccare in due tempi. I molisani non si arrendono e al 25 ci provano
con D’Antò con Peluso lesto a neutralizzare la sfera. I grigiorossi
stremati dalla fatica subiscono il calo e il Bojano prova ad affondare
cercando di cogliere l’attimo giusto per capitalizzare la mole di
gioco. Corre il minuto trentatre quando una mischia furibonda in area
mette Chisena in condizione di battere, dal limite dell’area, a
colpo sicuro verso la porta salernitana, il fendente viene fermato dal
corpo di Senese che salva il risultato. Nei minuti finali la manovra
di gioco è di marca biancoblù, lo sterile possesso di palla non
produce occasioni e alla fine a festeggiare è il “Novi” che
diventa un catino infernale di tifo. L’Angri accelera, Angri sogna
la C2. Enzo D’Antuono
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04.12.2005
- Stadio "Riccio" - 13a Giornata: APRILIA - ANGRI 0 -
2 |
| Il match-clou della giornata se lo
aggiudicano i grigiorossi che tornano in Campania con tre punti
preziosi e con la vetta del girone colorata di grigiorosso. Gli uomini
di Manfredini hanno interpretato bene la gara e forse già nella fase
di approccio hanno posto le basi per questo successo che rende merito
al valore tecnico della compagine cara al patron Aniello Cerchia che
avrà il suo bel da fare per tenere a freno il contagioso entusiasmo
della piazza salernitana. La formazione di mister Bindi si arrende al
cospetto di un volitivo ed accorto Angri bravo a sfruttare le
occasioni propizie. Match winner della gara è stato Giovanni Izzillo,
bomber di razza, vecchia conoscenza del calcio pontino. Il giocatore,
con una rete per tempo, consegna così alla sua squadra il primato
solitario in classifica. Parte bene la squadra di mister Manfredini
che tenta subito l’affondo con Izzillo fermato però in area per
presunto fallo su Ricci. Al 6’ Olivares prova su punizione ma la
sfera finisce alto. Centra invece lo specchio Menichini sempre su
punizione al 9’ ma Peluso para. Due minuti dopo, attento il portiere
apriliano Ameltonis che ferma in uscita Izzillo. Al 15’ episodio
dubbio al limite dell’area angrese dove D’Arienzo, ferma con il
braccio un cross di Falso, probabilmente dentro l’area. L’arbitro
decide per la punizione dal limite che Fioravanti spara alto sulla
traversa. Al 21’ Menichini di testa indirizza a rete un angolo di
Fioravanti ma trova pronto alla parata il giovane Peluso. Al 30’ ci
mette una pezza ancora Ameltonis su Manzi, sfuggito in velocità a
Ricci. Al 32’ l’Angri trova la rete. Lancio di Ianniello verso
Izzillo, si impallano a vicenda il difensore Venturini ed Ameltonis ne
approfitta il bomber grigiorosso che con un astuto colpo di testa
realizza. La ripresa inizia con la doppia espulsione di D’Arienzo ed
Olivares, spediti dal direttore di gara sotto la doccia per reciproche
scorrettezze. Al 8’ Fioravanti prova la botta su punizione ma la
sfera finisce alta. Al 10’ Izzillo serve D’Avanzo sotto porta ma
il tocco dell’attaccante finisce fuori. Al 12’ l’Angri trova la
rete che chiude la gara. Questa volta è D’Avanzo a servire per
Izzillo che, prende in velocità la difesa apriliana e si presenta
solitario davanti ad Ameltonis per il tocco vincente. In pratica la
gara si spegne su questa azione nonostante l’Aprilia provi a
reagire. L’Angri si raccoglie davanti alla difesa cercando
l’affondo in contropiede. Al 25’ Corsetti salta avversari come
birilli ed arriva al tiro, ma Peluso para con i piedi. Insiste l’Aprilia,
ma la sua manovra appare sterile. La gara finisce con i colpi di testa
di Menichini e Taberna che però, non trovano lo specchio della porta.
L’Angri, con la sua numerosa e coreografica tifoseria, torna a casa
con il pieno d’entusiasmo. I tre punti, servono per riprendersi lo
scettro del comando ma il messaggio che arriva dalla bella prestazione
della squadra va oltre la vittoria. Il girone al momento si presenta
ancora incerto ed equilibrato ma l’Angri visto ad Aprilia, può
giocarsi le sue carte per il primato. Roberto
di Iorio |
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27.11.2005
- Stadio "NOVI" - 12a Giornata: ANGRI - PISONIANO 1 -
0 |
La prima occasione è di marca laziale con Peluso costretto all’uscita
bassa per fermare l’iniziativa di Chiavarini involata
minacciosamente verso la porta grigiorossa. I padroni di casa
rispondono qualche minuto più tardi (10’) con la conclusione di
D’Avanzo, servito da un lancio di Senese, che approfitta di
un’uscita disastrosa di Paduano, ma la conclusione di spegne sul
montante. Al dodicesimo l’Angri va vicino alla rete del vantaggio,
Manzi serve in corridoio Izzillo che si beve in velocità il diretto
marcatore e si presenta da solo dinanzi al portiere ospita, ma il
diagonale rasenta il palo alla sinistra dell’estremo difensore del
Pisoniano. Gli ospiti trovano una certa facilità ad attaccare gli
spazi e trovano preziosi varchi nella retroguardia grigiorossa e al
17’ Pizzolato dal limite dell’area lascia partire un fendente che
viene bloccato in due tempi da Peluso protagonista più tardi di un
difettoso controllo su un innocuo traversone di Chiavarini. I laziali
giocano un buon calcio e sovente creano superiorità nella trequarti
salernitana e al 35’ lanciano l’assalto con una rasoiata di
Chiavarini dai trenta metri
fermata con la spalla dal numero uno grigiorosso. Il finale di tempo
è un monologo del Pisoniano che al 40’ sfiora il vantaggio ancora
con Chiavarini che smarcato in verticale da un lancio di Pizzolato
evita Peluso e calcia in rete, ma sulla linea c’è il provvidenziale
intervento di Martino che evita la capitolazione. La ripresa offre
un’Angri più motivata, ma meno pimpante e al decimo è costretta a
fare i conti con l’ingenuità di Di Domenico che commette un fallo
su Ansini proprio sotto gli occhi del direttore di gara che non esita
a mandarlo negli spogliatoi in anticipo lasciando la squadra in dieci.
I grigiorossi, paradossalmente, salgono in cattedra producendo
occasioni a grappoli. Al 12’ l’indomabile Ianniello serve in area
Izzillo, ma il diagonale del numero dieci viene fermato sulla linea da
Aliberti tra la disperazione della panchina angrese che tre minuti più
tardi si vede smorzare in gola l’urlo di gioia a causa di un
miracoloso intervento di Paduano su colpo di testa di Martino, salito
in occasione di un angolo. Al 16’ un’azione nata sempre dal corner
si sviluppa al limite dell’area generando una mischia nella quale
Ianniello trova il varco libero per servire sulla sinistra il
solitario Izzillo che da pochi metri spedisce, incredibilmente, fuori.
Gli uomini di Manfredini riversati in avanti sprecano chiare occasioni
favorevoli e si prestano ai contropiedi laziali che mettono in crisi
il pacchetto arretrato che al 36’ si fa trovare impreparato sullo
scatto di Chiavarini che si invola verso Peluso chiamandola
all’uscita e serve Pizzolato che ben appostato e a porta sguarnita
scivola in una pozza d’acqua al momento della battuta graziando i
campani. L’Angri prova a richiamare le ultime energie per tentare di
agguantare un successo che in casa grigiorossa manca da tre settimane.
Al 90’ il direttore di gara assegna un calcio di punizione battuto
da Ianniello sul fronte destro dell’attacco grigiorosso, la sfera
scodellata in area viene deviata e Izzillo come un avvoltoio tocca
quanto basta per regalare tre punti importanti che rimettono l’Angri
in corsa e spengono le polemiche. Enzo D’Antuono
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20.11.2005
- Stadio "SALVETI" - 11a Giornata: CASSINO - ANGRI
3 -
1 |
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Ancora
una volta il Cassino si mostra irresistibile davanti al numeroso
pubblico del Salveti e a cadere è l’Angri che da ieri non è più
la capolista del girone G. Una prestazione di alto livello da parte
degli azzurri capaci di chiudere il risultato già nel primo tempo con
la doppietta firmata da Guido Gatti. Tutta la squadra di Sandro Grossi
ha disputato una prova eccellente dimostrando di poter puntare in
alto. Bello lo spettacolo sugli spalti con le due tifoserie che hanno
incitato le squadre per tutti e novanta i minuti. Coreografie
suggestive e massima correttezza sia da parte della tifoseria azzurra
che da quella salernitana.
Dopo quattordici minuti il Cassino è già in vantaggio. Gatti sfrutta
nel migliore dei modi un cross che arriva dalla destra, Manzi manca
l’intervento e l’attaccante azzurro con un comodo colpo di testa
batte Peluso. Per Gatti sesta rete in campionato. Al 25’ azione
corale da applausi da parte del Cassino con la conclusione finale al
volo di Sparacio che termina di pochissimo alta sopra la traversa.
Poco dopo la mezz’ora si fa vivo l’Angri con un tiro dalla
distanza dell’ex di turno Izzillo che viene deviata in angolo da
Castello.
Al
40’ arriva il 2-0. Geniale intuizione di Sparacio che con un assist
d’oro serve Gatti che da ottima posizione non sbaglia firmando la
sua doppietta personale e la settima rete in questo torneo.
La reazione dell’Angri è tutta in una punizione calciata da
D’Arienzo respinta da Cicanese. Si va al riposo con il doppio
vantaggio per il Cassino.
Nella ripresa dopo cinque minuti c’è il
capolavoro di Salvagno che vede il portiere ospite fuori dai pali e
con una conclusione dalla traiettoria perfetta calciata dai quaranta
metri firma il 3-0 e la sua prima rete con la maglia azzurra. A questo
punto il Cassino controlla agevolmente il risultato e per l’Angri
c’è soltanto il tempo di realizzare un gol con D’ Arienzo che
sugli sviluppi di un corner con un preciso stacco aereo batte Cicanese.
Poi nel finale gli azzurri sfiorano la quarta rete prima con Gatti e
proprio prima del fischio finale con Sparacio. Entusiasta il pubblico
del Salveti per la prestazione offerta dalla squadra di Sandro Grossi.
Antonio
Tortolano
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13.11.2005
- Stadio "Casalaccio" - 10a Giornata: SORIANESE - ANGRI
1 -
1 |
E´ accaduto tutto nei minuti di
recupero. L´Angri passa in vantaggio al 93´ grazie ad un calcio di
rigore concesso dal direttore di gara per fallo di mano di Critelli su
traversone di Manzi e trasformato da Liccardi. Ma la gioia dei
grigiorossi dura soltanto 2 minuti. Al 95´, proprio all´ultimo
minuto di recupero, i padroni di casa trovano la rete dell´1-1 con
Ugo Francis sugli sviluppi di un insidioso calcio di punizione,
complice una deviazione della barriera. Il pareggio lascia l´amaro in
bocca alla compagine del neo trainer Manfredini, che tuttavia non
perde il primato in classifica grazie ai favorevoli risultati maturati
sui campi delle dirette concorrenti. Dopo la 10° giornata, la
classifica del girone G resta infatti immutata e vede sempre al
comando Angri e Aprilia a 21 punti. A Soriano ha debuttato un Angri
inedito. Davanti a circa 250 tifosi angresi, a formazione grigiorossa
si è infatti schierata in campo con Peluso tra i pali, in difesa
Arenoso e D´Arienzo centrali con Manzi a destra e Oriano a sinistra,
a centrocampo Ianniello e Cardinale in cabina di regia con Guido a
destra e Marra a sinistra, in attacco Liccardi e Izzillo. Ma la gara
del capitano dura soltanto 22´, costretto ad abbandonare il terreno
di gioco a causa di una botta alla gamba. Al suo posto entra Trapani.
La prima frazione di gioco scorre senza particolari emozioni. I
grigiorossi si segnalano con un tiro di Liccardi al 15´ parato dal
portiere, e al 20´ con una conclusione da fuori area di Izzillo, ma
anche in questa circostanza l´estremo portiere di casa respinge senza
particolari affanni. Al 28´ la Sorianese si rende pericolosa con una
punizione di Criniti. Al 29´ Peluso si rifugia in angolo su
conclusione di Criniti. Al 42´ Angri crea pericolo con un´azione
manovrata: cross di Liccardi dalla destra, sponda di Izzillo per l´accorrente
Guido che da posizione favorevole spreca a lato. Sullo scadere del
primo tempo la Sorianese resta in 10 per l´espulsione diretta
inflitta a Nostrale. Nella ripresa i padroni di casa spingono il piede
sull´acceleratore e si rendono pericolosi in almeno 3 circostanze con
Criniti, ma è sempre decisivo il giovane portiere Peluso che si
rifugia in angolo compiendo vere e proprie
prodezze. Al 93´ episodio decisivo per l´Angri: Manzi si insinua in
area ma il suo traversone viene fermato con la mano da da Critelli.
Per l´arbitro è rigore. Dal dischetto Liccardi realizza portando l´Angri
in vantaggio. Tre minuti più tardi, Follera commette fallo su Criniti
sulla destra dell´area di rigore. Sugli sviluppi del calcio di
punizione, complice una deviazione della barriera grigiorossa, la
Sorianese trova la rete del definitivo 1-1 con Ugo Francis |
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06.11.2005
- Stadio "Novi" - 9a Giornata: ANGRI - SPES MENTANA
1 -
1 |
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L’Angri è apparsa una copia sgualcita
della versione casalinga mostrando insofferenza dinanzi alla
granitica retroguardia romana che ha lasciato davvero poco spazio a
Izzillo e Liccardi. L’undici di Amato, nel quale ha esordito
l’ultimo acquisto Martino uscito al ventisettesimo per infortunio,
ha dato l’impressione di affrontare la gara con sufficienza e la
prima frazione di gioco è il segno tangibile di un Angri entrato in
campo solo ad inizio di ripresa a seguito della costruttiva strigliata
dell’allenatore napoletano. I primi quarantacinque minuti sono avari
di emozioni e si trasformano in uno spot per sonniferi, il ritmo lento
e compassato imposto dai grigiorossi non crea patemi alla porta
tiburtina lasciando l’estremo difensore ospite godersi una
tranquilla giornata. Per venti minuti le squadre si studiano e le
occasioni da rete latitano, al 22’ Di Domenico avanza sulla corsia
di destra scodella al centro per Liccardi, ma il colpo di testa
sorvola la traversa, alla mezz’ora stessa sorte spetta ad un
fendente di Valentini che soffia palla a un difensore calciando forte,
ma fuori misura. Gli ospiti si accorgono delle difficoltà dei
grigiorossi e al 34’ tentano il colpaccio con una azione manovrata
di Stocchi sulla sinistra che serve Di Giuseppe al limite dell’area,
la conclusione viene neutralizzata da Peluso. Allo scadere l’Angri
pareggia il conto delle occasione con un colpo di testa di Guido sul
quale Izzillo, sotto misura, giunge in ritardo. La prima parte di gara
si conclude con i sostenitori locali che scandiscono il proprio
dissenso accompagnando con i fischi la formazione di casa. Nella
ripresa si assiste alla metamorfosi grigiorossa. Amato si affida
sempre agli stessi interpreti, ma il campo consegna un Angri caparbia
e volenterosa di archiviare la pratica Mentana. Al primo minuto
Liccardi si beve un avversario entra in area e serve Izzillo che viene
contrastato al momento della battuta.
Sette minuti più tardi Marra lavora un buon pallone sulla sinistra si
fa largo e lascia partire un tiro cross che non sortisce nessun
effetto, al nono Liccardi dialoga con Trapani, lasciando partire una
potente conclusione sulla quale Ruggini interviene in due tempi. I
grigiorossi aumentano il ritmo, ma la forza fisica della difesa
biancoazzurra riesce a tenere testa all’onda d’urto dell’Angri
che al 22’ confeziona un’altra palla gol sugli sviluppi di un
angolo battuto da Marra che mette in crisi il portiere costretto a
respingere in qualche maniera, la sfera finisce sui piedi di Trapani,
il tiro viene deviato in angolo da un difensore. Nel momento migliore
dell’undici caro al presidente Cerchia, arriva la più ghiotta
occasione targata Mentana, è Laurentini a saggiare i riflessi di
Peluso direttamente su calcio di punizione dai trenta metri, la sfera
è destinata all’incrocio, ma il giovane portiere con un salto
felino blinda la porta spedendo in angolo. Sul ribaltamento di fronte
viene applicata la legge, non scritta, del calcio e al gol mancato
arriva la rete del vantaggio dell’Angri. Manzi, subentrato a
Liccardi, supera una avversario e lascia partire un cross che
attraversa tutta l’aria finendo sulla testa di Marra che serve sotto
misura Izzillo, al quarto centro, lesto ad infilare la porta laziale e
portare in vantaggio la capolista. La rete rigenera Marra e compagni
sospinti dal pubblico provano a mettere la parola fine alla gara e
dopo pochi minuti la palla del raddoppio capita per due volte sui
piedi di Manzi che sciupa un favorevole occasione. Al 32’ Trapani
prende palla al limite dell’area salta gli avversari come birilli,
ma la conclusione a giro lambisce l’incrocio. Al 34’ con i padroni
di casa lanciati all’assalto arriva la doccia fredda che gela il
pubblico del Novi. Stocchi trova il tempo per servire Di Giuseppe ben
appostato nei pressi dell’area angrese, l’attaccante supera Oriano
e con un preciso tiro insacca alle spalle di Peluso. La reazione dei
grigiorossi è flebile e si racchiude tutta su un calcio di punizione,
senza effetti, di Marra allo scadere. Per la compagine del cavallino
rampante si tratta del primo pareggio interno e ferma la marcia
solitaria della squadra di Amato raggiunta in vetta dall’Aprilia.
Enzo D’Antuono
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30.10.2005
- Stadio "Galli" - 8a Giornata: TIVOLI - ANGRI
1 - 2 |
A Tivoli
Marra e compagni si sono imposti per 2-1, ma non è stata una vittoria
facile. I padroni di casa hanno infatti venduto cara la pelle e sono
crollati soltanto al 95’ quando Pasquale D’Arienzo (nella foto) ha
sfruttato al meglio di testa un tiro cross di Marra. Scortata da circa
700 tifosi che hanno regalato all’Angri la sensazione di giocare in
casa, la compagine grigiorossa è scesa in campo con lo stesso
schieramento di sette giorni fa. Peluso tra i pali, Di Domenico e
Oriano rispettivamente sugli esterni destro e sinistro della linea
difensiva, con Piccolo e D’Arienzo centrali; Guido e Ianniello in
cabina di regia, con Marra a sinistra e Trapani a destra, ed il tandem
Liccardi-Izzillo in avanti. L’Angri passa in vantaggio appena al
4’. Punizione di Piccolo dalla trequarti della metà campo
avversaria, pallone spiovente in area e Izzillo, di testa, insacca per
la rete dell’1-0. Al 9’ l’Angri legittima il vantaggio sfiorando
la rete del raddoppio con Liccardi. Trapani, in acrobazia, libera
l’ex del Pomigliano che si invola verso il portiere avversario, lo
supera ma il diagonale è impreciso e si spegne di poco a lato. Il
Tivoli si fa vedere con un calcio di punizione al 28’ di Lauteri, ma
trova la rete del pareggio al 36’. Da un calcio di punizione battuto
da Ferraro nasce una mischia nell’area grigiorossa, contatto tra
Marra e Maccicca ed il direttore di gara assegna un calcio di rigore
al Tivoli. Dal dischetto lo stesso Maccicca realizza la rete
dell’1-1. Nella ripresa, dopo 30 secondi, l’Angri sfiora il
vantaggio ancora con Liccardi che spara sul portiere da distanza
ravvicinata. Al 50’ ci prova Trapani, ma la conclusione è alta
sulla traversa. Al 58’ brividi per la retroguardia grigiorossa col
Tivoli che colpisce il legno per due volte nella stessa azione. In
contropiede, Cillo colpisce il palo sinistro della porta difesa da
Peluso, sul rinvio Maccicca colpisce la traversa. All’84 il Tivoli
resta in dieci per l’espulsione del capitano Lillo, per doppia
ammonizione. Al 95’, quando la gara sembrava ormai finita
sull’1-1, arriva la doccia fredda per il Tivoli. L’Angri batte con
Marra una punizione per fallo su Castellano. Il tiro del capitano
grigiorosso è un cross invitante per i colpitori grigiorossi
posizionati davanti alla porta difesa da Roberti, D’Arienzo è più
lesto di tutti e trova la rete del definitivo 2-1. Un gol che regala
all’Angri tre punti preziosi. Finisce così, coi grigiorossi a
festeggiare con i propri tifosi e con l’amarezza dei padroni di casa
che male hanno digerito la sconfitta subita. Roberta
Sironi |
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23.10.2005
- Stadio "Novi" - 7a Giornata: ANGRI - ASTREA 2 -
1 |
Neanche la squadra della polizia penitenziaria,
l’Astrea, riesce ad arrestare la marcia dei grigiorossi che, pur
sciupando un numero esponenziale di occasioni da rete, riescono ad
inanellare la terza vittoria consecutiva riducendo ad una sola
lunghezza il distacco dalla capolista Fermentino. Contro i
ministeriali i grigiorossi hanno mostrato segnali di crescita, ma le
tante occasioni fallite hanno fatto suonare un campanello d’allarme
nell’ambiente calcistico angrese. La quantità di Ianniello abbinata
alla qualità di Marra hanno fatto pendere la bilancia dalla parte
salernitana evitando un mezzo passo falso che sarebbe stato deleteria
per il cammino della formazione del cavallino rampante. Un attacco con
le polveri bagnate apparso troppo evanescente e impreciso negli ultimi
sedici metri. Il centrocampo ha prodotto proprio come l’attacco ha
fallito, gli errori clamorosi non hanno risparmiato nessuno dei tre
attaccanti che si sono avvicendati nel corso dei novanta minuti,
Izzillo, Liccardi e Castellano devono assolutamente correggere il tiro
per contribuire in modo incisivo nell’economia del gioco grigiorosso.
A risolvere il mal di gol degli attaccanti ci ha pensato il solito
capitan Marra che nei momenti importanti si è eretto ad assoluto
protagonista della partita realizzando i due rigori assegnati e
sfornando assist per la prima linea grigiorossa. A rompere gli indugi
è stato proprio l’ex Savoia che al settimo su calcio di punizione
dai trenta metri ha impegnato il portiere laziale, che Marra sia in
grande condizione lo si intuisce al decimo quando si esibisce in una
mirabolante girata che sorvola di qualche centimetro la traversa.
L’Astrea stenta a contenere la vivacità del centrocampo, ma al
18’, in azione di rimessa, colpisce la traversa con Aglitti lesto ad
approfittare dell’errore di Piccolo. Il pericolo sveglia l’Angri
dal torpore e al 21’ arriva l’azione che porta al rigore, Liccardi
controlla un difficile pallone sulla trequarti e si invola in area
dove al momento del tiro viene contratto, in modo irregolare, da Ripa,
è calcio di rigore. Dagli undici metri lo specialista Marra non
fallisce. Per i padroni di casa non c’è nemmeno il tempo di
festeggiare perché dopo appena tre minuti Aglitti, in un energico
duello con D’Arienzo, guadagna un calcio di punizione dal vertice
destro dell’area, sugli sviluppi dell’azione Umbro si fa trovare
pronto all’appuntamento con il gol ribadendo in rete a pochi passi
da Peluso. Tutto da rifare per Marra e compagni. A suonare la carica
ci pensano Ianniello e Marra e proprio quest’ultimo a seguito di uno
scambio con Liccardi confeziona al 27’ un delizioso assist per
Izzillo che di testa sotto misura contribuisce a rendere importante
l’intervento dell’estremo difensore Iacomini. Al 33 è ancora
Marra a tentare la via della rete con un fendete dalla distanza sul
quale il numero uno laziale si esibisce in un prodigioso intervento.
La prima frazione termina tra le recriminazioni dei grigiorossi per le
diverse occasione sciupate. Nella ripresa l’Angri riprende a
giocare, ma il trend negativo degli attaccanti viene confermato da
Liccardi che bravo a eludere la trappola del fuorigioco, ma
altrettanto impreciso al momento di finalizzare calciando sul fondo.
La svolta dell’incontro arriva al minuto tredici: Izzillo difende un
buon pallone in area e al momento di girarsi viene steso da Ripa, è
il secondo penalty della giornata. Marra dal dischetto non cambia
angola mettendo il pallone in fondo al sacco alla sinistra del
portiere che riesce a toccare, ma non trattiene. Donnarumma corre
subito ai ripari inserendo un difensore, Follera, per Izzillo mentre
Castellano rileva Liccardi. I grigiorossi arretrano il baricentro e si
dispongono con un rigido 4-5-1 che serve a neutralizzare il gioco
dell’Astrea che non si rende pericoloso sino al termine della gara.
Al 92’ anche Castellano partecipa alla sagra del gol mancato, Manzi
subentrato a Marra, si invola sulla destra entra in area si libera di
due avversari e serve comodamente Castellano che a tre metri dalla
porta manda il pallone sulle mani del portiere tra l’incredulità
dei presenti. Finisce così l’amara giornata degli attaccanti di
casa che al triplice fischio posso gioire per una vittoria che
avvicina l’Angri alla vetta e che ha consacrato la classe
cristallina di Marra. Enzo D’Antuono |
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16.10.2005
- Campo Neutro Isernia - 6a Giornata: VENAFRO - ANGRI 1 -
4 |
Straordinaria
prestazione dell’Angri sul neutro di Isernia. La squadra grigiorossa
si è imposta
per 4-1 sul quotato Venafro di Alberto Urban conquistando la prima
vittoria esterna stagionale. Con Ciro Donnarumma alla guida tecnica (Sasà
Amato ha scontato in occasione del match contro i molisani il primo
dei due turni di squalifica) e col presidente Aniello Cerchia in
panchina nelle vesti di allenatore in seconda, l’Angri ha offerto
una prova tutta cuore e muscoli. La vittoria finale, che ha mandato
letteralmente in visibilio gli oltre 500 tifosi giunti in Molise,
tanto che in serata nelle vie del centro di Angri si sono visti
caroselli di auto che inneggiavano ai grigiorossi, ci sta proprio
tutta. Un successo frutto dell’ottima prestazione offerta
dall’intero collettivo, ma giunto grazie anche alla mentalità
vincente con la quale la squadra è scesa in campo fin dall’inizio.
Grazie a questa vittoria, i grigiorossi si sono portati al secondo
posto della classifica generale, a pari punti col Guidonia,
direttamente alle spalle della capolista Ferentino. L’Angri si è
schierato dal primo minuto con Peluso tra i pali, Peluso tra i pali,
Di Domenico, Piccolo, D’Arienzo e Oriano in difesa; Trapani, Guido,
Ianniello e Marra a centrocampo; Liccardi e Izzillo in attacco. La
gara è iniziata all’insegna dell’equilibrio. Bisogna aspettare il
30’ del primo tempo per assistere alla prima, vera azione
pericolosa. E’ l’Angri ad andare vicino al gol con Liccardi.
Lanciato da Di Domenico, l’attaccante grigiorosso tenta di beffare
il portiere avversario con un delizioso pallonetto ma la sfera finisce
alta sulla traversa. Al 33’ punizione dal limite dell’area di
Marra per fallo su Trapani da parte di Mele, ma la sfera sfiora la
traversa. Al 38’ contropiede del Venafro con Keira, che attraversa
tutto il centrocampo e imbecca l’accorrente Inserra, il cui tiro
insidioso viene bloccato da Peluso. Al 43’ l’Angri passa in
vantaggio. Angolo battuto da Di Domenico, si stacca Piccolo che di
testa gonfia la rete. E’ la prima rete con la maglia grigiorossa per
il difensore napoletano. Al 46’ raddoppio dell’Angri. Marra
guadagna il fondo dalla sinistra e serve rasoterra un ottimo pallone
in mezzo all’area, sulla cui traiettoria si fionda Izzillo che con
lo stinco realizza la rete del 2-0. L’attaccante partenopeo consuma
così la classica vendetta dell’ex. Nella ripresa il Venafro sferra
l’assalto alla porta grigiorossa. Al 4’ st i padroni di casa
accorciano le distanze con Sgambati, autore di una pregevole girata a
volo. Al 12’ st l’Angri ristabilisce nuovamente le distanze con un
gran gol di Trapani, al secondo centro consecutivo. Punizione di
Piccolo, lancio lungo in mezzo all’area, si infila Trapani e
appoggia la palla in rete. E’ il 3-1 per i grigiorossi ma le
emozioni non finiscono qui. Al 27’ st il neo entrato Castellano,
dopo una splendida azione personale che ha mandato in visibilio i
tifosi sugli spalti, colpisce un palo. L’ex del Mestre ci riprova
dopo qualche minuto, ma è sfortunato. Al 42’ st Ianniello, su
imbeccata di Marra, trova il gol del definitivo 4-1.
Roberta Sironi |
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08.10.2005
- Stadio "Novi" - 5a Giornata: ANGRI - MONTENERO
3 - 2 |
Il match, giocato su un terreno che
ha comunque ben retto nonostante le abbondanti piogge, vedeva l’Angri
costretta a riscattare la sconfitta di Ferrentino, mentre dall’altra
parte la matricola Montenero era intenzionata ad allungare la striscia
positiva confermandosi nelle posizione di vertice. Amato mandava in
campo un undici operaio preferendo Izzillo a Castellano e con Senese
sulla corsia di destra. L’avvio di gara è tutto uno spettacolo di
fuochi e di colore sugli spalti dell’impianto angrese, fumogeni che
inducono il direttore di gara a fermare il gioco per qualche minuto.
L’Angri cerca di creare, ma presto i fiorettisti grigiorossi si
accorgono che non serata per affinare i colpi, ma bisogna operare di
sciabola badando alla concretezza. Al quarto d’ora ci prova Izzillo
con una acrobatica rovesciata al volo, ma Morrone si supera con un
intervento di grande spessore. Un minuto dopo gli ospiti passano.
L’arbitro assegna un calcio di punizione dal limite, Joung con una
conclusione potente batte Peluso. Veemente la reazione dei salernitani
che al 19’ vanno vicino alla rete con Liccardi
che prima si vede respingere, miracolosamente, da Morrone una
conclusione sotto misura e subito dopo calcia di poco alto dopo aver
superato due difensori. I bisaccesi non si lasciano pregare e un
minuto più tardi sfiorano il raddoppio con una conclusione a giro di
Tornatore che lambisce l’incrocio dei pali. I tentativi dei padroni
di casa di riequilibrare le sorti dell’incontro sono resi vani dal
terreno pesante. Al 43’ Del Gesso commette un duro fallo su Senese,
l’arbitro non se ne avvede generando le proteste dell’Angri che
portano all’espulsione di Amato e all’infortunio di Senese che
viene trasportato all’ospedale. La ripresa è un condensato di
emozioni. Al 12’ è ancora Morrone da esibirsi in interventi
prodigiosi salvando prima su Izzillo e successivamente su Liccardi. La
porta dei rossoblu sembra stregata, ma le cose vanno ancora peggio al
13’ quando Tornatore gela il “Novi” infilando il pallone
all’incrocio dei pali con tiro dalla notevole distanza. La contesa
viene ritenuta chiusa e il pubblico comincia a rumoreggiare. Per
risvegliare l’entusiasmo ci pensa l’adamantina classe del capitano
Marra che al ventiseiesimo si guadagna un calcio di rigore per fallo
commesso da Puka. Dagli undici metri con coraggio e determinazione si
presenta lo stesso numero dieci che rianima le speranze grigiorosse
che si trasformano in realtà due minuti dopo quando Oriano scodella
dalla sinistra un delizioso assist per Izzillo che non aggancia
lasciando scivolare la sfera per l’accorrente Marra che non lascia
scampo all’estremo difensore. L’urlo del “Novi” diventa
assordante e il Montenero sembra in preda ad una crisi di nervi
stordito dai colpi dell’Angri e del pubblico che chiede a gran voce
l’impresa. Per oltre venti minuti Marra e compagni, con le forze
residue, cercano di superare il muro eretto dagli avversari abili a
neutralizzare la vivacità di Castellano. Per toccare il paradiso
bisogna attendere il secondo dei quattro minuti di recupero. Il tiro
dal limite dell’area di Castellano viene respinto da una selva di
gambe e finisce sui piedi di Trapani che tocca di fino indirizzando,
lentamente, la sfera verso la porta. E’ il 3-2! Finisce con lo
stadio ribollente di entusiasmo e con la pioggia a cancellare le
fatiche di una gara che resterà negli annali del calcio angrese.
Enzo D’Antuono |
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02.10.2005
- Stadio "Comunale" - 4a Giornata: FERENTINO - ANGRI
1 - 0 |
| Prima
sconfitta stagionale per l’Angri di Sasà Amato. La compagine
grigiorossa esce sconfitta di misura dallo stadio “Comunale” di
Ferentino al termine di una gara combattuta e ricca di emozioni. Senza
l’infortunato Izzillo, out a causa di una distrazione muscolare,
mister Amato conferma le indiscrezioni della vigilia e schiera un
Angri con due novità importanti: l’impiego del neo acquisto Senese
in difesa e l’innesto di Castellano in attacco. Confermato anche il
modulo, il classico 4-4-2 con Peluso tra pali; Senese, Follera,
D’Arienzo e Oriano in difesa; Di Domenico, Guido, Ianniello e Marra
a centrocampo; Liccardi e Castellano in attacco. Circa 350 gli
spettatori angresi presenti sugli spalti. Neanche il tempo di prendere
confidenza col pallone, che il Ferentino passa in vantaggio. E’
appena il 3’: Dos Santos semina il panico sull’out sinistro. Salta
Senese e crossa in area per l’accorrente Di Lillo che trafigge
l’incolpevole Peluso. L’1-0 taglia un po’ e gambe ai grigiorossi,
che tuttavia si rendono pericolosi al 10’ con Castellano, bravo ad
eludere la tattica del fuorigioco frusinate ma la cui conclusione
viene respinta senza particolari affanni dall’estremo difensore
avversario. Al 25’ il Ferentino sfiora il raddoppio al termine di
un’azione corale. Antonini ruba palla a centrocampo, Dos Santos
dalla zona di sua competenza crossa in mezzo per Di Lillo che viene
chiuso con decisione da D’Arienzo. Al 31’ Angri in avanti col neo
entrato Trapani che in rovesciata mette la palla in mezzo all’area,
sponda di Castellano per Liccardi che però spara alto. Al 45’
pericolosa incornata di Farrugia ma fuori misura. Nella ripresa l’Angri
perde Di Domenico, costretto ad uscire anzitempo a causa di un brutto
colpo alla schiena. Per il centrocampista grigiorosso necessario il
trasporto all’ospedale di Frosinone per i dovuti accertamenti. Il
Ferentino legittima il vantaggio rendendosi pericoloso in almeno tre
limpide circostanze col solito Di Lillo. Al 15’ prima e al 25’ poi
Peluso compie vere e proprie prodezze evitando un passivo più
pesante. Nella prima circostanza, su conclusione ravvicinata di Di
Lillo il giovane portiere grigiorosso esce dai pali e di piede devia
in angolo. Nella seconda, sempre su conclusione potente di Di Lillo,
Peluso respinge coi pugni. Al 35’ contropiede del Ferentino. Dos
Santos si ritrova a tu per tu con Peluso che riesce ad anticiparlo.
Sullo scadere l’ultimo sussulto per i grigiorossi. Liccardi crossa
al centro per Trapani, che però spara alto. Dopo 4’ di recupero
arriva il triplice fischio che condanna i grigiorossi alla prima
sconfitta stagionale. Roberta
Sironi
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25.09.2005
- Stadio "Novi" - 3a Giornata: ANGRI - OSTIAMARE
2 - 0 |
|
I grigiorossi hanno messo in evidenza carattere,
tecnica e sagacia tattica contro una delle formazioni aspiranti al
salto di categoria che si è presentata al “Novi” senza alcun
timore reverenziale e con un organico di primo piano seppur orfano
degli attaccanti Micchi e Terribili. I biancoviola hanno avuto il loro
bel da fare per contrastare la furia dei grigiorossi che avrebbero
potuto blindare la gara già nel primo quarto d’ora se tra i pali
laziali non avrebbe preso posto il giovane Cosimi, classe ’86 e
reduce da un esperienza in Scozia con il Livingstone. La doccia
scozzese è giunta puntuale sul finire di tempo, magia di Marra, e in
apertura di ripresa, un colpo pesante che ha prima stordito e
successivamente mandato al tappeto l’OstiaMare. Il tecnico Amato non
ha dato vita all’annunciata rivoluzione tattica confermando la
fiducia alla coppia d’attacco Izzillo-Liccardi e con Di Domenico
schierato laterale basso a destro e con Trapani a centrocampo. La
partenza dei grigiorossi
è devastante e al ventesimo secondo la porta degli ospiti rischia di
capitolare prematuramente su una conclusione insidiosa di Marra che
rasenta il montante. Al quarto
minuto Salvagno prova a centrare la rete direttamente dal corner, ma
trova un attento Peluso pronto a respingere con i pugni. L’Angri
affonda al nono con In niello che recupera, difende il pallone e tra
due avversari trova il varco per confezionare un assist di platino per
Liccardi che da pochi passi colpisce di testa trovando l’intervento
miracoloso di Cosimi. I salernitani tengono il ritmo alto costringendo
gli ospiti nella propria metà campo che subiscono le iniziative dei
grigiorossi che sfiorano il vantaggio all’undicesimo quando
D’Arienzo serve in profondità Liccardi che si presenta in
solitudine con Cosimi facendo devia la sfera in angolo. Il vantaggio
tarda ad arrivare e l’Ostiamare sembra aver preso le dovute
contromisure, ma al minuto ventiquattro è ancora l’Angri a lambire
il montante con inzuccata di Izzillo deviata da un difensore. I
laziali appaiono troppo remissivi e non riescono a trovare gli spazi,
ci provano su calcio piazzato Salvagno che serve Ludovisi che
approfitta di una dormita della difesa grigiorossa per mandare la
sfera in fondo al sacco, ma la rete viene annullata per una precedente
segnalazione di fuorigioco. Scampato il pericolo l’Angri sale in
cattedra la fantasia, la tecnica e il carisma di Sasà Marra. Il
capitano prende la squadra per mano cominciando a dare un saggio del
proprio talento con una serie di giocate che al “Novi” latitavano
da tempo. Assist, controlli e movimenti che rendono merito alla
carriera di un Marra in grande crescita. La rete che altera
l’equilibrio della gara la realizza proprio il numero dieci con una
superlativa giocate degna del numero indicato sulla maglia che
indossa. Riceve palla sulla sinistra da Oriano e dal vertice alto
dell’area lascia partire una conclusione e a giro che si incastra
nell’incrocio dei pali. Il vantaggio facilita le operazioni in casa
grigiorossa che rientrano in campo ancora più determinanti a chiudere
il discorso e ci riescono con merito al sesto quando Marra, (sempre
lui) scodella una assist in piena area per Trapani, il tiro del
funambolo grigiorosso viene deviato da Cosimi, in agguato c’è
Liccardi che non perdona e insacca il definitivo 2-0. La gara
virtualmente chiude i battenti nell’occasione visto che per
l’intero corso della seconda frazione la squadra di Amato si limita
a controllare la gara concedendo a Peluso una giornata di assoluto
riposo. Enzo D’Antuono |
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18.09.2005
- Stadio "De Cicco" S. Anastasia - 2a Giornata: POMIGLIANO
- ANGRI 2-2 |
E' finito 2-2 il derby campano tra
Pomigliano e Angri. Un risultato finale che penalizza non poco la
formazione grigiorossa, che per quanto fatto avrebbe meritato di
portare a casa il punteggio pieno. Sul neutro di Sant'Anastasia, su di
un terreno di gioco ai limiti della praticabilità, le due formazioni
hanno dato vita ad una gara spigolosa e ricca di colpi di scena.
Passato in svantaggio al 15' causa un errato disimpegno di D'Arienzo (nella
foto) che ha dato il via libera al bomber Castaldi di involarsi a
rete superando
prima Follera e poi Peluso, l'Angri ha avuto la forza e l'orgoglio di
reagire e di mettere sotto per ben 25' i padroni di casa. Il primo
tempo ha visto un Angri aggressivo e pungente ma poco concreto sotto
porta. La svolta c'è stata nella ripresa, con l'ingresso in campo di
Marra e Trapani. Proprio Marra, ha fatto subire vedere di essere
giocatore di categoria superiore e tutta la squadra ha cambiato passo.
Il pareggio arriva al 28' st proprio grazie ad un diagonale dell'ex
messinese, che approfitta di una serie di rimpalli per regalare ai
suoi compagni l'1-1. L'Angri mette ancora paura ai granata con Marra
che dalla distanza colpisce in pieno la traversa con Valiante battuto.
Subito dopo l'Angri giunge al momentaneo vantaggio con D'Arienzo che
con una precisa punizione trafigge l'immobile portiere granata. In
vantaggio 2-1, l'Angri continua a spingere ed a non concedere nulla
agli avversari. ma al 95' arriva la doccia gelata. Sugli sviluppi di
un calcio d'angolo, Crisantemo viene lasciato libero di saltare in
piena area e di trovare la rete del 2-2. |
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11.09.2005
- Stadio "Novi" - 1a Giornata: - ANGRI - GUIDONIA
1 - 0 |
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I grigiorossi centrano la
vittoria nella gara di esordio e spengono ogni polemica sorte in
settimana con la tifoseria. Una vittoria che mette a tacere le
Cassandre e mette benzina nel motore della squadra di Amato che ha
dimostrato di essere in crescita sia sotto il profilo del gioco che
per la condizione atletica. L’undici del cavallino rampante si è
imposto al termine di novanta minuti in cui si è trovata di fronte un
Guidonia indomito che ha dimostrato di non avere alcun timore
reverenziale e nella prima frazione di gioco ha avuto il predominio
del centrocampo, pur soffrendo le iniziative dei cursori grigiorossi.
Nel battesimo stagionale la palma di protagonista va assegnata
all’attaccante Giovanni Izzillo che diventa croce e delizia del
pubblico angrese. Prima calcia fuori un calcio di rigore e poi si fa
perdonare infilzando in diagonale. Il tecnico Amato ha presentato una
formazione con diverse novità lasciando in panchina il portiere Russo
dando fiducia al giovane Peluso, classe 87’, e inserendo nella
retroguardia il caparbio Manzi, mentre in mediana esordio
dell’ultimo arrivato Mariano Cardinale a surrogare
l’assenza di Marra in panchina. Che l’Angri faccia sul serio lo si
carpisce già dopo pochi secondi quando Izzillo pesca solo in area
Guadagno che da buona posizione colpisce debolmente di testa tra le
braccia di Ringegni. I laziali si scuotono e imbrigliano le fonti del
gioco salernitano limitando al massimo le iniziative degli attaccanti.
Al 18’ gli ospiti sfiorano la rete sugli sviluppi di un calcio
d’angolo con Ingiosi che a porta libera manda la sfera ad imbattersi
sul montante. Pochi minuti trascorrono quando in area laziale Marini
ferma il pallone con il braccio. Rigore ineccepibile. Dagli undici
metri si presenta Izzillo, la conclusione finisce di qualche metro a
lato tra la disperazione del pubblico angrese. L’Angri soffre sui
tiri da fermi è al 27’ sempre da angolo si crea una mischia
pericolosa sventata da Manzi, un minuto dopo ci prova Barraco, ma la
conclusione finisce alta sulla trasversale. Allo scadere di tempo l’Angri
passa. Ianniello serve in profondità Izzillo che si libera di un
avversario e deposita la palla in fondo al sacco con un preciso
diagonale vanificando il tentativo in extremis di un difensore
laziale. Nei minuti di recupero la formazione di Pochesci assapora il
pareggio: sempre su angolo Ingiosi colpisce di testa con disarmante
tranquillità, ma sulla linea salva di testa Ianniello. Al rientro
negli spogliatoi dure proteste dei giallorossoblu nei confronti della
terna arbitrale tacciata di non aver visto la sfera varcare la line di
porta. Nella ripresa l’Angri parte all’arrembaggio con Guadagno
che cerca di impensierire Ringegni con soluzioni velleitarie. Al 68’
i grigiorossi vedono la strada in salita restando in dieci per
l’espulsione, doppia ammonizione, di Di Domenico che frana sulla
panchina laziale dalla quale viene espulso il dirigente accompagnatore
reo di aver apostrofato in malo modo il numero dieci grigiorosso.
Pochi minuti più tardi il tecnico Pochesci si lascia andare a
comportamenti poco eleganti ingaggio un duello verbale con i tifosi
angresi sugli spalti, la tensione cresce e il clima diventa rovente.
In dieci i grigiorossi sembrano trovare i giusti equilibri e non
corrono rischi sino ai minuti di recupero quando Pietrangeli in girata
indirizzo verso l’angolo basso, ma Peluso si prodiga mettendo in
cassaforte il risultato che un minuto più tardi avrebbe potuto
diventare più corposo se Marra da buona posizione avesse centrato la
porta con un colpo di testa su cross di Manzi. Enzo D’Antuono |
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04.09.2005
- Stadio "Novi" - Coppa Italia: - Angri - Terzigno
2 - 2 |
L’Angri gioca solo per
un’ora e cede il passaggio in coppa Italia ad un Terzigno che non ha
mai smesso di correre per l’intero arco dei novanta minuti. Ai
grigiorossi, in ritardo di condizione rispetto agli avversari, non
sono servite le reti di Izzillo e Liccardi per avere ragione di un
Terzigno che ha saputo addormentare la partita dopo la rete del
definitivo pareggio limitando al minimo i rischia alla porta difesa da
Allocca. La squadra di Amato è apparsa meno tonica rispetto alla
prestazione dell’andata e le solo geometrie ordite da un indomabile
Ianniello non si sono rivelate utili per staccare il ticket della
qualificazione. L’avvio di gara è dei padroni di casa che al nono
minuto si affacciano in area con Izzillo (nella foto)
anticipato al momento della conclusione. Un minuto dopo il Terzigno
lascia intuire che non intende recitare la parte dello
sparring-partner e
ci prova con Venditto dalla distanza, ma il portiere blocca la presa.
Al ’17 arriva la rete che gela il Novi con una autentica prodezza
balistica di Manzi che spedisce la palla all’incrocio dei pali e
porta in vantaggio la squadra di Agovino. L’Angri non si deprime e
già al 28’ risale la china agguantando il pareggio con un tocca
sotto misura di Izzillo lesto a scaraventare in fondo al sacco il
corner battuto da Di Domenico. Al ’42 è ancora la punta ex Venafro
a provare la soluzione area, ma stavolta Allocca compie un miracolo
respingendo. Il tempo si conclude con il risultato e con il pubblico
di casa che comincia a rumoreggiare. La ripresa parte con l’Angri in
proiezione offensiva provando di sorprendere il Terzigno con la
velocità del giovane Trapani che sfodera una velleitaria conclusione
dalla distanza. Al ’10 Casieri lavora bene un pallone al limite
dell’area lasciando partire un tiro perfido sul quale fa buona
guardia Russo. Sul capovolgimento di fronte Ianniello serve un ottimo
assist in corridoio ad Izzillo che lascia partire una conclusione
respinta dal portiere Allocca che viene trafitto in “tie-pien” da
Liccardi cinico ad infilare la rete del vantaggio salernitano. Quando
la strada sembra essere in discesa per i grigiorossi arriva la rete di
Ricciardi che emula le gesta di Izzillo toccando di testa la sfera
proveniente dall’angolo battuto da Baratto. Il pareggio scatena la
furiosa contestazione del pubblico di casa che ricopre di fischi le
giocate delle squadra di Amato raggiungendo la cuspide nel finale di
gara quando i fischi vengono anche accompagnati da cori contestatori.
E pensare che il campionato non è ancora cominciato… |
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28.08.2005
- Comunale di Terzigno - Coppa Italia: Terzigno - Angri 4 - 3 |
| Nella prima gara ufficiale della stagione i grigiorossi
si impongono a cospetto di un avversario coriaceo e poco incline a
regalare l’intera posta in palio. Al “Comunale” vesuviano,
colorato di grigiorosso, gli uomini di Amato esprimono un calcio
pratico ed efficiente lasciando intravedere giocate di eccelsa qualità
e qualche individualità già a pieno ritmo. Seppur priva di cinque
calciatori, (Piccolo, Castellano, Izzillo, Marrazzo e Guadagno) e con
Marra a mezzo servizio, i salernitani riescono ad ipotecare il
passaggio al secondo turno della manifestazione tricolore. L’undici
del cavallino rampante cerca di sorprendere i padroni casa partendo
con il piede pigiato sull’accelaratore e già nei primi minuti la
difesa rossonera vacilla sotto i colpi di un pungente Liccardi. Al
nono minuto Di Domenico sale in cattedra: l’ex stabiese ruba palla
nella zona nevralgica e lascia partire dalla distanza un fendente che
rasenta il palo. Al ’13 i grigiorossi sbloccano il risultato con la
rete di
Marco Liccardi, abile a spedire di testa alle
spalle di Allocca un calcio di punizione battuto dalla corsia di
destra da Di Domenico. Il Terzigno prova a risalire la china e al
’17 Baratto sfiora la rete sugli sviluppi di un calcio di punizione
che termine di poco al lato. Alla mezz’ora esatta l’Angri
raddoppia grazie ad una prodezza di Vitale Di Domenico che calcia
direttamente dal corner e sorprende l’estremo difensore vesuviano.
Un minuto più tardi Russo blinda il risultato respingendo con i pugni
un calcio di punizione di Verdetto. L’azione dei locali diventa
sempre più insistente e al ’35 Siciliano realizza sfruttando al
meglio un tiro da fermo. Gli uomini di Agovino ci credono e dopo
Scognamiglio sigla la rete del pareggio, ma l’arbitro bene appostato
annulla per posizione irregolare. Al secondo dei cinque minuti di
recupero concessi dal direttore di gara, Liccardi “griffa” la
terza rete ribadendo in fondo al sacco una palla vagante in area dopo
il palo colpito da Di Domenico. Nella ripresa il tecnico Amato mescola
le carte inserendo Marra e Nardi in luogo di Trapani e D’Arienzo,
sul fronte rossonero Agovino conferma la fiducia allo stesso undici
del primo tempo. Al ’57 si consuma un piccolo giallo: Liccardi
incorna di testa e la sfera supera la linea della porta difesa da
Allocca, ma l’assistente Di Rienzo non è dello stesso avviso. La
gara offre ben poco sino al ’85 quando Baratto accorcia le distanze
battendo Russo su calcio di punizione dal limite. La rete ha un
effetto rivitalizzante per i vesuviani che continuano a premere e al
’94 agguantano il pari grazie ad un preciso pallonetto di Verdetto.
Ma non è finita, mentre i tifosi angresi cominciano a defluire dal
loro settore arriva la beffa finale con la rete della vittoria
rossonera realizzata da Sorrentino che in mischia infila Russo. Vince
il Terzigno per 4-3! Enzo
D'Antuono |
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