A
cura di Sergio Amato
Angri
è una cittadina situata sulla
valle del Sarno, il cui nome deriva dal concetto latino di
"acqua appantanata". La presenza industriale è
sostanziosa, soprattutto per la lavorazione dei pomodori, ma
anche dei cotonofici e del commercio di legnami.
Questa cittadina, vanta uno dei palazzi di città più belli
della zona, un castello, legato alla storica famiglia Doria. E'
raggiungibile tramite le due tratte autostradali A3 e A30 e
tramite la tratta ferroviaria Napoli-Salerno.
ANGRI
Situata nella bassa valle del Sarno,tra i Monti Lattari e le
falde del Vesuvio, Angri
è un importante centro agricolo e sede di numerose industrie
manifatturiere e del settore alimentare, in particolare
dell’industria conserviera.
Angri cominciò a svilupparsi nel secolo VII
d.C.come Casale della Contea
di Nocera; in seguito crescendo la sua consistenza
territoriale ed economica, fu dato in feudo ai vari signori (Carafa, Avalos, Aquino, Zurlo).
Il barone di Angri
Giovanni Zurlo di fede Angioina,
nella lotta alla successione al trono di Napoli tra Alfonso
d’Aragona e Luigi III° d’Angiò, si schierò a favore di
quest’ultimo. Allora la regina
Giovanna II°, inviò Andrea
Forte Braccio da Montone, capitano di ventura che
sosteneva la causa aragonese, ad assediare il feudo Angrese. Nel
1421
dopo un breve assedio, devastò l’intero abitato e incendiò
il castello.
In seguito alla caduta di Alfonso
d’Aragona, detronizzato dalla stessa regina, fu dichiarato
legittimo erede Luigi III° d’Angiò, il quale per ringraziare
Zurlo della sua fedeltà, inviò la regina Giovanna a
ripristinarlo nel suo feudo.
All’epoca del re Carlo I d’Angiò,
molte famiglie Angresi elevate alla dignità nobiliare,
iniziarono a costruirsi dimore gentilizie in diversi punti del
feudo e le primitive strade del Paese,presero il nome
di tali famiglie (CONCILIO,
CORONATI, RISI, ARDINGHI).
Verso la metà del secolo XV, Angri si staccò da Nocera divenendo una UNIVERSITAS
e nel 1563
il sindaco Salvatore de Angelis,
compilò i CAPITOLI dell’Universitas, stabilendo norme di vita
amministrativa, adottate dai governi della Città fino all’Unificazione
d’Italia.
Ai
principi del 1600 i DORIA ottennero che il feudo Angrese fosse eretto a PRINCIPATO,
dal quale essi presero il titolo di PRINCIPI di ANGRI.
Per merito di questa ricca e potente
famiglia genovese,
il Paese figura nella storia dell’arte, omonomizzato nel Palazzo
Doria d’Angri in piazza dello Spirito Santo a Napoli,
sede estiva dei Doria e splendido gioiello settecentesco.
Ad Angri,nella località Pozzo dei Goti, nel 553
fu sconfitto ed ucciso il re dei goti Teia,
ad opera dell’esercito bizantino comandato da Narsete,
inviato dall’imperatore Giustiniano.
Fu l’ultimo
atto della dominazione gotica in Italia.
IL
NOME ANGRI
Il significato del toponimo Angri, ha
origine dalle caratteristiche “geomorfiche” del sito. Il
nome deriverebbe dal latino tardo ANGRA, che significa acqua
appantanata.
Tali caratteristiche si riscontrano nel
toponimo ancora vivo di una zona denominata “Paludicella”.
Angri da
ANGER, ANCRA e ANGARA
che indicavano fasce di terra coltivate lungo i fiumi;
da
ANGARIUS l’animale da traino o campestre;
da
ANGARIUM la
stazione o officina di ferramenta e pulizia dei cavalli;
da
ANGRIVARI popolazioni
germaniche delle pianure, ribellatesi a Cesare e più tardi
ammesse a militare negli eserciti romani;
e da ANGARIA
stazione di posta, dove i viaggiatori si ristoravano ed
effettuavano il cambio dei cavalli.
Per la fertilità delle campagne e per la
ricchezza della sua vegetazione che si estendeva tra le pendici
dei monti Lattari e le sponde del Sarno, il LOCUS ANCHARIA, non poteva
avere altro nome.
Per la prima volta il nome Angri, apparve nel Codex
Diplomaticus Cavensis dell’ 856,
conservato nell’Abbadia di Cava dei Tirreni.
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