07.05.2006 - Stadio "Novi" - 34a Giornata:  ANGRI - M.ROTONDO   1 - 0

Ultimo acuto per i grigiorossi che battono l’IsolaLiri e chiudono in bellezza un campionato cominciato con ben altri propositi. La squadra di Amato con i tre punti incamerati ha stabilito il nuovo primato di punti conquistati dalla società del cavallino rampante nel massimo torneo dilettanstico. Un’amara consolazione per la tifoseria grigiorosso che alla vigilia del campionato si era illusa di fare un sol boccone delle avversarie. Nei sogni dei tifosi grigiorossi ieri si sarebbe dovuto dare vita ad un grande festa per tributare il meritato plauso alla formazione del cavallino rampante per il conseguimento della storica promozione in serie C2… un sogno che tale è rimasto. I grigiorossi, secondo i proclami di romana memoria, questo campionato lo avrebbero dovuto “vincere, vincere, vincere” peccato che proprio il “Mago Nascimiento della Capitale” si sia rivelato il peggior nemico della causa grigiorossa. Un bradisisma che ha procurato danni irreparabili lesionando la compattezza di un ambiente che all’inizio si è lasciato incantare dai ragionamenti del “pifferaio magico” che non ha esitato un istante ad abbandonare la barca lasciando il galeone grigiorosso in balìa di una tormenta che si avviava a travolgere sogni e desideri di un popolo innamorato della maglia grigiorosso la cui sopravvivenza è stata duramente a rischio. Con il mare in tempesta e gli abissi all’orizzonte è spuntata la speranza: Aniello Cerchia. Il tifoso-presidente si è prodigato per condurre l’equipaggio in acque più tranquille fino a consumare l’ultimo atto di una stagione anomala.  La gara con i “ciociari” è stata l’occasione per salutare gli i pochi tifosi angresi che hanno accompagnato sino alla fine l’avventura della compagine cara al presidente Aniello Cerchia che in sala stampa  ha espresso parole di stima per quella parte della tifoseria che ha seguito i grigiorossi nella buona e nella cattiva sorte. Tifosi che sono stati ripagati con la vittoria a termine di una gara che si è trascinata solo grazie a qualche giocata individuale e che ha visto ancora una volta protagonista Marco Mazzeo che ha firmato la decima rete con la maglia dell’Angri. I padroni di casa hanno prevalso grazie alla maggiore determinazione e al 17’ sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla destra battuto da Ianniello hanno sfiorato il vantaggio grazie ad un colpo di testa di Iozzi che stava per ingannare il proprio portiere. La risposta degli ospiti quattro minuti più tardi arrivava con Tedesco, bravo a recuperare palla nella trequarti, sulla conclusione si opponeva magistralmente il baby Manzella. Due minuti più tardi l’attaccante laziale veniva innescato da un errato disimpegno della difesa salernitana, ma Tedesco alzava troppo la mira da ottima posizione. Al 26’ D’Arienzo con un lancio di esterno destro pescava in area Mazzeo, il cecchino grigiorosso lasciava partire una conclusione respinta con i piedi da Panuccio. L’attaccante trovava la rete del vantaggio al 37esimo quando a seguito di un insistito pressing sui difensori ospiti trovava lo spiraglio giusto per freddare l’estremo difensore frusinate. La ripresa si apriva con un rasoterra di Iozzi che lambiva il montante sinistro della porta di Manzella, ma al 14’ era l’Angri a sciupare una ghiotta occasione per raddoppiare con D’Arienzo che in mischia lasciava con un tocco morbido indirizzava la palla in rete, ma sulla linea Frioni smorzava l’urlo in gola al difensore vietrese. La partita per oltre mezz’ora offriva ben poco accedendosi solo nei minuti finali con un’occasione per parte. L’Angri sfiorava il raddoppio prima con D’Avanzo, su calcio di punizione, e poi con Mazzeo, ma in entrambi i casi il Panuccio si esibiva in due prodigiosi interventi. Al 42’ Potacqui ha l’opprtunità di riequilibrare le sorti dell’incontro, miracoloso l’intervento di Manzella che blinda l’ultima vittoria grigiorosso della stagione. Enzo D’Antuono

30.04.2006 - Stadio "N. Romagnoli" - 33a Giornata: CAMPOBASSO - ANGRI 0 - 0

Finisce  0-0 tra Campobasso e Angri, una gara senza gol e con poche emozioni,  condizionata dal terreno di gioco reso pesante dalle insistenti piogge  che si sono riversate sul capoluogo molisano durante l´intero arco  della settimana. Per la compagine grigiorossa si tratta di un punticino prezioso, per il morale ancor più che per la classifica. Agli uomini di  Sasà Amato serviva, infatti, un risultato positivo per ritrovare il  sorriso dopo 6 sconfitte consecutive. Grazie al punto guadagnato a  Campobasso, l´Angri ha inoltre raggiunto il personale record di 48  punti. Amato ha dovuto fare ancora una volta i conti con un organico  falcidiato dalle defezioni. Assenti Peluso, Izzillo, e Martino per  infortunio, e D´Arienzo e D´Avanzo per squalifica. Solo scampoli di gara per Oriano, subentrato nella ripresa. Dal primo minuto l´Angri si  è schierato con Gargiulo tra i pali; in difesa Barone, Follera, Manzi e Terlizzi; a centrocampo Guido, Babuscia, Cardinale e Ianniello; in  attacco Trapani e Mazzeo. Sugli scudi l´estremo difensore grigiorosso  Gargiulo, che al 37´ ha deviato in angolo una velenosa conclusione a  botta sicura di Artiaco. Nella ripresa, lo stesso portiere angrese ha  deviato ancora una volta in angolo un insidioso colpo di testa di Cicino. All´80´ Mazzeo si è segnalato con una potente conclusione che  Senatore ha deviato in corner. All´82´ ancora Angri pericoloso con  Guido che vede l´estremo difensore rossoblu fuori dai pali e cerca la  rete con un tiro dai 40 metri che però termina di poco alto sulla traversa.

23.04.2006 - Stadio "Novi" - 32a Giornata:  ANGRI - M.ROTONDO   2 - 4

L’Angri si è presentata sul rettangolo di gioco priva di combattività e con un atteggiamento arrendevole che è servito agli ospiti per trovare il necessario coraggio e affondare i colpi uscendo dall’insidiosa trasferta campana con l’intero bottino. L’impianto angrese, una volta debordante di calore e passione tale da meritarsi l’etichetta di “catino infernale”, si è trasformato in un’accomodante boudoir dove gli avversari trovano riposo prima di piazzare il colpo vincente. Una soluzione gradita agli ospiti, un po’ meno al pubblico di casa stanco di dover incassare amarezze e disarmato dalle imbarazzanti prestazioni di una squadra a cui “l’indovino” Montella aveva predetto, l’estate scorsa, una vittoria del campionato a mani basse. La profezia montelliana non si è avverata e le speranze dei tifosi sono state trascinate dal vento che con le sue raffiche ha spazzato via i sogni grigiorossi trasformandoli in incubi quando l’operatore romano con l’ennesima magia si è lasciato inghiottire dal nulla lasciando l’ardimentoso Cerchia da solo al timone della società. Con il Monterotondo è stato consumato l’epilogo di una stagione che nella cittadina doriana difficilmente sarà dimenticata non tanto per i risultati sportivi, ma per le mille traversie con le quali società, calciatori e tifosi si sono dovuti confrontare. I grigiorossi hanno sciupato la possibilità di poter cogliere la lotteria dei play-off conseguendo un risultato che sarebbe stato, nonostante tutto, prestigioso e storico per il calcio angrese. Aspettative rese vane da una prestazione condita da numerosi abbagli difensivi e con il solo Mazzeo a lottare di fronte la granitica retroguardia laziale. Un incontro dai due volti con un primo tempo in cui ha governato  la noia e una ripresa colma di emozioni e reti che hanno tenuto svegli i pochi spettatori presenti. L’unico sussulto della prima frazione si è verificato al 36esimo quando Pesoli, imbeccato in area da un calcio di punizione di Dionisi, ha mandato la sfera a stamparsi sul montante della porta di Gargiulo. L’Angri ha provato ad uscire dalla morsa degli ospiti al 40’ quando Mazzeo ha provato a sorprendere il numero uno ospite con un diagonale deviato in angolo da un difensore. La seconda frazione di gioco si apre con il vantaggio dei padroni di casa che si procurano un calcio di rigore grazie a Mazzeo, trattenuto in area da Pesoli.  Il cecchino partenopeo si conferma infallibile dagli undici metri. La reazione degli ospiti è veemente: al 60’ Dionisi si invola sulla corsia di supera un difensore e appoggia per Fioravanti che area batte comodamente a rete superando Gargiulo. Trascorrono cinque minuti e i gialloblù ribaltano il risultato grazie ad una magistrale punizione dal limite battuta da Frasca che incastona la sfera nell’incrocio dei pali. I padroni di casa sono infagottati e tutto lascia presagire che le difficoltà per risalire china siano enormi, ma al 78’ Mazzeo viene abbattuto ancora da Pesoli per il direttore di gara la decisione è scontata: Mazzeo non cambia angolo centrando la nona rete con la maglia del cavallino rampante. Il pareggio appare gradito all’Angri, ma non ai romani che cinicamente affondano i colpi e colpiscono nel finale prima con Scardala (84’) lesto ad insaccare sugli sviluppi di una punizione dalla sinistra e successivamente con Masciantonio che cala il poker grazie alla collaborazione della difesa e dell’estremo difensore Gargiulo. Il Monterotondo ipoteca i play-off, i grigiorossi archiviano un’altra tappa nel viaggio della delusione. Enzo D’Antuono

09.04.2006 - Stadio "Colalillo" - 31a Giornata:  BOJANO - ANGRI 1 - 0

Lo scontro diretto per i play-off va al Bojano di Vittorio Belotti che si impone di misura su di un Angri rimaneggiato dalle numerose assenza per infortuni e squalifiche. I biancorossi si aggiudicano meritatamente tre importantissimi punti al termine di un match estremamente combattuto che è stata risolto ad inizio ripresa da una rete del giovane Del Sorbo. I matesini hanno inanellato il loro tredicesimo risultato utile consecutivo e, cosa più importante, hanno raggiunto il quinto posto in classifica generale in coabitazione con il Guidonia ed il Monterotondo. Per l'Angri di mister Amato, invece, è giunto il quarto stop consecutivo che aggrava il periodo decisamente poco felice attraversato dai grigiorossi. Cronaca. Gli ospiti partivano subito determinati ed al 9'era il difensore grigiorosso Arenoso cercare di sorprendere Rea con un pallonetto dalla distanza ma il portiere bifernino deviava agevolmente in angolo. Al 14' Mazzeo dialogava al limite dell'area con Cuomo con quest'ultimo che concludeva verso lo specchio della porta ma il suo tiro si rivelava troppo centrale consentendo a Rea di bloccare la sfera senza troppe difficoltà. Al 20' si vedeva anche i padroni di casa con l'attaccante Mimmo D'Antà il quale allargava il gioco sulla destra pescando Velotti il quale crossava verso il centro dell'area per la punta Cervini che veniva anticipato dall'intervento in extremis del portiere angrese Gargiulo. Cinque minuti più tardi il terziono biancorosso Pannullo pennellava un traversone per la testa di Velardi ma la palla si spegneva di un metro a lato dei pali difesi da Gargiulo. L'Angri rispondeva un minuto più tardi con un rasoterra senza pretese di Mazzeo che terminava la sua corsa debolmente tra le braccia di Rea. Al 29' era ancora un ispirato D'Antò a scendere sulla corsia sinistra ed a fornire un assist al centro dell'area a Cervini il quale, però, veniva anticipato al momento del tiro dal difensore ospite Arenoso. Al 31' il Bojano andava in rete ma la marcatura veniva annullata dal direttore di gara, su segnalazione del proprio collaboratore, per fuorigioco dello stesso autore del goal Cervini. Nella circostanza, infatti, era stato Pannullo a calciare verso la porta, il suo tiro veniva respinto da Gargiulo e sulla ribattuta Cervini metteva dentro al sacco la sfera. La posizione dell'attaccante Cervini appariva regolare e scatenava le proteste veementi dei giocatori e della tifoseria di casa. La seconda frazione di gioco iniziava con un Bojano all'attacco e determinato a far sua l'intera posta in palio. Infatti al 46' l'esterno sinistro biancorosso Del Sorbo si prendeva gioco dei difensori campani e, dopo aver effettuato un tunnel su terzino Arenoso, guadagnava il fondo ed operava un suggerimento al centro dell'area per l'accorrente D'Antò il quale in scivolata non riusciva ad inquadrare lo specchio della porta. Il Bojano sbloccava il risultato al 54' grazie ad un cross dalla destra operato dal giovane Velotti che trovava tutto solo, sul secondo palo, Del Sorbo il quale di testa non concedeva scampo a Gargiulo.L'Angri accusava il colpo e non riusciva a reagire. Anzi erano proprio i padroni di casa al 21' a disporre della possibilità di raddoppiare con il senegalese Saliou il quale, da posizione decentrata, lasciava partire una conclusione di controbalzo piuttosto potente che terminava di un mezzo metro sopra la traversa. Due minuti dopo ancora Saliou faceva filtrare un interessante pallone tra le maglia difensive dell'Angri ma Cervini non riusciva, per un soffio, ad arpionare il pallone davanti a Gargiulo. L'undici di Belotti poteva chiudere i conti all'86' allorquando il capitano Berardini imbeccava dalla sinistra Saliou il quale con il sinistro, da buona posizione, sparava alto sulla traversa. Nonostante il forcing finale dell'Angri i padroni di casa riuscivano a difendere il vantaggio e conquistavano tre punti molto pesanti nell'ottica della lotta per i play-off. L'Angri di mister Amato fa affidamento sulla ripetizione della gara contro il Pisoniano per recuperare un po' del terreno perduto.

02.04.2006 - Stadio "Novi" - 30a Giornata:  ANGRI - APRILIA   0 - 2

Quattro sconfitte in cinque gare, di cui le ultime due casalinghe. E con quella di ieri, contro un’Aprilia che ha restituito la sconfitta dell’andata con lo stesso risultato, l’Angri perde pure la quinta piazza ad appannaggio ora del Guidonia, l’ultima utile per un piazzamento play-off. Anche ieri, in campo si è vista un’Angri indecifrabile. Che ha giocato (e bene) la prima parte sia del primo che del secondo tempo, colpendo anche due legni, salvo poi dissolversi come neve al sole dopo il gol pontino messo a segno da Venturi. Da segnalare inoltre l’episodio del 17’ della ripresa, che ha visto capitan Martino, sostituito da mister Amato, gettare a terra la fascia e sfilarsi la maglietta in segno di disappunto. E nel dopogara, la società ha ufficializzato il silenzio stampa, in attesa di tempi migliori. Il primo tempo è stato piacevole e sostanzialmente equilibrato. Al 3’ Martellacci dalla distanza, blocca Peluso, che al 6’ para anche la palombella di Rutzittu. All’8’ Manzi calcia sull’esterno della rete. All’11’ il doppio legno angrese: punizione al bacio di D’Arienzo che incoccia la traversa, riprende Trapani, ma il suo rasoterra colpisce il palo alla sinistra di Almeltonis. Al 14’ ancora Manzi, sgroppata sull’out sinistro e tiro-cross che chiama il portiere laziale ad una difficile deviazione, poi Trapani spara alto. Ancora Almeltonis bravo al 17’ a smanacciare l’insidiosa punizione di Izzillo. Al 25’ la palombella di Izzillo è fuori. Dalla mezzora, viene fuori l’Aprilia, e per l’Angri cala il sipario. Al 30’ Peluso para su Venturi, un minuto dopo il portiere angrese chiude lo specchio della porta a Corsetti, sempre temibilissimo. Al 34’ il gol pontino: dal limite dell’area piccola, in beata solitudine, Venturi ha tutto il tempo per girarsi palla al piede, mirare l’angolo alla destra di Peluso ed insaccare. Subito dopo, Peluso sventa il raddoppio uscendo a piedi uniti su Corsetti. Al 43’ il bomber Manichini, ben imbeccato da un cross teso dalla sinistra di Olivares, mette di poco alto da buona posizione. La ripresa si apre con un diagonale a lato ancora di Menichini. E se il giovane portiere ospite è costretto ad uscire coi pugni su D’Arienzo, in seguito Mazzeo e Trapani non inquadrano lo specchio della porta, vanificando la possibilità di pareggiare. All’11’ Almeltonis compie un autentico miracolo sull’accorrente Mazzeo. Poi, riecco l’Aprilia. Che segna in fuorigioco con Menichini, e ricomincia a macinare gioco. Al 24’ Peluso salva di piede su Corsetti, poi al 26’ il raddoppio che parte dalla discesa dell’ex bolognese Olivares, sulla cui conclusione si avventa Peluso, che nulla può sulla ribattuta a colpo sicuro di Manichini, al 25esimo centro stagionale. Un minuto dopo, l’Angri resta in dieci per l’espulsione di D’Avanzo, reo di un brutto fallo a centrocampo su Venturi. L’Angri scompare, e l’Aprilia sfiora il tris in più occasioni con Corsetti e Venturi. Ed al triplice fischio finale, una salva di fischi accompagna l’Angri negli spogliatoi.  francesco rossi

26.03.2006 - Stadio "Aureli" - 29a Giornata:  PISONIANO - ANGRI 3 - 2

Bella ed importante vittoria per il Pisoniano sull'Angri ottenuta solamente al 50' del secondo tempo ma  meritata. Era iniziata male la gara per la formazione di casa in svantaggio già al 6'per il gol di Mazzeo abile a sfruttare una uscita poco ortodossa di Pelone ed ad insaccare con un preciso colpo di testa il gol dell'1-0. Reazione veemente del Pisoniano ed al 22' arrivava immediato il pareggio grazie al gol di Ansini che spediva in rete in spaccata un pallone ben centrato da Pizzolato abile sulla corsia di sinistra a saltare il suo diretto avversario.Al 26' occasione d'oro sprecata dal Pisoniano con due tiri in rapida successione: praticamente un rigore in movimento quello sprecato da De Oliveira dopo un cross rasoterra manco a dirlo di Pizzolato mentre Ansini non riusciva a ribadire il gol siglato 4 minuti prima da posizione pressocchè identica. Il primo tempo si chiudeva così sull1-1 con il Pisoniano a mangiarsi le mani per le occasioni sprecate. La ripresa confermava sostanzialmente il tema tattico dei primi 45 minuti, con il Pisoniano a premere sull'acceleratore alla ricerca del gol e l'Angri a difendersi in realtà senza troppi patemi. All'11'il gol di Pizzolato giusto premio per una prova superlativa: azione di Chiavarini sulla fascia sinistra cross basso e piatto destro ravvicinato del numero 10 che valeva il 2-1. L'Angri non riusciva ad esprimere la reazione che ci si attendeva e si arrivava così al 44' quando l' arbitro Buccioni accordava un rigore contestato a lungo dal pubblico di casa per un fallo di mano dubbio di Polizzano: Mazzeo dal dischetto spiazzava Pelone e siglava la sua doppietta personale. Al 48' addirittura un'opportunità per gli ospiti di passare in  vantaggio:su un'uscita ancora una volta avventata dell'estremo  difensore del Pisoniano Mazzeo mancava il colpo del ko. L'ultimo assalto, invece, premiava i padroni di casa con il gol di Cecchini che di testa spediva in rete una punizione dalla trequarti battuta nel mucchio dell'area di rigore da De Oliveira. Contestazione finale dei pochi sostenitori dell'Angri. Ivan Romano

19.03.2006 - Stadio "Novi" - 28a Giornata:  ANGRI - CASSINO   0 - 2

I grigiorossi dicono addio al sogno di inserirsi nella lotta per la prima posizione cedendo, senza l’onore delle armi, la posta in palio ad un Cassino cinico e spietato che ha saputo sfruttare al massimo le poche occasioni prodotte nel corso del match. La gara è durata otto minuti, tempo necessario a Gatti per insaccare la rete del vantaggio e per gelare la formazione di Amato che ha solo abbozzato un timida reazione senza mai riuscire ad imbastire azioni di gioco che potessero mettere Mazzeo e D’Avanzo nelle possibilità di pungere. Amato è stato costretto a rivoluzionare l’assetto della squadra a causa delle indisponibilità di Peluso, D’Arienzo e Manzi e con Izzillo tenuto inizialmente in panchina, sul fronte opposto il tecnico Grossi, privo di Daleno e Sparacio, ha schierato una sola punta con Rallo e il giovane Fuduli a sostenere la manovra dell’attacco composto dal solo Gatti. L’Angri parte all’arrembaggio sin dai primi minuti di gioco e conquista tre angoli sfruttando le incursioni sulla corsia sinistra  di Oriano, ma la partenza bruciante viene vanificata all’ottavo quando Gatti approfitta di una indecisione della difesa e batte il giovanissimo Manzella (classe ’88) con un velenoso diagonale. Il vantaggio scatena l’entusiasmo dei duecento sostenitori giunti da Cassino e tramortisce le speranze della tifoseria del cavallino rampante. L’Angri prova a rialzare la testa, ma l’organizzazione del Cassino spegne sul nascere le iniziative dei padroni di casa. I campani accusano il colpo e l’unica occasione pericolosa (23’) scaturisce da un calcio di punizione di Babuscia che trova la deviazione della barriera imprimendo alla sfera una traiettoria venefica sulla quale il portiere Rossi compie il miracolo di giornata. I grigiorossi non pungono e il Cassino tenta di piazzare il colpo del ko prima con Fuduli (’37) il cui diagonale sotto misura termina sull’esterno della rete e poi con Carcione che si vede anticipare in uscita da Manzella, la cui presa non è impeccabile tanto da fornire una assist di platino al numero cinque laziale che da terra non riesce a trovare la porta. I grigiorossa si assopiscono e non creano occasione, l’unico sussulto arriva al ’45, sempre su punizione, Babuscia dal limite dell’area calcia alto sulla traversa. L’Angri rientra negli spogliatoi con la speranza che il tecnico Amato possa schiarire le annebbiate idee delle fonti di gioco, ma le speranze restano tali perché anche nella seconda parte dell’incontro i padroni di casa non affondano i colpi. Ad affondare, invece, è proprio l’Angri perché al minuto quindici il Cassino concretizza in maniera esemplare un’azione da rimessa: Carcione lascia partire un bolide dai venti metri che non è trattenuto da Manzella la sfera finisce sui piedi di Rallo che approfitta della sonnolenza angrese e incastona la rete del due a zero e ipoteca una preziosa vittoria che tiene l’’undici frusinate in piena corsa per la promozione, corsa dalla quale l’Angri è uscita in maniera definitiva affidando alla coda play-off per accarezzare un sogno. Enzo D’Antuono  

12.03.2006 - Stadio "Pio XII"AlbanoLaziale -27a Giornata: ANGRI - SORIANESE 2 - 1

Vittoria fondamentale e meritata per l'Angri, che si riscatta dalla grigia prestazione di settimana scorsa a Mentana, e compie un deciso passo in avanti in chiave play-off. Sul neutro dello stadio "Pio XII" di Albano Laziale, Manzella festeggia il diciottesimo compleanno esordendo tra i pali, mentre Cardinale gioca dal primo minuto, con Follera che prende il posto dello squalificato Martino. I campani già al 5' si rendono pericolosi: Cardinale smarca D'Avanzo con un rasoterra insidioso, sugli sviluppi dell'azione Mazzeo viene atterrato in area, ma Baronti fa cenno di proseguire tra le vibranti proteste dei grigiorossi. L'undici avversario non resta a guardare, e riesce a proporsi in avanti costruendo due occasioni in cinque minuti. Al 15' Fanelli approfitta di una disattenzione di Oriano, va via sulla destra, e prova un diagonale che finisce sull'esterno della rete. Al 20' Manglaviti, appostato sul secondo palo, colpisce male e spedisce alto. I ritmi sono bassi: a scrollare i suoi ci pensa Mazzeo al 26' con una sforbiciata che è facile preda di Griffo. Nella ripresa Amato toglie Trapani ed inserisce Barone: Manzi diventa un esterno destro avanzato. La mossa paga già al 10', quando Guido serve proprio Manzi in velocità, ed il numero due si vede ribattere in extremis un tiro molto insidioso. Al 22' l'Angri trova finalmente il vantaggio: il nuovo entrato Cuomo è atterrato in area da Rivetti, e l'arbitro non esita un attimo nel concedere la massima punizione. Dal dischetto va Mazzeo: il suo destro è ben calibrato, Griffo intuisce la traiettoria, ma non ci arriva. Trascorrono appena sette minuti e, sugli sviluppi di un corner, Manzi libera una botta improvvisa da venti metri; Mazzeo in area di testa infrange lo specchio, siglando la sua doppietta personale. La Sorianese dà segni di vita al 32' e accorcia le distanze con Iacobellis, servito da Sgherri con un pregevole colpo di tacco. È allora che la squadra laziale prende coraggio, e cerca di avvicinarsi a testa bassa ai sedici metri presidiati da Manzella. L'unico pericolo il portiere grigiorosso lo corre però al 37': su cross di Piergentili, Sgherri incorna e sbaglia la mira. Di lì in poi l'Angri sa addormentare la gara con mestiere. Non succede nient'altro, ed al triplice fischio la formazione di Amato può esultare per una prova convincente dal punto di vista del gioco e per una classifica che si fa propizia.   Marco Morello

05.03.2006 - Stadio "XII Apostoli" - 26a Giornata:  SP.MENTANA - ANGRI 1 - 0

Un Angri in giornata no perde in malo modo contro il fanalino di coda Spes Mentana. Non è stata certamente una partita bella da vedere con l'undici di mister Amato che, soprattutto nel primo tempo, ha sprecato alcune ghiotte occasioni per portarsi in vantaggio. Lo Spes Mentana non ha praticamente mai tirato in porta, tranne in occasione del gol di Ronchetti al 18° della seconda frazione di gioco. Inoltre l'Angri, dopo lo svantaggio, non ha trovato la forza per reagire, facendo così scivolare la partita sul risultato di 1-0. La compagine campana parte certamente meglio. Ianniello e compagni predono subito in mano le redini del gioco affaccinadosi in più di una occasione nella metà campo dello Spes Mentana. Non è un caso, quindi, che la prima chiara occasione da gol è di marca angrese. D'Avanzo, in campo sull'out di sinistra per sopperire all'assenza di Manzi, va via bene sulla fascia e mette in mezzo un ottimo pallone per Izzillo che di testa impegna severamente l'estremo difensore Ruggini. Passano dieci minuti e l'Angri riesce a rendersi pericoloso per la seconda volta. D'Arienzo su calcio di punizione colpisce bene la sfera ma la traiettoria è troppo centrale e il portiere blocca senza troppi problemi.Al 30° della prima frazione D'Avanzo, sicuramente uno dei migliori dell'Angri, va via bene sull'out di sinistra crossando per la corrente Izzillo. Il centravanti angrese si fa ipnotizzare dal portiere che riesce a respingere la conclusione con i piedi. Questa è sicuramente l'occasione più nitida dell'intero primo tempo.
In questa fase del match in campo si vede una sola squadra che, anche se con un gioco non sempre fluido, riesce comunque a presentarsi dalle parti della porta difesa da Ruggini. Lo Spes Mentana dimostra di essere una squadra in difficoltà, incapace di offendere l'Angri nettamente padrone del campo. Il primo tempo scivola via senza troppi sussulti, con la compagine di casa che riesce a contenere le sfuriate dell'undici campano. Nella seconda frazione di gioco è sempre l'Angri ad avere in mano il pallino del gioco. Al 8° della ripresa Mazzeo ha sui piedi un'occasione d'oro. L'attaccante, lanciato ottimamente da Trapani, si presenta tutto solo davanti all'estremo difensore dello Spes Mentana. Mazzeo preferisce tirare subito e Ruggini è bravo a sventare anche questo pericolo. Un peccato perchè il calciatore era solo e poteva ancora fare qualche metro prima di calciare. A questo punto l'Angri si spegne e non riesce più ad arrivare al tiro.
Lo Spes Mentana, fino a quel momento, aveva subito, anche in maniera netta, la superiorità a centrocampo dell'Angri. Al 18° della seconda frazione la doccia gelata per i circa 250 tifosi angresi presenti allo stadio. Con un rapido contropiede lo Spes Mentana riesce a portare dinnanzi a Peluso Rochetti che, tutto solo, trafigge l'incolpevole portiere campano. A quel punto ci si aspetta la reazione dell'Angri che però non avviene. La squadra si allunga ed anche la manovra diventa sterile e prevedibile. Non accade più niente di particolare. Con una serie di sostituzioni Berti riesce ad addormentare la partita che si trascina stancamente verso il novantesimo. Il risultato finale vede l'Angri soccombere, al termine di una partita un pò noiosa, per 1-0 sul campo di uno Spes Mentana certamente non irresistibile. Peccato perchè questa poteva e doveva essere la quarta vittoria consecutiva. La rincora verso i play-off, però, resta ancora un obiettivo plausibile in cui società, allenatore e giocatori devono continuare a credere.

26.02.2006 - Stadio "Novi" - 25a Giornata:  ANGRI - TIVOLI 2 - 1

 In un “Novi” più caloroso rispetto al recente passato, Amato è costretto a rinunciare all’apporto del difensore D’Arienzo tenuto a riposo a causa di problemi alla schiena, affidando all’esperto Martino il compito di tenere allineato e coperto il reparto difensivo. A centrocampo il tandem Ianniello-Babuscia ha assicurato dinamismo e qualità di gioco producendo giocate di ottima levatura che ha spesso mandando in crisi il pacchetto arretrato della formazione di Oberdan Biagioni, protagonista da calciatore nel Foggia di Zeman. Il credo tattico del tecnico romano, però, è ben lontano dal pensiero del maestro di Praga visto che sul rettangolo di gioco gli ospiti si presentano con una formazione alquanto abbottonata e molto fallosa nelle prime fasi di gioco. La prima azione della gara è di marca laziale con un conclusione a campanile di borsa che crea qualche difficoltà nella presa a Peluso che controlla la sfera in due tempi. Al primo affondo l’Angri altera l’equilibrio della gara passando in vantaggio con Martino che in mischia risulta essere il più lesto insaccando alle spalle del numero uno tiburtino sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto dalla sinistra da Ianniello. L’azione si dipinge di giallo visto che l’arbitro una frazione di secondo prima aveva fischiato per assegnare un calcio di rigore per fallo di Cillo su Izzillo. La convalida del gol manda su tutte le furie i calciatori ospiti che prima protestano nei confronti dell’arbitro e subito dopo mettono la gara sull’aspetto fisico lasciandosi andare ad una serie di entrate fallose che mettono a dura prova l’integrità fisica dei calciatori del cavallino rampante. Al ’14 De Censo servito da un lancio di Rossi si invola entra in area e lascia partire un rasoterra che lambisce il montante sinistro della porta di  Peluso. Il Tivoli cerca di sfruttare la velocità degli attaccanti, ma il muro difensivo grigiorosso tiene bene e così i laziali devono provarci solo dalla distanza con soluzioni velleitarie come il tiro di Ferraro che sorvola la trasversale. L’Angri è pronta a colpire con le ripartente sfruttando l’ottima intesa della coppia Izzillo-Mazzeo che al 34’ produce un calcio di rigore per fallo commesso da Biagetti sull’ex Savoia. L’esecuzione di Mazzeo e impeccabile, ma l’arbitro fa ripetere il tiro dal dischetto, il replay sortisce gli stessi effetti e l’Angri si porta sul doppio vantaggio. La ripresa regala un Angri meno arrembante e più calcolatore pronto ad amministrare il risultato con grande maestria lasciando l’iniziativa in mano agli ospiti che di rado si affacciano nell’area salernitana. L’occasione per riaprire la partita si presenta alla mezz’ora quando Manzi stende in piena area Cillo provocando un evidente calcio di rigore. Dagli undici metri si presenta Macciocca che si lascia ipnotizzare da Peluso che con un tuffo felino respinge la conclusione mettendo una seria ipoteca sulla vittoria. Al ’37 D’Avanzo, per lunghi tratti svogliato e avulso dal gioco, si beve due avversaria entra in area, ma il tiro è da dimenticare. Allo scadere ancora situazione di gioco dubbia con l’incerto arbitro Bisicchia che assegna il secondo penalty al Tivoli per fallo commesso da Guido su Macciocca. Il disastroso direttore di gara prima ammonisce Guido e subito dopo estrae il cartellino rosso mandando negli spogliatoi il centrocampista angrese che un attimo dopo viene richiamato dall’arbitro consapevole di aver aveva scambiato Guido per Manzi già ammonito in precedenza. Borsa si incarica della battuta e stavolta Peluso non può nulla, è il 2-1. Nel finale si registrano momenti di tensione con il Tivoli che abbandona subito il campo senza procedere al saluto di fine gara, i calciatori vengono richiamati in campo e al ritorno verso gli spogliatoi Barni inveisce pesantemente contro il presidente Cerchia che non si lascia pregare generando un fuori programma che non sfugge agli ufficiali di gara. Enzo D’Antuono

19.02.2006 - Stadio "CasaldelMarmo" - 24a Giornata:  ASTREA - ANGRI 1 - 3

L'Angri è partita convinta e con Trapani, al 10', ha sciupato una palla gol clamorosa per passare in vantaggio. Sarebbe stato troppo facile per il giovane giocatore salernitano mettere dentro da non più di due metri il perfetto assist di Manzi. Invece la conclusione è andata alle stelle. La partita vive di una fase di stanca da qui in poi. La verve grigiorossa viene fermata bene dal coraggio dei ministeriali che serrano le fila e chiudono tutti i varchi. Certo in fase ripropositiva Toscano ed Umbro stentano un po' per mancanza di rifornimenti ma la coperta è corta e si sapeva. Per assistere ad un altro tentativo concreto serve spostarsi al 38' quando Ronzani sfiora il gol su assist di Colombini e colpisce il ferro esterno della rete. Improvvisamente, però, l'Angri colpisce al 42': punizione di D'Arienzo, palla liftata alla Del Piero e rete dell'1-0. L'Astrea sfiora il pari con Toscano, su cross dell'indomito Mosciatti (45'), poi lo ottiene subito dopo nella ripresa quando Umbro porta via l'uomo, Narcisi fa 30 metri palla al piede ed offre a Colombini il pallone giusto spedito, in rete, con un destro al fulmicotone. Il coraggio dell'Astrea (Toscano girata di pochissimo alta all'8') viene punito da un episodio fortuito. Nei primi 10', però, l'Angri sonnecchia fino al cambio di Babuscia apparso in difficoltà contro lo scatenato Narcisi. Minuto 21, l'Angri, passato nel frattempo a 4 punte, calcia un angolo con Izzillo, Narcisi, spinto da dietro, tocca di testa facendo impennare la palla per lo stacco vincente di D'Avanzo. Amato riporta saggiamente il centrocampo a 4 con Cardinale, l'Astrea ci prova fino alla fine, i grigiorossi potrebbero chiudere il conto con un rigore (fallo di Chiocca su Mazzeo) ma Alessandri si esalta su Mazzeo. Colombini al 42' saetta non molto lontano dal palo, Fileni viene anticipato in extremis da Martino. L'Astrea mai doma si arrende in 10 quando Mazzeo in diagonale fissa il 3-1 finale. Fanno festa i supporters grigiorossi. Con quest'Angri si sogna. 

12.02.2006 - Stadio "NOVI" - 23a Giornata:  ANGRI - VENAFRO  3 - 1

Tre squilli degli attaccanti e la sinfonia in casa grigiorossa è pronta ad annunciare un nuovo attacco alla zona play-off. L’Angri ritorna alla vittoria dopo otto gare di campionato, ultimo successo l’8 dicembre contro il Bojano, e ottiene una adamantina vittoria che rilancia le ambizioni degli uomini di Amato nella corsa per accedere alla coda supplementare dei play-off. La squadra ammirata contro il Venafro ha fatto tornare alla mente l’Angri garibaldino e vincente di inizio stagione, quell’Angri che veleggiava con il vento in poppa prima che l’uragano di “montelliana” natura si abbattesse sull’ambiente calcistico grigiorosso. Per fortuna degli angresi il peggio sembra essere passato è Montella da queste parti è solo uno sbiadito ricordo. La realtà, invece, regala un Angri bello, tonico, aggressivo e a tratti anche spettacolare che ha messo alla corde l’undici molisano sin dalle prime battute di gioco e mandato in archivio la pratica Venafro nell’arco di ventiquattro minuti. I padroni di casa, privi degli squalificati Guido e Babuscia e con D’Arienzo in panchina per problemi alla schiena, hanno assunto da subito un atteggiamento garibaldino soffocando i bianconeri, orfani dell’attaccante Sgambati, nella propria metà campo esercitando un pressing a tutto campo che ha mandato in confusione la linea arretrata ospite che si è dovuta ben guardare dagli inserimenti dei centrocampisti grigiorossi che al secondo minuto di gioco hanno sfiorato la rete con una cavalcata di Manzi sulla sinistra che ha evitato un avversario e ha lasciato partire, a pochi metri dalla porta, una conclusione sulla quale Di Menna è stato bravo a chiudere lo specchio della porta. L’azione tambureggiante dei grigiorossi è stata veemente e costante e al decimo minuto una trattenuta di Delfino ai danni di Trapani non è sfuggita al direttore di gara che ha assegnato un sacrosanto rigore ai salernitani, dagli undici metri Mazzeo è stato impeccabile realizzando il primo sigillo con la maglia del cavallino rampante. La reazione del Venafro non tarda ad arrivare e al 18’ è l’attaccante malese Keytà a provarci con una “palombella” dal limite dell’area, ma la sfera sorvola la traversa. Tre minuti più tardi è ancora Keytà, servito da Delfino, a provarci con una soluzione acrobatica senza sortire effetti deleteri per il portiere Peluso. Amato chiede a Ianniello di non staccare il piede dall’acceleratore e il motorino del centrocampo obbedisce rilanciando la manovra di gioco che al 24’ trova in Giovanni Izzillo il degno finalizzatore. L’ex di turno, dopo un volante scambio con Mazzeo, lascia partire dal limite dell’area un preciso fendente che scavalca l’incredulo numero uno ospite e si insacca sotto la traversa. Ipotecata la vittoria la squadra di casa passa ad amministrare il vantaggio senza subire la pressione della squadra di Urban che rischia di capitolare per la terza volta al 37esimo quando Cardinale dai venti metri lascia partire un preciso rasoterra indirizzato all’angolo basso, ma l’intervento di Di Menna manda la sfera in angolo, sugli sviluppi Izzillo pennella un preciso assist per la testa di Mazzeo, ma sulla conclusione a colpo sicuro l’estremo difensore ospite compie un miracolo respingendo con i pugni. Il tempo finisce con gli applausi del pubblico del “Novi” a scandire la superlativa prestazione dei grigiorossi. La ripresa comincia all’insegna del Venafro che esercita un grande possesso palla che non produce però grossi patemi a Peluso costretto ad intervenire con i pugni sul tiro del solito Keytà. Al ’16 D’Avanzo, subentrato all’infortunato Izzillo, lavora un buon pallone al limite dell’area e si invola verso la porta molisana, la conclusione viene respinta da Di Menna. Nulla può, invece, il pipelet quando al ’27 Oriano, a seguito di una lunga sgroppata, guadagna il fondo ed opera un preciso traversone per la testa di D’Avanzo che anticipa il diretto avversario e insacca per la terza volta. Il Venafro cerca la rete dell’onore provandoci al 40’ con una girata di Di Girolamo, prodigioso l’intervento di Peluso, e trovandola in seguito con una magistrale punizione di Keytà che si incastona all’incrocio nonostante il volo plastico di Peluso.  Enzo D’Antuono

05.02.2006 - Stadio "De Santis" - 22a Giornata:  MONTENERO - ANGRI 0 - 0

Pareggio senza reti e senza emozioni allo stadio "V. De Santis" di Montenero di Bisaccia, dove a farla da padrone è stato soprattutto il gran freddo. Il terreno di gioco reso fangoso dalle pesanti piogge che si sono riversate incessantemente in settimana, ed un fastidioso vento gelido hanno pregiudicato la prestazione delle due squadre in campo, che pur volenterose non sono riuscite ad offrire spunti degni di nota. Era difficile, infatti, giocare su di un terreno inzuppato d´acqua, e di conseguenza ne è scaturita una partita più muscolare che tecnica, con pochi tiri in porta da entrambe le parti. Mister Amato ha dovuto rinunciare all´ultimo momento al difensore D´Arienzo, che si è bloccato a causa di un problema alla schiena. Così l´Angri dal primo minuto: Peluso tra i pali; in difesa Barone, Martino, Follera e Oriano; a
centrocampo Guido, Babuscia, Ianniello e Manzi; in attacco D´Avanzo e Izzillo. Il Montenero si presenta davanti alla porta di Peluso all´8´ con una conclusione di Joung che l´estremo difensore grigiorosso respinge coi piedi. Al 30´ Izzillo strappa gli applausi del pubblico per una spettacolare mezza rovesciata dal limite dell´area. Davvero bello il gesto tecnico, ma Gallo blocca senza particolari affanni. Verso lo scadere del primo tempo l´Angri sfiora il gol. Dal corner Babuscia crossa al centro dell´area per D´Avanzo, che spizzica la sfera per Izzillo ma Gallo devia in angolo. Al 45´ il tecnico del Montenero, Armenise, viene espulso per proteste. Nell´intervallo Amato apporta il primo cambio tecnico e sostituisce Guido con Trapani. Al 47´ Izzillo, sfruttando un cross di Manzi dalla sinistra, incorna la sfera ma Gallo blocca. Il Montenero cerca di pungere con Joung ma Peluso è attento. Amato manda in campo Mazzeo per Izzillo e più avanti Grazioli per D´Avanzo ma la musica non cambia. La gara si trascina senza particolari emozioni fino al triplice fischio.

29.01.2006 - Stadio "NOVI" - 21a Giornata:  ANGRI - FERENTINO  0 - 0

L’Angri non riesce a prevalere sulla capolista Ferentino e abbandona le speranze di riaprire il discorso per la promozione. I grigiorossi hanno sfiorato in due occasioni la rete della vittoria sfiorata nei minuti finali prima da Grazioli, troppo debole la conclusione, e successivamente da Manzi, miracolo del portiere frusinate. E’ stato, tuttavia, un Angri che ha tenuto testa alla capolista del girone, reduce da sette vittorie di fila, apparso molto rivitalizzata dalle cure di Sasà Amato tornato al “Novi” dopo due mesi e mezzo. Il tecnico di Pianura ha schierato una formazione elastica mandando in campo sin dal primo minuto Marco Mazzeo, al rientro dopo tre turni di squalifica, al fianco di Izzillo e con Babuscia nelle vesti di playmaker pronto ad alimentare l’azione offensiva nelle ripartente. Sull’altra sponda il navigato tecnico Pino Palombo si è affidato ad assetto molto guardingo almeno nelle fase iniziali mantenendo in panchina il bomber Farrugia. Il primo tempo è risultato avaro di emozioni e l’esasperato tatticismo della gara dei due tecnici ha pregiudicato lo spettacolo che tutti si attendevano dalle squadre in campo. La prima azione degna di cronaca si registra poco prima della mezz’ora, Izzillo nelle vesti di rifinitore lavora un ottimo pallone sull’out di destra e trova il varco giusto per operare un preciso traversone sul quale si avventa Mazzeo che di testa impegna severamente il numero uno granata che para in due tempi. L’azione dell’Angri si fa più intensa e il centrocampo grigiorosso riesce a distribuire palloni giocabili per gli attaccanti, ma l’azione più ghiotta se la costruisce capitan Ianniello, (nella foto) al 40’ superando due avversari in dribbling e lasciando partire una conclusione dal vertice di sinistra con la sfera che rasenta l’incrocio dei pali. La prima frazione di gioco si chiude con alcuni tentavi del Ferentino di sfruttare le ripartente, ma la difesa locale erege un muro in protezione di Peluso. Nell’intervallo il tecnico Palumbo, consapevole della crescita dei padroni di casa, sprona i suoi calciatori e alla ripresa si rivede un Ferentino più intraprendente che al quinto scalda le mani a Peluso (nella foto) con un tiro dai venti metri di Testa sul quale il portiere controlla in due tempi. Tre minuti più tardi Piperissa lascia partire un velenoso fendente dal limite dell’area, ma quando la palla sembrava indirizzata all’angolo basso Peluso si distende mettendo in angolo. A seguito della nitide occasioni da rete create dagli ospiti l’Angri riprende a macinare gioco, ma l’azione dei salernitani e meno incisiva rispetto al primo tempo e al 21’ gli ospiti ci provano ancora con Piperissa che trova l’opposizione di Peluso che stavolta respinge con i piedi. Alla mezz’ora Babuscia, ottima la prestazione del centrocampista ex Terzigno, su calcio d’angolo pennella una precisa traiettoria per Martino che manda di un soffio a lato del montante. Al 36esimo i grigiorossi hanno la più ghiotta occasione per passare in vantaggio: D’Avanzo, subentrato a Mazzeo, si svincola dalla marcatura di un avversario e dalla sinistra scodella in area dove trova libero Grazioli, entrato in luogo di Barone, che da pochi passi non riesce ad imprimere la necessaria forza al pallone favorendo l’intervento di Stancampiano. La compagine di Amato, spinta dal caloroso apporto di un Novi ritornato debordante di passione, ci prova sino alla fine lottando su ogni pallone e tenendo a bada le azioni di rimessa dei veloci attaccanti ciociari al 47’ D’Avanzo serve sulla destra Manzi che entra in area lasciando partire un potente diagonale sul quale Stancampiano compie un autentico miracolo. Pochi minuti più tardi Izzillo, supera in uscita il portiere, ma si defila troppo e tradito dalla stanchezza si lascia recuperare da un Viviani, nel corso dell’azione si infortuna il numero uno del Ferentino e gli ultimi due minuti è Farrugia a vestire i panni del portiere, ma per l’Angri è troppo tardi per approfittarne e la gara si chiude a reti inviolate e con i grigiorossi applauditi dal proprio pubblico cosa che non accadeva da tempo memorabile. Enzo D’Antuono

22.01.2006 - Stadio "FLAMINIO" - 20a Giornata:  OSTIAMARE - ANGRI 2 - 2

Il ritorno di Sasà Amato finisce con un pari che soddisfa Ostiamare ed Angri dopo un match vibrante in cui entrambe le squadre hanno cercato il gol e la giocata di fino. Partita dai due volti. Il primo è di marca ostiense con gioco, gol, spettacolo, l'altra faccia è una ripresa d'assalto fatta dai grigiorossi con tanto ardore. Il primo tempo inizia con l'Ostia baldanzosa. Terribili apre per Parisi, cross per Filosi e tocco per Alfonsi: bravo Peluso a mettere in angolo. Sul corner ancora Peluso salva miracolosamente su Parisi. L'Ostia mantiene il solito brio, l'Angri cerca il contropiede ma D'Avanzo ed Izzillo non riescono a pungere. I viola mantengono l'iniziativa ed al 17' lancio di Filosi per Terribili, la palla passa ad Alfonsi che tira, la palla viene rimpallata e finisce in angolo. Il gol è nell'aria ed arriva al19'. Cross di Parisi, torre di Terribili sul secondo palo ed Alfonsi, ben appostato, mette in rete, da due passi, di testa. L'Angri reagisce subito.
Dapprima (21') Izzillo show in mezzo a tre avversari, D'Avanzo viene anticipato in extremis dalla difesa ostiense. Al 27', però, Manzi sfrutta un errore di Calabresi si fionda a sinistra e mette in mezzo per Izzillo il cui tocco sottomisura è vincente. L'Ostia non si scompone e 2' dopo raggiunge il vantaggio di nuovo. Punizione di Alfonsi, De Vizzi prolunga per Cioffi, ben appostato sul secondo palo. Sulle ali del vantaggio De Vizzi tira ancora in porta su errore di Martino, para Peluso.Cosimi si erge a protagonista respingendo con i pugni un lob di D'Avanzo dopo uno svarione di Zanini. Amato cambia Barone con Trapani e passa al 3-4-3 prima di risistemare l'eclettico Manzi a destra e ritornare al 4-4-2 originario. Il neoentrato ed Alfonsi danno lavoro ai raccattapalle rispettivamente al 36' e 37'. Al 40' l'episodio che poteva cambiare il match. Lancio di 40 metri di Spogliatoio per Parisi, splendido controllo in velocità e palla nell'angolino in diagonale.
Il goal viene annllato inspiegabilmente dal guardalinee per un fuorigioco inesistente. In chiusura miracolo di Peluso su Terribili quindi D'Arienzo, sulla stessa azione, salva sulla linea.
Nella ripresa l'Angri entra con un altro piglio. Alza il baricentro e schiaccia l'Ostia nella propria metà campo. Al 9' Izzillo, su punizione deviata, coglie in pieno il palo con la palla in ricaduta. Babuscia, al 22', indirizza, su punizione, per D'Arienzo: colpo di testa, Cosimi vola e mette in angolo. Un minuto dopo occasionissima per i campani.
Babuscia dà il la, D'Avanzo serve Ianniello che tira due volte, Cosimi respinge il primo, Passeri mette in angolo sulla linea il secondo. Al 27' spiacevole episodio con una gomitata di Guido a De Vizzi che l'arbitro non sanziona con il rosso chissà perchè. Tanto tuonò che piovve al 32' quando Manzi crossa e lo stesso Guido colpisce di testa per il 2-2.
Palpitante il finale. Spogliatoio indirizza per Semplice in verticale: palo e palla sulla linea afferrata da Peluso in extremis. Sulla ribattuta colpo di testa di Martino miracolo di Cosimi. Applausi per tutti.  Gaetano Mario

15.01.2006 - Stadio "NOVI" - 19a Giornata:  ANGRI - POMIGLIANO  1 - 1

A fare bene i conti al termine della gara con il Pomigliano ci si accorge che per i grigiorossi si tratta di un punto guadagnato nonostante la rete del pareggio vesuviano sia giunta a sette minuti dal termine. L’Angri, orfana del sostegno dei gruppi del tifo organizzato che hanno lasciato il “Novi” in un laconico silenzio, ha avuto il merito di capitalizzare al massimo l’unica occasione da rete avuta per l’interno corso della contesa, per il resto la gara è stata condita dagli affondi degli ospiti fermati solo dalla saracinesca eretta dal giovane portiere Sabatino Peluso. Il numero uno, fresco di convocazione nella rappresentativa di serie D che parteciperà al Torneo di Viareggio, ha sradicato almeno in quattro occasione la sfera dalla porta angrese. Il primo tempo si è trasformato in una sorta di tiro a bersagli nei confronti di Peluso che ha evitato capitolazione a seguito di mirabolanti interventi. Eppure, l’Angri, un punto nelle ultime quattro gare, era scesa in campo bramosa di ritornare alla vittoria per riprendere la marcia verso le prime posizione, in pratica, però, le buone intenzioni sono rimaste tali e sul rettangolo di gioco si è visto un undici anedomico e abulico, dall’altra parte un Pomigliano vivo, arrembante e rigenerato dalla striscia positiva di cinque risultati utili. Pronti, via ed è subito la formazione di mister La Cava a lanciare segnali bellicosi con una conclusione dal limite dell’area di Logoluso che chiama subito ad un intervento miracoloso il portiere Peluso. In casa grigiorossa si pensa al solito episodio isolato generato dalla partenza bruciante degli avversari, ma la realtà è ben altra cosa. Il somigliano prende il comando delle redini nella zona nevralgica e continua ad alimentare l’azione degli attaccanti e al 13’ sfiora il vantaggio con Castaldi, autore della prima rete nella gara di andata, che con un felpato tocco di piatto manda la palla ad incocciare sulla traversa. La legge del calcio, gol mancato gol subito, trova applicazione qualche minuto più tardi (20’) quando D’avanzo conquista palla all’altezza della linea mediana si lascia andare in una lunga galoppata nel corso della quale semina i diretti avversari al momento di entrare in area serve il pallone all’accorrente Marra che con una conclusione radente trafigge Valiante. Lo svantaggio non piega i granata che un minuto dopo accarezzano l’idea del pareggio con un tiro velenoso dell’ex Apicella che impegna in un intervento a terra Peluso, abile a rifugiarsi in angolo. Tre minuti più tardi è Gatta a prendere parte al gioco del tiro a bersaglio verso Peluso, ancora una volta la risposta del pipelet è esemplare. Al ’35 l’Angri giustifica la presenza in campo con un calcio di punizione di Marra sul quale Valiante compie un autentico miracolo, sarà questa l’unica occasione di marca grigiorossa per tutta la durata della partita. I granata, capitanati dall’ex Trezza, reclamano il rigore (37’) per un tocca di mano di Martino su tiro di Apicella, ma il direttore di gara lascia correre. Al ’44 Apicella si invola verso Peluso, ma la forte e centrale conclusione del numero nove di Tramonti viene respinta, un minuto dopo, sugli sviluppi di un calcio di punizione di Gatta, il portiere smanaccia e la sfera finisce sui piedi di Logoluso che batte a colpo sicuro incocciando il palo.  Il tempo si chiude con l’Angri in vantaggio e il Pomigliano a recriminare per le tante occasioni fallite. Il secondo tempo è all’antitesi dei primi quarantacinque minuti e le azioni degne di cronaca la titano con le due formazione che si affrontano nei trenta metri centrali senza creare grossi patemi. Al settimo D’Arienzo non sfrutta una palla vagante in area creata da una punizione di Marra, gli ospiti si affidano a timide conclusioni dalla distanza che portano la “griffe” di Logoluso, ma non producono nulla di concreto. Al ’25 Ceci, due cartellino in un minuto, lascia il Somigliano in dieci e dando l’impressione ai padroni di casa che ormai i giochi siano fatti, ma al ’38 Tranfa, su azione nata da tiro da fermo dalla sinistra, trova il pareggio con una mirabolante rovesciata in area e manda il pallone alle spalle dell’incolpevole Peluso. La squadra della “Città dell’Alfa” potrebbe addirittura fare bottino pieno, ma il tiro ad effetto di Gatta rasenta il palo e grazia i grigiorossi. Al termine della gara esplode la contestazione della tifoseria del cavallino rampante che bersaglia di fischia squadra e società, tributando, invece, un meritato applauso ai calciatori del Pomigliano.  Enzo D’Antuono

08.01.2006 - Stadio "Comunale" - 18a Giornata: GUIDONIA -  ANGRI   0 - 0

I grigiorossi strappano un punto importante al "Comunale" di Guidonia dove impattano con il risultato ad occhiali a termine di novanta minuti intensi dal punto di vista tattico e agonistico. La formazione del cavallino rampante per la prima volta nel corso della stagione finisce a rete inviolate una partita. Angri meglio nella prima parte della gara dove ha sfiorato la rete del vantaggio al 20' sugli sviluppi di in calcio di punizione battuto da D'Arienzo sul quale ha compiuto un autentico miracolo il portiere Ringegni. In precedenza, però, i padroni di casa in avvio si erano affacciati in maniera minacciosa nell'area grigiorossa con Capodaglio che in avvio di gara ha impegnato Peluso, abile a mandare in angolo la velenosa conclusione. Al minuto 23' D'Avanzo, servito da Marra, si libera di due avversari e si invola verso la porta laziale, ma il tiro viene spedito in corner dal numero uno di casa. Verso la mezz'ora il Guidonia realizza la rete del vantaggio con Pippi, ma l'arbitro annulla per fallo dello stesso attaccante. Due minuti più tardi in neo acquisto Grazioli è costretto a lasciare il campo a causa di un colpo alla cavaiglia. Allo scadere Marra prova a sorprendere Ringegni, ma il calcio di punizione battuto dal numero dieci angrese finisce tra le braccia del pipelet del Guidonia. Nella seconda frazione di gioco l'azione dei padroni di casa diventa più incisiva costringendo l'Angri ad arretrare il baricentro del gioco, i grigiorossi non lesinano di insidiare la difesa laziale, ma le azioni offensive si spengono sul muro della difesa locale. Con l'Angri sterile in avanti a guadagnarsi la palma del migliore in campo è il giovane portiere Sabatino Peluso che salva in difesa occasioni la porta grigiorossa. Al 20' un fraseggio Pippi-Capodaglio porta al tiro quest'ultimo che viene fermato dal numero uno salernitano. Al 32' è ancora Guidonia, nonostante l'espulsione di Ingiosi, con Barraco, in procinto di passare al Chievo, a cercare la strada del gol ma Peluso si oppone bloccando il fendente. Tre minuti più tardi l'estremo difensore angrese si rende protagonista di un altro intervento prodigioso fermando in due tempi l'insidiosa conclsuione di Ciccarelli.Per i grigiorossi un buon risultato anche in considerazione delle assenze di Izzillo, Trapani e Mazzeo, nel frattempo, però, il Ferentino innesta la marcia giusta e porta a sette i punti di vantaggio sui grigiorossi.  Enzo D'Antuono

GIRONE DI RITORNO

23.12.2005 - Stadio "Nazareth" - 17a Giornata: ISOLALIRI -  ANGRI   2 - 1

Harakiri dell'Angri!!! Sul campo dell'IsolaLiri incassa la terza sconfitta consecutiva e si allontana dalla vetta, ora distante cinque lunghezze. In diretta satellitare i grigiorossi no riescono a mettere fine alla striscia di sconfitte che ormai attanaglia la squadra del cavallino rampante da qualche tempo. Tre sconfitte, zero punti all'attivo con le dirette inseguitrici che hanno superato o agguantano il team dell'Agro. Gli ultimi eventi, partenza di Manfredini e relative polemiche, non aiutano di certo i calciatori e l'intero ambiente. Al termine del girone di andata riesce difficile capire quali siano i mali che attanagliano l'Angri. Nelle ultime otto partite sono stati conquistati appena dieci punti, (media salvezza) a fronte delle notevoli variazioni apportate sia sul fronte tattico che sul versante calciatori. Ad IsolaLiri fa tutto il capitano Sasà Marra, croce e delizia del popolo angrese. I frusinati passano in vantaggio al terzo minuti sugli sviluppi di un calcio di punizione, Molinaro è lesto ad approfittare scagliando un bolide alle spalle di Peluso. L'inzio dei padroni di casa è devastante è al 15' arriva anche il raddoppio su azione fotocopia con punizione battuta dalla sinistra, Giacco sfrutta l'errore in difesa di Marra e blinda il risultato. I grigiorossi provano ad uscire dal guscio, ma accorciano le distanze solo al 36 su tiro-cross di Marra sul quale interviene, invano, il difensore Mazzocchella. Nella ripresa si ammira un Angri più volitivo e determinato è al terzo Mazzeo serve all'indietro per Ianniello, la conclusione terminata a lato. Al '17 è proprio l'attaccante Mazzeo ha commettere il più inutile dei falli spingendo, a gioco fermo, un difensore laziale nei cartelloni pubblicitari, l'arbitro estrae il cartellino rosso. L'occasione per riequilibrare le sorti della contesa e mettere fine al declino grigiorosso si presenta al '33 quando Matrisciano commette fallo sul giovane Cuomo e regala un tiro dagli undici metri a Marra che al momento della conclusione si ricorda del periodo natalizio e spedisce alto sulla trasversale regalando la vittoria all'IsolaLiri che opera il sorpasso in classifica ai danni dei grigiorossi.

18.12.2005 - Stadio "NOVI" - 16a Giornata:  ANGRI - CAMPOBASSO  1 - 2

Angri assente nel corpo e nella mente, a cui non giovato le alchimie tattiche di Manfredini  che ha provato a ridisegnare, invano, la squadra nella ripresa con gli inserimenti di Izzillo e Marra. Il punto debole dell’Angri è stata la corsia di destra dove il “leggero” Trapani e l’esordiente Barone non sono riusciti a contrastare il dominio del Campobasso che sull’out di destra ha generato le occasioni più pericolose come al nono minuti quando Amoroso ha servito Artico in area e sulla cui conclusione Peluso ha respinto di piede. Al tredicesimo è ancora una volta l’estremo difensore di casa a tenere in piedi la barca compiedo un miracolo su tiro di Corradino dai venti metri. I grigiorossi non riescono a prendere le misure al team rossoblu che continua a spingere creando preoccupazione nella difesa salernitana. Il gioco dei padroni di casa stagna a centrocampo e i molisano esercitano un pressing asfissiante mettendo in costante affanno i portatori di palla mettendo in crisi la coppia d’attacco costretta ad arretrare per cercare palloni giocabili. Al ’32 Artiaco, sugli sviluppi di un tiro dall’angolo, porta in vantaggio il Campobasso approfittando di un scontro di gioco tra Peluso e un compagno di squadra, il numero sette rossoblu deposita in rete e ringrazia per il regalo. Si attende la reazione veemente dell’Angri, ma in casa grigiorossa cala il buoi e sino all’intervallo non si intravedono spiragli di luce. Al ’44 Cicino elude la trappola del fuorigioco e dalla distanza, con Peluso in uscita, calcia all’indirizzo della porta, ma il pallone si spegne a lato. Il direttore di gara mette fine al monologo rossoblu mandando l’Angri a rifocillarsi di idee negli spogliatoi. Manfredini intuisce che non può fare a meno di Izzillo e lo manda in campo nonostante qualche acciacco muscolare, ma nella ripresa è sempre Campobasso. Al ’17 un tiro di alleggerimento di Artico provoca il panico con Peluso autore di un imbarazzante intervento. La gara si decide intorno alla mezz’ora, Cicino in azione di rimessa si beve quaranta metri di campo e un difensore angrese, si presenta dalle parti di Peluso e lo batte con un felpato tocco rasoterra. Il pubblico annichilisce e capisce che non è giornata per l’Angri. Le speranze salernitane vengono alimentate un minuto più tardi dalla decisione del direttore di gara che concede un penalty per fallo di Corradino su Martino, dal dischetto l’infallibile Marra accorcia le distanze. I padroni di casa con la spinta del pubblico ci provano, ma le iniziative grigiorosse si infrangono sulla linea Maginot molisane e per l’Angri arriva la prima sconfitta interna della stagione. Enzo D’Antuono

11.12.2005 - C.n. Civitavecchia - 15a Giornata:  M.ROTONDO - ANGRI 3 - 2

Il Monterotondo frena la corsa della capolista Angri. Partita ricca di emozioni quella disputata ieri sul manto sintetico dello stadio “Fattori”, valevole per la quindicesima giornata della serie D. Un match intenso, per il divertimento del folto pubblico accorso sul neutro di Civitavecchia. I padroni di casa del Monterotondo partono in quarta, dando l’impressione di voler schiacciare i salernitani nella propria metà campo. E per i primi minuti i gialloblu ci riescono passando addirittura in vantaggio al 13’ con Masciantonio che, servito in velocità da Sbraglia, anticipa l’estremo difensore per 1 – 0. Gli ospiti non stanno a guardare e cominciano ad intelaiare il gioco offensivo, raggiungendo il pari al 32’ con una rete fotocopia del vantaggio laziale. D’Avanzo, (nella foto) infatti, viene lanciato nello spazio da capitan Marra ed insacca: 1-1. Il ritmo è incalzante e le azioni da gol fioccano in continuazione. La più ghiotta capita all’undici di casa. Alla mezzora Dionisi devia di testa una punizione di Pietrucci, spedendo la palla all’incrocio, ma l’estremo difensore campano Peluso salva in corner. Sullo scadere il Monterotondo ha la possibilità di passare in vantaggio con Palmerini solo di fronte al portiere, ma Peluso salva il risultato. Nella ripresa, è sempre il portiere ospite a rendersi protagonista per due volte. Poi arriva il gioiello di Guido. Il giocatore dell’Angri, al 51’, inventa un destro da 25 metri che si infila sotto all’incrocio per il 2 – 1. Gli unici sussulti, sulla panchina del tecnico laziale Marini, giungono al 65’ con una punizione dal limite di Frasca e con il difensore campano Oriano che per poco non realizza un autogol su un tiro di Palmerini. Qualche minuto dopo arriva la doccia fredda per gli ospiti. Peluso commette l’unico errore della partita lasciandosi sfuggire, in uscita, il pallone che cade sui piedi di Scardala, il quale pareggia a porta vuota. Il Monterotondo comincia a crederci, spinge sull’acceleratore ed all’79’ segna il gol vittoria. Ancora una volta la squadra campana si fa trovare sguarnita lasciando la possibilità al giovane Dionisi di fuggire sulla sinistra e trafiggere Peluso per il 3 – 2 finale.

08.12.2005 - Stadio "NOVI" - 14a Giornata:  ANGRI - BOJANO  1 - 0

L’Angri vince con qualche patema di troppo, ma poco importa perché al triplice fischi al “Novi” esplode la gioia dei duemila per festeggiare Marra e compagni. Il tecnico grigiorosso privo degli squalificati D’Arienzo e Guido si affida ad una squadra più coperta fatta di sciabolatori con una mediana molto roccioso in cui primeggiano Ianniello e Manzi, quantità e qualità si abbinano a meraviglia, ma le fase iniziali di gara lasciano intendere che i molisani sono compagine di ottimo levatura tecnica e con un attacco esperto composto da Spanò e Mimmo D’Antò. La partenza degli ospiti è bruciante tanto che al settimo Grillo pesca in verticale Spanò che calcia a pochi metri da Peluso, ma la risposta del giovane portiere salernitano è esemplare. L’Angri accusa il colpo è tenta di imbastire azioni offensive sfruttando le corsie laterali e al tredicesimo Manzi si libera di un avversario confeziona un preciso assist per Izzillo che viene anticipato da Pannullo al momento della conclusione. Un minuto più tardi l’undici di Belotti assapora la gioia del vantaggio. Possemato, servito da Spanò, si presenta in beta solitudine dinanzi a Peluso e lo supera con un preciso diagonale, ma sulla linea interviene Follera ed evita la capitolazione. Il pericolo sveglia l’Angri e al 17’ Izzillo pareggia il computo delle occasioni pericolose colpendo il montante alla destra di Gavillucci su calcio di punizione dal limite. Mandata in archivio la bellicosa fase iniziale, le squadre tirano il fiato e alla mezz’ora sono ancora gli ospiti a creare pericoli. Sugli sviluppi di un calcio di punizione Pannullo ha la palla comoda per infialare Peluso che si oppone con i piedi salvando per la seconda volta la propria porta. L’Angri, attenta a non concedere il fianco ai dinamici molisani, assume un atteggiamento più cauto non esimendosi dal creare occasioni pericolose e al 37’ Oriano lavora un buon pallone servendo in area D’Avanzo, la girata dell’ex Novese viene respinta dal portiere.Nell’intervallo Manfredini medita di cambiare qualcosa nello schieramento e si affida alla sapienza tattica di Marra, al rientro dopo tre giornate, e l’ingresso del ex Savoia è vaticinante. Al quarto Manzi viene contrato fallosamente in area da Raneri, il direttore di gara indica il dischetto del rigore sul quale si presenta l’infallibile Marra che batte Gavillucci e regala il vantaggio al popolo grigiorosso. Il secondo tempo è meno entusiasmante perché le squadre hanno speso molte energie nella prima parte e così le occasioni da rete di la titano al 19esimo Manzi, superlativa la sua prestazione, ci prova dalla distanza ma è attento Gavillucci a bloccare in due tempi. I molisani non si arrendono e al 25 ci provano con D’Antò con Peluso lesto a neutralizzare la sfera. I grigiorossi stremati dalla fatica subiscono il calo e il Bojano prova ad affondare cercando di cogliere l’attimo giusto per capitalizzare la mole di gioco. Corre il minuto trentatre quando una mischia furibonda in area mette Chisena in condizione di battere, dal limite dell’area, a colpo sicuro verso la porta salernitana, il fendente viene fermato dal corpo di Senese che salva il risultato. Nei minuti finali la manovra di gioco è di marca biancoblù, lo sterile possesso di palla non produce occasioni e alla fine a festeggiare è il “Novi” che diventa un catino infernale di tifo. L’Angri accelera, Angri sogna la C2.   Enzo D’Antuono

04.12.2005 - Stadio "Riccio" - 13a Giornata:  APRILIA - ANGRI 0 - 2

Il match-clou della giornata se lo aggiudicano i grigiorossi che tornano in Campania con tre punti preziosi e con la vetta del girone colorata di grigiorosso. Gli uomini di Manfredini hanno interpretato bene la gara e forse già nella fase di approccio hanno posto le basi per questo successo che rende merito al valore tecnico della compagine cara al patron Aniello Cerchia che avrà il suo bel da fare per tenere a freno il contagioso entusiasmo della piazza salernitana. La formazione di mister Bindi si arrende al cospetto di un volitivo ed accorto Angri bravo a sfruttare le occasioni propizie. Match winner della gara è stato Giovanni Izzillo, bomber di razza, vecchia conoscenza del calcio pontino. Il giocatore, con una rete per tempo, consegna così alla sua squadra il primato solitario in classifica. Parte bene la squadra di mister Manfredini che tenta subito l’affondo con Izzillo fermato però in area per presunto fallo su Ricci. Al 6’ Olivares prova su punizione ma la sfera finisce alto. Centra invece lo specchio Menichini sempre su punizione al 9’ ma Peluso para. Due minuti dopo, attento il portiere apriliano Ameltonis che ferma in uscita Izzillo. Al 15’ episodio dubbio al limite dell’area angrese dove D’Arienzo, ferma con il braccio un cross di Falso, probabilmente dentro l’area. L’arbitro decide per la punizione dal limite che Fioravanti spara alto sulla traversa. Al 21’ Menichini di testa indirizza a rete un angolo di Fioravanti ma trova pronto alla parata il giovane Peluso. Al 30’ ci mette una pezza ancora Ameltonis su Manzi, sfuggito in velocità a Ricci. Al 32’ l’Angri trova la rete. Lancio di Ianniello verso Izzillo, si impallano a vicenda il difensore Venturini ed Ameltonis ne approfitta il bomber grigiorosso che con un astuto colpo di testa realizza. La ripresa inizia con la doppia espulsione di D’Arienzo ed Olivares, spediti dal direttore di gara sotto la doccia per reciproche scorrettezze. Al 8’ Fioravanti prova la botta su punizione ma la sfera finisce alta. Al 10’ Izzillo serve D’Avanzo sotto porta ma il tocco dell’attaccante finisce fuori. Al 12’ l’Angri trova la rete che chiude la gara. Questa volta è D’Avanzo a servire per Izzillo che, prende in velocità la difesa apriliana e si presenta solitario davanti ad Ameltonis per il tocco vincente. In pratica la gara si spegne su questa azione nonostante l’Aprilia provi a reagire. L’Angri si raccoglie davanti alla difesa cercando l’affondo in contropiede. Al 25’ Corsetti salta avversari come birilli ed arriva al tiro, ma Peluso para con i piedi. Insiste l’Aprilia, ma la sua manovra appare sterile. La gara finisce con i colpi di testa di Menichini e Taberna che però, non trovano lo specchio della porta. L’Angri, con la sua numerosa e coreografica tifoseria, torna a casa con il pieno d’entusiasmo. I tre punti, servono per riprendersi lo scettro del comando ma il messaggio che arriva dalla bella prestazione della squadra va oltre la vittoria. Il girone al momento si presenta ancora incerto ed equilibrato ma l’Angri visto ad Aprilia, può giocarsi le sue carte per il primato. Roberto di Iorio

27.11.2005 - Stadio "NOVI" - 12a Giornata:  ANGRI - PISONIANO  1 - 0

La prima occasione è di marca laziale con Peluso costretto all’uscita bassa per fermare l’iniziativa di Chiavarini involata minacciosamente verso la porta grigiorossa. I padroni di casa rispondono qualche minuto più tardi (10’) con la conclusione di D’Avanzo, servito da un lancio di Senese, che approfitta di un’uscita disastrosa di Paduano, ma la conclusione di spegne sul montante. Al dodicesimo l’Angri va vicino alla rete del vantaggio, Manzi serve in corridoio Izzillo che si beve in velocità il diretto marcatore e si presenta da solo dinanzi al portiere ospita, ma il diagonale rasenta il palo alla sinistra dell’estremo difensore del Pisoniano. Gli ospiti trovano una certa facilità ad attaccare gli spazi e trovano preziosi varchi nella retroguardia grigiorossa e al 17’ Pizzolato dal limite dell’area lascia partire un fendente che viene bloccato in due tempi da Peluso protagonista più tardi di un difettoso controllo su un innocuo traversone di Chiavarini. I laziali giocano un buon calcio e sovente creano superiorità nella trequarti salernitana e al 35’ lanciano l’assalto con una rasoiata di Chiavarini dai trenta metri fermata con la spalla dal numero uno grigiorosso. Il finale di tempo è un monologo del Pisoniano che al 40’ sfiora il vantaggio ancora con Chiavarini che smarcato in verticale da un lancio di Pizzolato evita Peluso e calcia in rete, ma sulla linea c’è il provvidenziale intervento di Martino che evita la capitolazione. La ripresa offre un’Angri più motivata, ma meno pimpante e al decimo è costretta a fare i conti con l’ingenuità di Di Domenico che commette un fallo su Ansini proprio sotto gli occhi del direttore di gara che non esita a mandarlo negli spogliatoi in anticipo lasciando la squadra in dieci. I grigiorossi, paradossalmente, salgono in cattedra producendo occasioni a grappoli. Al 12’ l’indomabile Ianniello serve in area Izzillo, ma il diagonale del numero dieci viene fermato sulla linea da Aliberti tra la disperazione della panchina angrese che tre minuti più tardi si vede smorzare in gola l’urlo di gioia a causa di un miracoloso intervento di Paduano su colpo di testa di Martino, salito in occasione di un angolo. Al 16’ un’azione nata sempre dal corner si sviluppa al limite dell’area generando una mischia nella quale Ianniello trova il varco libero per servire sulla sinistra il solitario Izzillo che da pochi metri spedisce, incredibilmente, fuori. Gli uomini di Manfredini riversati in avanti sprecano chiare occasioni favorevoli e si prestano ai contropiedi laziali che mettono in crisi il pacchetto arretrato che al 36’ si fa trovare impreparato sullo scatto di Chiavarini che si invola verso Peluso chiamandola all’uscita e serve Pizzolato che ben appostato e a porta sguarnita scivola in una pozza d’acqua al momento della battuta graziando i campani. L’Angri prova a richiamare le ultime energie per tentare di agguantare un successo che in casa grigiorossa manca da tre settimane. Al 90’ il direttore di gara assegna un calcio di punizione battuto da Ianniello sul fronte destro dell’attacco grigiorosso, la sfera scodellata in area viene deviata e Izzillo come un avvoltoio tocca quanto basta per regalare tre punti importanti che rimettono l’Angri in corsa e spengono le polemiche. Enzo D’Antuono

 

20.11.2005 - Stadio "SALVETI" - 11a Giornata:  CASSINO - ANGRI  3 - 1

Ancora una volta il Cassino si mostra irresistibile davanti al numeroso pubblico del Salveti e a cadere è l’Angri che da ieri non è più la capolista del girone G. Una prestazione di alto livello da parte degli azzurri capaci di chiudere il risultato già nel primo tempo con la doppietta firmata da Guido Gatti. Tutta la squadra di Sandro Grossi ha disputato una prova eccellente dimostrando di poter puntare in alto. Bello lo spettacolo sugli spalti con le due tifoserie che hanno incitato le squadre per tutti e novanta i minuti. Coreografie suggestive e massima correttezza sia da parte della tifoseria azzurra che da quella salernitana. Dopo quattordici minuti il Cassino è già in vantaggio. Gatti sfrutta nel migliore dei modi un cross che arriva dalla destra, Manzi manca l’intervento e l’attaccante azzurro con un comodo colpo di testa batte Peluso. Per Gatti sesta rete in campionato. Al 25’ azione corale da applausi da parte del Cassino con la conclusione finale al volo di Sparacio che termina di pochissimo alta sopra la traversa. Poco dopo la mezz’ora si fa vivo l’Angri con un tiro dalla distanza dell’ex di turno Izzillo che viene deviata in angolo da Castello. Al 40’ arriva il 2-0. Geniale intuizione di Sparacio che con un assist d’oro serve Gatti che da ottima posizione non sbaglia firmando la sua doppietta personale e la settima rete in questo torneo. La reazione dell’Angri è tutta in una punizione calciata da D’Arienzo respinta da Cicanese. Si va al riposo con il doppio vantaggio per il Cassino. Nella ripresa dopo cinque minuti c’è il capolavoro di Salvagno che vede il portiere ospite fuori dai pali e con una conclusione dalla traiettoria perfetta calciata dai quaranta metri firma il 3-0 e la sua prima rete con la maglia azzurra. A questo punto il Cassino controlla agevolmente il risultato e per l’Angri c’è soltanto il tempo di realizzare un gol con D’ Arienzo che sugli sviluppi di un corner con un preciso stacco aereo batte Cicanese. Poi nel finale gli azzurri sfiorano la quarta rete prima con Gatti e proprio prima del fischio finale con Sparacio. Entusiasta il pubblico del Salveti per la prestazione offerta dalla squadra di Sandro Grossi.   Antonio Tortolano

13.11.2005 - Stadio "Casalaccio" - 10a Giornata:  SORIANESE - ANGRI  1 - 1

E´ accaduto tutto nei minuti di recupero. L´Angri passa in vantaggio al 93´ grazie ad un calcio di rigore concesso dal direttore di gara per fallo di mano di Critelli su traversone di Manzi e trasformato da Liccardi. Ma la gioia dei grigiorossi dura soltanto 2 minuti. Al 95´, proprio all´ultimo minuto di recupero, i padroni di casa trovano la rete dell´1-1 con Ugo Francis sugli sviluppi di un insidioso calcio di punizione, complice una deviazione della barriera. Il pareggio lascia l´amaro in bocca alla compagine del neo trainer Manfredini, che tuttavia non perde il primato in classifica grazie ai favorevoli risultati maturati sui campi delle dirette concorrenti. Dopo la 10° giornata, la classifica del girone G resta infatti immutata e vede sempre al comando Angri e Aprilia a 21 punti. A Soriano ha debuttato un Angri inedito. Davanti a circa 250 tifosi angresi, a formazione grigiorossa si è infatti schierata in campo con Peluso tra i pali, in difesa Arenoso e D´Arienzo centrali con Manzi a destra e Oriano a sinistra, a centrocampo Ianniello e Cardinale in cabina di regia con Guido a destra e Marra a sinistra, in attacco Liccardi e Izzillo. Ma la gara del capitano dura soltanto 22´, costretto ad abbandonare il terreno di gioco a causa di una botta alla gamba. Al suo posto entra Trapani. La prima frazione di gioco scorre senza particolari emozioni. I grigiorossi si segnalano con un tiro di Liccardi al 15´ parato dal portiere, e al 20´ con una conclusione da fuori area di Izzillo, ma anche in questa circostanza l´estremo portiere di casa respinge senza particolari affanni. Al 28´ la Sorianese si rende pericolosa con una punizione di Criniti. Al 29´ Peluso si rifugia in angolo su conclusione di Criniti. Al 42´ Angri crea pericolo con un´azione manovrata: cross di Liccardi dalla destra, sponda di Izzillo per l´accorrente Guido che da posizione favorevole spreca a lato. Sullo scadere del primo tempo la Sorianese resta in 10 per l´espulsione diretta inflitta a Nostrale. Nella ripresa i padroni di casa spingono il piede sull´acceleratore e si rendono pericolosi in almeno 3 circostanze con Criniti, ma è sempre decisivo il giovane portiere Peluso che si rifugia in angolo compiendo vere e proprie
prodezze. Al 93´ episodio decisivo per l´Angri: Manzi si insinua in area ma il suo traversone viene fermato con la mano da da Critelli. Per l´arbitro è rigore. Dal dischetto Liccardi realizza portando l´Angri in vantaggio. Tre minuti più tardi, Follera commette fallo su Criniti sulla destra dell´area di rigore. Sugli sviluppi del calcio di punizione, complice una deviazione della barriera grigiorossa, la Sorianese trova la rete del definitivo 1-1 con Ugo Francis

06.11.2005 - Stadio "Novi" - 9a Giornata:  ANGRI - SPES MENTANA  1 - 1

L’Angri è apparsa una copia sgualcita  della versione casalinga mostrando insofferenza dinanzi alla granitica retroguardia romana che ha lasciato davvero poco spazio a Izzillo e Liccardi. L’undici di Amato, nel quale ha esordito l’ultimo acquisto Martino uscito al ventisettesimo per infortunio, ha dato l’impressione di affrontare la gara con sufficienza e la prima frazione di gioco è il segno tangibile di un Angri entrato in campo solo ad inizio di ripresa a seguito della costruttiva strigliata dell’allenatore napoletano. I primi quarantacinque minuti sono avari di emozioni e si trasformano in uno spot per sonniferi, il ritmo lento e compassato imposto dai grigiorossi non crea patemi alla porta tiburtina lasciando l’estremo difensore ospite godersi una tranquilla giornata. Per venti minuti le squadre si studiano e le occasioni da rete latitano, al 22’ Di Domenico avanza sulla corsia di destra scodella al centro per Liccardi, ma il colpo di testa sorvola la traversa, alla mezz’ora stessa sorte spetta ad un fendente di Valentini che soffia palla a un difensore calciando forte, ma fuori misura. Gli ospiti si accorgono delle difficoltà dei grigiorossi e al 34’ tentano il colpaccio con una azione manovrata di Stocchi sulla sinistra che serve Di Giuseppe al limite dell’area, la conclusione viene neutralizzata da Peluso. Allo scadere l’Angri pareggia il conto delle occasione con un colpo di testa di Guido sul quale Izzillo, sotto misura, giunge in ritardo. La prima parte di gara si conclude con i sostenitori locali che scandiscono il proprio dissenso accompagnando con i fischi la formazione di casa. Nella ripresa si assiste alla metamorfosi grigiorossa. Amato si affida sempre agli stessi interpreti, ma il campo consegna un Angri caparbia e volenterosa di archiviare la pratica Mentana. Al primo minuto Liccardi si beve un avversario entra in area e serve Izzillo che viene contrastato al momento della  battuta. Sette minuti più tardi Marra lavora un buon pallone sulla sinistra si fa largo e lascia partire un tiro cross che non sortisce nessun effetto, al nono Liccardi dialoga con Trapani, lasciando partire una potente conclusione sulla quale Ruggini interviene in due tempi. I grigiorossi aumentano il ritmo, ma la forza fisica della difesa biancoazzurra riesce a tenere testa all’onda d’urto dell’Angri che al 22’ confeziona un’altra palla gol sugli sviluppi di un angolo battuto da Marra che mette in crisi il portiere costretto a respingere in qualche maniera, la sfera finisce sui piedi di Trapani, il tiro viene deviato in angolo da un difensore. Nel momento migliore dell’undici caro al presidente Cerchia, arriva la più ghiotta occasione targata Mentana, è Laurentini a saggiare i riflessi di Peluso direttamente su calcio di punizione dai trenta metri, la sfera è destinata all’incrocio, ma il giovane portiere con un salto felino blinda la porta spedendo in angolo. Sul ribaltamento di fronte viene applicata la legge, non scritta, del calcio e al gol mancato arriva la rete del vantaggio dell’Angri. Manzi, subentrato a Liccardi, supera una avversario e lascia partire un cross che attraversa tutta l’aria finendo sulla testa di Marra che serve sotto misura Izzillo, al quarto centro, lesto ad infilare la porta laziale e portare in vantaggio la capolista. La rete rigenera Marra e compagni sospinti dal pubblico provano a mettere la parola fine alla gara e dopo pochi minuti la palla del raddoppio capita per due volte sui piedi di Manzi che sciupa un favorevole occasione. Al 32’ Trapani prende palla al limite dell’area salta gli avversari come birilli, ma la conclusione a giro lambisce l’incrocio. Al 34’ con i padroni di casa lanciati all’assalto arriva la doccia fredda che gela il pubblico del Novi. Stocchi trova il tempo per servire Di Giuseppe ben appostato nei pressi dell’area angrese, l’attaccante supera Oriano e con un preciso tiro insacca alle spalle di Peluso. La reazione dei grigiorossi è flebile e si racchiude tutta su un calcio di punizione, senza effetti, di Marra allo scadere. Per la compagine del cavallino rampante si tratta del primo pareggio interno e ferma la marcia solitaria della squadra di Amato raggiunta in vetta dall’Aprilia.  Enzo D’Antuono

30.10.2005 - Stadio "Galli" - 8a Giornata:  TIVOLI - ANGRI   1 - 2

A Tivoli Marra e compagni si sono imposti per 2-1, ma non è stata una vittoria facile. I padroni di casa hanno infatti venduto cara la pelle e sono crollati soltanto al 95’ quando Pasquale D’Arienzo (nella foto) ha sfruttato al meglio di testa un tiro cross di Marra. Scortata da circa 700 tifosi che hanno regalato all’Angri la sensazione di giocare in casa, la compagine grigiorossa è scesa in campo con lo stesso schieramento di sette giorni fa. Peluso tra i pali, Di Domenico e Oriano rispettivamente sugli esterni destro e sinistro della linea difensiva, con Piccolo e D’Arienzo centrali; Guido e Ianniello in cabina di regia, con Marra a sinistra e Trapani a destra, ed il tandem Liccardi-Izzillo in avanti. L’Angri passa in vantaggio appena al 4’. Punizione di Piccolo dalla trequarti della metà campo avversaria, pallone spiovente in area e Izzillo, di testa, insacca per la rete dell’1-0. Al 9’ l’Angri legittima il vantaggio sfiorando la rete del raddoppio con Liccardi. Trapani, in acrobazia, libera l’ex del Pomigliano che si invola verso il portiere avversario, lo supera ma il diagonale è impreciso e si spegne di poco a lato. Il Tivoli si fa vedere con un calcio di punizione al 28’ di Lauteri, ma trova la rete del pareggio al 36’. Da un calcio di punizione battuto da Ferraro nasce una mischia nell’area grigiorossa, contatto tra Marra e Maccicca ed il direttore di gara assegna un calcio di rigore al Tivoli. Dal dischetto lo stesso Maccicca realizza la rete dell’1-1. Nella ripresa, dopo 30 secondi, l’Angri sfiora il vantaggio ancora con Liccardi che spara sul portiere da distanza ravvicinata. Al 50’ ci prova Trapani, ma la conclusione è alta sulla traversa. Al 58’ brividi per la retroguardia grigiorossa col Tivoli che colpisce il legno per due volte nella stessa azione. In contropiede, Cillo colpisce il palo sinistro della porta difesa da Peluso, sul rinvio Maccicca colpisce la traversa. All’84 il Tivoli resta in dieci per l’espulsione del capitano Lillo, per doppia ammonizione. Al 95’, quando la gara sembrava ormai finita sull’1-1, arriva la doccia fredda per il Tivoli. L’Angri batte con Marra una punizione per fallo su Castellano. Il tiro del capitano grigiorosso è un cross invitante per i colpitori grigiorossi posizionati davanti alla porta difesa da Roberti, D’Arienzo è più lesto di tutti e trova la rete del definitivo 2-1. Un gol che regala all’Angri tre punti preziosi. Finisce così, coi grigiorossi a festeggiare con i propri tifosi e con l’amarezza dei padroni di casa che male hanno digerito la sconfitta subita.  Roberta Sironi

23.10.2005 - Stadio "Novi" - 7a Giornata:  ANGRI - ASTREA  2 - 1

Neanche la squadra della polizia penitenziaria, l’Astrea, riesce ad arrestare la marcia dei grigiorossi che, pur sciupando un numero esponenziale di occasioni da rete, riescono ad inanellare la terza vittoria consecutiva riducendo ad una sola lunghezza il distacco dalla capolista Fermentino. Contro i ministeriali i grigiorossi hanno mostrato segnali di crescita, ma le tante occasioni fallite hanno fatto suonare un campanello d’allarme nell’ambiente calcistico angrese. La quantità di Ianniello abbinata alla qualità di Marra hanno fatto pendere la bilancia dalla parte salernitana evitando un mezzo passo falso che sarebbe stato deleteria per il cammino della formazione del cavallino rampante. Un attacco con le polveri bagnate apparso troppo evanescente e impreciso negli ultimi sedici metri. Il centrocampo ha prodotto proprio come l’attacco ha fallito, gli errori clamorosi non hanno risparmiato nessuno dei tre attaccanti che si sono avvicendati nel corso dei novanta minuti, Izzillo, Liccardi e Castellano devono assolutamente correggere il tiro per contribuire in modo incisivo nell’economia del gioco grigiorosso. A risolvere il mal di gol degli attaccanti ci ha pensato il solito capitan Marra che nei momenti importanti si è eretto ad assoluto protagonista della partita realizzando i due rigori assegnati e sfornando assist per la prima linea grigiorossa. A rompere gli indugi è stato proprio l’ex Savoia che al settimo su calcio di punizione dai trenta metri ha impegnato il portiere laziale, che Marra sia in grande condizione lo si intuisce al decimo quando si esibisce in una mirabolante girata che sorvola di qualche centimetro la traversa. L’Astrea stenta a contenere la vivacità del centrocampo, ma al 18’, in azione di rimessa, colpisce la traversa con Aglitti lesto ad approfittare dell’errore di Piccolo. Il pericolo sveglia l’Angri dal torpore e al 21’ arriva l’azione che porta al rigore, Liccardi controlla un difficile pallone sulla trequarti e si invola in area dove al momento del tiro viene contratto, in modo irregolare, da Ripa, è calcio di rigore. Dagli undici metri lo specialista Marra non fallisce. Per i padroni di casa non c’è nemmeno il tempo di festeggiare perché dopo appena tre minuti Aglitti, in un energico duello con D’Arienzo, guadagna un calcio di punizione dal vertice destro dell’area, sugli sviluppi dell’azione Umbro si fa trovare pronto all’appuntamento con il gol ribadendo in rete a pochi passi da Peluso. Tutto da rifare per Marra e compagni. A suonare la carica ci pensano Ianniello e Marra e proprio quest’ultimo a seguito di uno scambio con Liccardi confeziona al 27’ un delizioso assist per Izzillo che di testa sotto misura contribuisce a rendere importante l’intervento dell’estremo difensore Iacomini. Al 33 è ancora Marra a tentare la via della rete con un fendete dalla distanza sul quale il numero uno laziale si esibisce in un prodigioso intervento. La prima frazione termina tra le recriminazioni dei grigiorossi per le diverse occasione sciupate. Nella ripresa l’Angri riprende a giocare, ma il trend negativo degli attaccanti viene confermato da Liccardi che bravo a eludere la trappola del fuorigioco, ma altrettanto impreciso al momento di finalizzare calciando sul fondo. La svolta dell’incontro arriva al minuto tredici: Izzillo difende un buon pallone in area e al momento di girarsi viene steso da Ripa, è il secondo penalty della giornata. Marra dal dischetto non cambia angola mettendo il pallone in fondo al sacco alla sinistra del portiere che riesce a toccare, ma non trattiene. Donnarumma corre subito ai ripari inserendo un difensore, Follera, per Izzillo mentre Castellano rileva Liccardi. I grigiorossi arretrano il baricentro e si dispongono con un rigido 4-5-1 che serve a neutralizzare il gioco dell’Astrea che non si rende pericoloso sino al termine della gara. Al 92’ anche Castellano partecipa alla sagra del gol mancato, Manzi subentrato a Marra, si invola sulla destra entra in area si libera di due avversari e serve comodamente Castellano che a tre metri dalla porta manda il pallone sulle mani del portiere tra l’incredulità dei presenti. Finisce così l’amara giornata degli attaccanti di casa che al triplice fischio posso gioire per una vittoria che avvicina l’Angri alla vetta e che ha consacrato la classe cristallina di Marra. Enzo D’Antuono

16.10.2005 - Campo Neutro Isernia - 6a Giornata:  VENAFRO - ANGRI  1 - 4

Straordinaria prestazione dell’Angri sul neutro di Isernia. La squadra grigiorossa si è imposta per 4-1 sul quotato Venafro di Alberto Urban conquistando la prima vittoria esterna stagionale. Con Ciro Donnarumma alla guida tecnica (Sasà Amato ha scontato in occasione del match contro i molisani il primo dei due turni di squalifica) e col presidente Aniello Cerchia in panchina nelle vesti di allenatore in seconda, l’Angri ha offerto una prova tutta cuore e muscoli. La vittoria finale, che ha mandato letteralmente in visibilio gli oltre 500 tifosi giunti in Molise, tanto che in serata nelle vie del centro di Angri si sono visti caroselli di auto che inneggiavano ai grigiorossi, ci sta proprio tutta. Un successo frutto dell’ottima prestazione offerta dall’intero collettivo, ma giunto grazie anche alla mentalità vincente con la quale la squadra è scesa in campo fin dall’inizio. Grazie a questa vittoria, i grigiorossi si sono portati al secondo posto della classifica generale, a pari punti col Guidonia, direttamente alle spalle della capolista Ferentino. L’Angri si è schierato dal primo minuto con Peluso tra i pali, Peluso tra i pali, Di Domenico, Piccolo, D’Arienzo e Oriano in difesa; Trapani, Guido, Ianniello e Marra a centrocampo; Liccardi e Izzillo in attacco. La gara è iniziata all’insegna dell’equilibrio. Bisogna aspettare il 30’ del primo tempo per assistere alla prima, vera azione pericolosa. E’ l’Angri ad andare vicino al gol con Liccardi. Lanciato da Di Domenico, l’attaccante grigiorosso tenta di beffare il portiere avversario con un delizioso pallonetto ma la sfera finisce alta sulla traversa. Al 33’ punizione dal limite dell’area di Marra per fallo su Trapani da parte di Mele, ma la sfera sfiora la traversa. Al 38’ contropiede del Venafro con Keira, che attraversa tutto il centrocampo e imbecca l’accorrente Inserra, il cui tiro insidioso viene bloccato da Peluso. Al 43’ l’Angri passa in vantaggio. Angolo battuto da Di Domenico, si stacca Piccolo che di testa gonfia la rete. E’ la prima rete con la maglia grigiorossa per il difensore napoletano. Al 46’ raddoppio dell’Angri. Marra guadagna il fondo dalla sinistra e serve rasoterra un ottimo pallone in mezzo all’area, sulla cui traiettoria si fionda Izzillo che con lo stinco realizza la rete del 2-0. L’attaccante partenopeo consuma così la classica vendetta dell’ex. Nella ripresa il Venafro sferra l’assalto alla porta grigiorossa. Al 4’ st i padroni di casa accorciano le distanze con Sgambati, autore di una pregevole girata a volo. Al 12’ st l’Angri ristabilisce nuovamente le distanze con un gran gol di Trapani, al secondo centro consecutivo. Punizione di Piccolo, lancio lungo in mezzo all’area, si infila Trapani e appoggia la palla in rete. E’ il 3-1 per i grigiorossi ma le emozioni non finiscono qui. Al 27’ st il neo entrato Castellano, dopo una splendida azione personale che ha mandato in visibilio i tifosi sugli spalti, colpisce un palo. L’ex del Mestre ci riprova dopo qualche minuto, ma è sfortunato. Al 42’ st Ianniello, su imbeccata di Marra, trova il gol del definitivo 4-1.    Roberta Sironi

 

08.10.2005 - Stadio "Novi" - 5a Giornata:  ANGRI - MONTENERO  3 - 2

Il match, giocato su un terreno che ha comunque ben retto nonostante le abbondanti piogge, vedeva l’Angri costretta a riscattare la sconfitta di Ferrentino, mentre dall’altra parte la matricola Montenero era intenzionata ad allungare la striscia positiva confermandosi nelle posizione di vertice. Amato mandava in campo un undici operaio preferendo Izzillo a Castellano e con Senese sulla corsia di destra. L’avvio di gara è tutto uno spettacolo di fuochi e di colore sugli spalti dell’impianto angrese, fumogeni che inducono il direttore di gara a fermare il gioco per qualche minuto. L’Angri cerca di creare, ma presto i fiorettisti grigiorossi si accorgono che non serata per affinare i colpi, ma bisogna operare di sciabola badando alla concretezza. Al quarto d’ora ci prova Izzillo con una acrobatica rovesciata al volo, ma Morrone si supera con un intervento di grande spessore. Un minuto dopo gli ospiti passano. L’arbitro assegna un calcio di punizione dal limite, Joung con una conclusione potente batte Peluso. Veemente la reazione dei salernitani che al 19’ vanno vicino alla rete con Liccardi che prima si vede respingere, miracolosamente, da Morrone una conclusione sotto misura e subito dopo calcia di poco alto dopo aver superato due difensori. I bisaccesi non si lasciano pregare e un minuto più tardi sfiorano il raddoppio con una conclusione a giro di Tornatore che lambisce l’incrocio dei pali. I tentativi dei padroni di casa di riequilibrare le sorti dell’incontro sono resi vani dal terreno pesante. Al 43’ Del Gesso commette un duro fallo su Senese, l’arbitro non se ne avvede generando le proteste dell’Angri che portano all’espulsione di Amato e all’infortunio di Senese che viene trasportato all’ospedale. La ripresa è un condensato di emozioni. Al 12’ è ancora Morrone da esibirsi in interventi prodigiosi salvando prima su Izzillo e successivamente su Liccardi. La porta dei rossoblu sembra stregata, ma le cose vanno ancora peggio al 13’ quando Tornatore gela il “Novi” infilando il pallone all’incrocio dei pali con tiro dalla notevole distanza. La contesa viene ritenuta chiusa e il pubblico comincia a rumoreggiare. Per risvegliare l’entusiasmo ci pensa l’adamantina classe del capitano Marra che al ventiseiesimo si guadagna un calcio di rigore per fallo commesso da Puka. Dagli undici metri con coraggio e determinazione si presenta lo stesso numero dieci che rianima le speranze grigiorosse che si trasformano in realtà due minuti dopo quando Oriano scodella dalla sinistra un delizioso assist per Izzillo che non aggancia lasciando scivolare la sfera per l’accorrente Marra che non lascia scampo all’estremo difensore. L’urlo del “Novi” diventa assordante e il Montenero sembra in preda ad una crisi di nervi stordito dai colpi dell’Angri e del pubblico che chiede a gran voce l’impresa. Per oltre venti minuti Marra e compagni, con le forze residue, cercano di superare il muro eretto dagli avversari abili a neutralizzare la vivacità di Castellano. Per toccare il paradiso bisogna attendere il secondo dei quattro minuti di recupero. Il tiro dal limite dell’area di Castellano viene respinto da una selva di gambe e finisce sui piedi di Trapani che tocca di fino indirizzando, lentamente, la sfera verso la porta. E’ il 3-2! Finisce con lo stadio ribollente di entusiasmo e con la pioggia a cancellare le fatiche di una gara che resterà negli annali del calcio angrese.  Enzo D’Antuono

02.10.2005 - Stadio "Comunale" - 4a Giornata:  FERENTINO - ANGRI  1 - 0

Prima sconfitta stagionale per l’Angri di Sasà Amato. La compagine grigiorossa esce sconfitta di misura dallo stadio “Comunale” di Ferentino al termine di una gara combattuta e ricca di emozioni. Senza l’infortunato Izzillo, out a causa di una distrazione muscolare, mister Amato conferma le indiscrezioni della vigilia e schiera un Angri con due novità importanti: l’impiego del neo acquisto Senese in difesa e l’innesto di Castellano in attacco. Confermato anche il modulo, il classico 4-4-2 con Peluso tra pali; Senese, Follera, D’Arienzo e Oriano in difesa; Di Domenico, Guido, Ianniello e Marra a centrocampo; Liccardi e Castellano in attacco. Circa 350 gli spettatori angresi presenti sugli spalti. Neanche il tempo di prendere confidenza col pallone, che il Ferentino passa in vantaggio. E’ appena il 3’: Dos Santos semina il panico sull’out sinistro. Salta Senese e crossa in area per l’accorrente Di Lillo che trafigge l’incolpevole Peluso. L’1-0 taglia un po’ e gambe ai grigiorossi, che tuttavia si rendono pericolosi al 10’ con Castellano, bravo ad eludere la tattica del fuorigioco frusinate ma la cui conclusione viene respinta senza particolari affanni dall’estremo difensore avversario. Al 25’ il Ferentino sfiora il raddoppio al termine di un’azione corale. Antonini ruba palla a centrocampo, Dos Santos dalla zona di sua competenza crossa in mezzo per Di Lillo che viene chiuso con decisione da D’Arienzo. Al 31’ Angri in avanti col neo entrato Trapani che in rovesciata mette la palla in mezzo all’area, sponda di Castellano per Liccardi che però spara alto. Al 45’ pericolosa incornata di Farrugia ma fuori misura. Nella ripresa l’Angri perde Di Domenico, costretto ad uscire anzitempo a causa di un brutto colpo alla schiena. Per il centrocampista grigiorosso necessario il trasporto all’ospedale di Frosinone per i dovuti accertamenti. Il Ferentino legittima il vantaggio rendendosi pericoloso in almeno tre limpide circostanze col solito Di Lillo. Al 15’ prima e al 25’ poi Peluso compie vere e proprie prodezze evitando un passivo più pesante. Nella prima circostanza, su conclusione ravvicinata di Di Lillo il giovane portiere grigiorosso esce dai pali e di piede devia in angolo. Nella seconda, sempre su conclusione potente di Di Lillo, Peluso respinge coi pugni. Al 35’ contropiede del Ferentino. Dos Santos si ritrova a tu per tu con Peluso che riesce ad anticiparlo. Sullo scadere l’ultimo sussulto per i grigiorossi. Liccardi crossa al centro per Trapani, che però spara alto. Dopo 4’ di recupero arriva il triplice fischio che condanna i grigiorossi alla prima sconfitta stagionale.      Roberta Sironi

25.09.2005 - Stadio "Novi" - 3a Giornata:  ANGRI - OSTIAMARE  2 - 0

I grigiorossi hanno messo in evidenza carattere, tecnica e sagacia tattica contro una delle formazioni aspiranti al salto di categoria che si è presentata al “Novi” senza alcun timore reverenziale e con un organico di primo piano seppur orfano degli attaccanti Micchi e Terribili. I biancoviola hanno avuto il loro bel da fare per contrastare la furia dei grigiorossi che avrebbero potuto blindare la gara già nel primo quarto d’ora se tra i pali laziali non avrebbe preso posto il giovane Cosimi, classe ’86 e reduce da un esperienza in Scozia con il Livingstone. La doccia scozzese è giunta puntuale sul finire di tempo, magia di Marra, e in apertura di ripresa, un colpo pesante che ha prima stordito e successivamente mandato al tappeto l’OstiaMare. Il tecnico Amato non ha dato vita all’annunciata rivoluzione tattica confermando la fiducia alla coppia d’attacco Izzillo-Liccardi e con Di Domenico schierato laterale basso a destro e con Trapani a centrocampo. La partenza dei grigiorossi è devastante e al ventesimo secondo la porta degli ospiti rischia di capitolare prematuramente su una conclusione insidiosa di Marra che rasenta il montante. Al  quarto minuto Salvagno prova a centrare la rete direttamente dal corner, ma trova un attento Peluso pronto a respingere con i pugni. L’Angri affonda al nono con In niello che recupera, difende il pallone e tra due avversari trova il varco per confezionare un assist di platino per Liccardi che da pochi passi colpisce di testa trovando l’intervento miracoloso di Cosimi. I salernitani tengono il ritmo alto costringendo gli ospiti nella propria metà campo che subiscono le iniziative dei grigiorossi che sfiorano il vantaggio all’undicesimo quando D’Arienzo serve in profondità Liccardi che si presenta in solitudine con Cosimi facendo devia la sfera in angolo. Il vantaggio tarda ad arrivare e l’Ostiamare sembra aver preso le dovute contromisure, ma al minuto ventiquattro è ancora l’Angri a lambire il montante con inzuccata di Izzillo deviata da un difensore. I laziali appaiono troppo remissivi e non riescono a trovare gli spazi, ci provano su calcio piazzato Salvagno che serve Ludovisi che approfitta di una dormita della difesa grigiorossa per mandare la sfera in fondo al sacco, ma la rete viene annullata per una precedente segnalazione di fuorigioco. Scampato il pericolo l’Angri sale in cattedra la fantasia, la tecnica e il carisma di Sasà Marra. Il capitano prende la squadra per mano cominciando a dare un saggio del proprio talento con una serie di giocate che al “Novi” latitavano da tempo. Assist, controlli e movimenti che rendono merito alla carriera di un Marra in grande crescita. La rete che altera l’equilibrio della gara la realizza proprio il numero dieci con una superlativa giocate degna del numero indicato sulla maglia che indossa. Riceve palla sulla sinistra da Oriano e dal vertice alto dell’area lascia partire una conclusione e a giro che si incastra nell’incrocio dei pali. Il vantaggio facilita le operazioni in casa grigiorossa che rientrano in campo ancora più determinanti a chiudere il discorso e ci riescono con merito al sesto quando Marra, (sempre lui) scodella una assist in piena area per Trapani, il tiro del funambolo grigiorosso viene deviato da Cosimi, in agguato c’è Liccardi che non perdona e insacca il definitivo 2-0. La gara virtualmente chiude i battenti nell’occasione visto che per l’intero corso della seconda frazione la squadra di Amato si limita a controllare la gara concedendo a Peluso una giornata di assoluto riposo.   Enzo D’Antuono

18.09.2005 - Stadio "De Cicco" S. Anastasia - 2a Giornata: POMIGLIANO - ANGRI 2-2

E' finito 2-2 il derby campano tra Pomigliano e Angri. Un risultato finale che penalizza non poco la formazione grigiorossa, che per quanto fatto avrebbe meritato di portare a casa il punteggio pieno. Sul neutro di Sant'Anastasia, su di un terreno di gioco ai limiti della praticabilità, le due formazioni hanno dato vita ad una gara spigolosa e ricca di colpi di scena. Passato in svantaggio al 15' causa un errato disimpegno di D'Arienzo (nella foto) che ha dato il via libera al bomber Castaldi di involarsi a rete superando prima Follera e poi Peluso, l'Angri ha avuto la forza e l'orgoglio di reagire e di mettere sotto per ben 25' i padroni di casa. Il primo tempo ha visto un Angri aggressivo e pungente ma poco concreto sotto porta. La svolta c'è stata nella ripresa, con l'ingresso in campo di Marra e Trapani. Proprio Marra, ha fatto subire vedere di essere giocatore di categoria superiore e tutta la squadra ha cambiato passo. Il pareggio arriva al 28' st proprio grazie ad un diagonale dell'ex messinese, che approfitta di una serie di rimpalli per regalare ai suoi compagni l'1-1. L'Angri mette ancora paura ai granata con Marra che dalla distanza colpisce in pieno la traversa con Valiante battuto. Subito dopo l'Angri giunge al momentaneo vantaggio con D'Arienzo che con una precisa punizione trafigge l'immobile portiere granata. In vantaggio 2-1, l'Angri continua a spingere ed a non concedere nulla agli avversari. ma al 95' arriva la doccia gelata. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Crisantemo viene lasciato libero di saltare in piena area e di trovare la rete del 2-2. 

11.09.2005 - Stadio "Novi" - 1a Giornata:  - ANGRI - GUIDONIA  1 - 0

I grigiorossi centrano la vittoria nella gara di esordio e spengono ogni polemica sorte in settimana con la tifoseria. Una vittoria che mette a tacere le Cassandre e mette benzina nel motore della squadra di Amato che ha dimostrato di essere in crescita sia sotto il profilo del gioco che per la condizione atletica. L’undici del cavallino rampante si è imposto al termine di novanta minuti in cui si è trovata di fronte un Guidonia indomito che ha dimostrato di non avere alcun timore reverenziale e nella prima frazione di gioco ha avuto il predominio del centrocampo, pur soffrendo le iniziative dei cursori grigiorossi. Nel battesimo stagionale la palma di protagonista va assegnata all’attaccante Giovanni Izzillo che diventa croce e delizia del pubblico angrese. Prima calcia fuori un calcio di rigore e poi si fa perdonare infilzando in diagonale. Il tecnico Amato ha presentato una formazione con diverse novità lasciando in panchina il portiere Russo dando fiducia al giovane Peluso, classe 87’, e inserendo nella retroguardia il caparbio Manzi, mentre in mediana esordio dell’ultimo arrivato Mariano Cardinale a surrogare l’assenza di Marra in panchina. Che l’Angri faccia sul serio lo si carpisce già dopo pochi secondi quando Izzillo pesca solo in area Guadagno che da buona posizione colpisce debolmente di testa tra le braccia di Ringegni. I laziali si scuotono e imbrigliano le fonti del gioco salernitano limitando al massimo le iniziative degli attaccanti. Al 18’ gli ospiti sfiorano la rete sugli sviluppi di un calcio d’angolo con Ingiosi che a porta libera manda la sfera ad imbattersi sul montante. Pochi minuti trascorrono quando in area laziale Marini ferma il pallone con il braccio. Rigore ineccepibile. Dagli undici metri si presenta Izzillo, la conclusione finisce di qualche metro a lato tra la disperazione del pubblico angrese. L’Angri soffre sui tiri da fermi è al 27’ sempre da angolo si crea una mischia pericolosa sventata da Manzi, un minuto dopo ci prova Barraco, ma la conclusione finisce alta sulla trasversale. Allo scadere di tempo l’Angri passa. Ianniello serve in profondità Izzillo che si libera di un avversario e deposita la palla in fondo al sacco con un preciso diagonale vanificando il tentativo in extremis di un difensore laziale. Nei minuti di recupero la formazione di Pochesci assapora il pareggio: sempre su angolo Ingiosi colpisce di testa con disarmante tranquillità, ma sulla linea salva di testa Ianniello. Al rientro negli spogliatoi dure proteste dei giallorossoblu nei confronti della terna arbitrale tacciata di non aver visto la sfera varcare la line di porta. Nella ripresa l’Angri parte all’arrembaggio con Guadagno che cerca di impensierire Ringegni con soluzioni velleitarie. Al 68’ i grigiorossi vedono la strada in salita restando in dieci per l’espulsione, doppia ammonizione, di Di Domenico che frana sulla panchina laziale dalla quale viene espulso il dirigente accompagnatore reo di aver apostrofato in malo modo il numero dieci grigiorosso. Pochi minuti più tardi il tecnico Pochesci si lascia andare a comportamenti poco eleganti ingaggio un duello verbale con i tifosi angresi sugli spalti, la tensione cresce e il clima diventa rovente. In dieci i grigiorossi sembrano trovare i giusti equilibri e non corrono rischi sino ai minuti di recupero quando Pietrangeli in girata indirizzo verso l’angolo basso, ma Peluso si prodiga mettendo in cassaforte il risultato che un minuto più tardi avrebbe potuto diventare più corposo se Marra da buona posizione avesse centrato la porta con un colpo di testa su cross di Manzi.   Enzo D’Antuono

04.09.2005 - Stadio "Novi" - Coppa Italia:  - Angri - Terzigno  2 - 2

L’Angri gioca solo per un’ora e cede il passaggio in coppa Italia ad un Terzigno che non ha mai smesso di correre per l’intero arco dei novanta minuti. Ai grigiorossi, in ritardo di condizione rispetto agli avversari, non sono servite le reti di Izzillo e Liccardi per avere ragione di un Terzigno che ha saputo addormentare la partita dopo la rete del definitivo pareggio limitando al minimo i rischia alla porta difesa da Allocca. La squadra di Amato è apparsa meno tonica rispetto alla prestazione dell’andata e le solo geometrie ordite da un indomabile Ianniello non si sono rivelate utili per staccare il ticket della qualificazione. L’avvio di gara è dei padroni di casa che al nono minuto si affacciano in area con Izzillo (nella foto) anticipato al momento della conclusione. Un minuto dopo il Terzigno lascia intuire che non intende recitare la parte dello sparring-partner e ci prova con Venditto dalla distanza, ma il portiere blocca la presa. Al ’17 arriva la rete che gela il Novi con una autentica prodezza balistica di Manzi che spedisce la palla all’incrocio dei pali e porta in vantaggio la squadra di Agovino. L’Angri non si deprime e già al 28’ risale la china agguantando il pareggio con un tocca sotto misura di Izzillo lesto a scaraventare in fondo al sacco il corner battuto da Di Domenico. Al ’42 è ancora la punta ex Venafro a provare la soluzione area, ma stavolta Allocca compie un miracolo respingendo. Il tempo si conclude con il risultato e con il pubblico di casa che comincia a rumoreggiare. La ripresa parte con l’Angri in proiezione offensiva provando di sorprendere il Terzigno con la velocità del giovane Trapani che sfodera una velleitaria conclusione dalla distanza. Al ’10 Casieri lavora bene un pallone al limite dell’area lasciando partire un tiro perfido sul quale fa buona guardia Russo. Sul capovolgimento di fronte Ianniello serve un ottimo assist in corridoio ad Izzillo che lascia partire una conclusione respinta dal portiere Allocca che viene trafitto in “tie-pien” da Liccardi cinico ad infilare la rete del vantaggio salernitano. Quando la strada sembra essere in discesa per i grigiorossi arriva la rete di Ricciardi che emula le gesta di Izzillo toccando di testa la sfera proveniente dall’angolo battuto da Baratto. Il pareggio scatena la furiosa contestazione del pubblico di casa che ricopre di fischi le giocate delle squadra di Amato raggiungendo la cuspide nel finale di gara quando i fischi vengono anche accompagnati da cori contestatori. E pensare che il campionato non è ancora cominciato…  

 

28.08.2005 - Comunale di Terzigno - Coppa Italia: Terzigno - Angri 4 - 3

Nella prima gara ufficiale della stagione i grigiorossi si impongono a cospetto di un avversario coriaceo e poco incline a regalare l’intera posta in palio. Al “Comunale” vesuviano, colorato di grigiorosso, gli uomini di Amato esprimono un calcio pratico ed efficiente lasciando intravedere giocate di eccelsa qualità e qualche individualità già a pieno ritmo. Seppur priva di cinque calciatori, (Piccolo, Castellano, Izzillo, Marrazzo e Guadagno) e con Marra a mezzo servizio, i salernitani riescono ad ipotecare il passaggio al secondo turno della manifestazione tricolore. L’undici del cavallino rampante cerca di sorprendere i padroni casa partendo con il piede pigiato sull’accelaratore e già nei primi minuti la difesa rossonera vacilla sotto i colpi di un pungente Liccardi. Al nono minuto Di Domenico sale in cattedra: l’ex stabiese ruba palla nella zona nevralgica e lascia partire dalla distanza un fendente che rasenta il palo. Al ’13 i grigiorossi sbloccano il risultato con la rete di Marco Liccardi, abile a spedire di testa alle spalle di Allocca un calcio di punizione battuto dalla corsia di destra da Di Domenico. Il Terzigno prova a risalire la china e al ’17 Baratto sfiora la rete sugli sviluppi di un calcio di punizione che termine di poco al lato. Alla mezz’ora esatta l’Angri raddoppia grazie ad una prodezza di Vitale Di Domenico che calcia direttamente dal corner e sorprende l’estremo difensore vesuviano. Un minuto più tardi Russo blinda il risultato respingendo con i pugni un calcio di punizione di Verdetto. L’azione dei locali diventa sempre più insistente e al ’35 Siciliano realizza sfruttando al meglio un tiro da fermo. Gli uomini di Agovino ci credono e dopo Scognamiglio sigla la rete del pareggio, ma l’arbitro bene appostato annulla per posizione irregolare. Al secondo dei cinque minuti di recupero concessi dal direttore di gara, Liccardi “griffa” la terza rete ribadendo in fondo al sacco una palla vagante in area dopo il palo colpito da Di Domenico. Nella ripresa il tecnico Amato mescola le carte inserendo Marra e Nardi in luogo di Trapani e D’Arienzo, sul fronte rossonero Agovino conferma la fiducia allo stesso undici del primo tempo. Al ’57 si consuma un piccolo giallo: Liccardi incorna di testa e la sfera supera la linea della porta difesa da Allocca, ma l’assistente Di Rienzo non è dello stesso avviso. La gara offre ben poco sino al ’85 quando Baratto accorcia le distanze battendo Russo su calcio di punizione dal limite. La rete ha un effetto rivitalizzante per i vesuviani che continuano a premere e al ’94 agguantano il pari grazie ad un preciso pallonetto di Verdetto. Ma non è finita, mentre i tifosi angresi cominciano a defluire dal loro settore arriva la beffa finale con la rete della vittoria rossonera realizzata da Sorrentino che in mischia infila Russo. Vince il Terzigno per 4-3!   Enzo D'Antuono